| N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 | Indice giornale |
La Posta |
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I ritardi del comune alla fornace di Rastignano |
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Ho letto l'articolo "La situazione politica pianorese: tutto a posto secondo il sindaco. Ma forse qualche problemino c'è...." sul numero di marzo-aprile 2003. Mi riconosco molto nel "qualche problemino" perché è già un anno che alla Fornace di Rastignano un gruppo di residenti, con un notevole dispendio di tempo e denaro, sollecitano al comune ed alla società costruttrice la fine dei lavori, l'ottenimento dell'abitabilità, la presa in carico del comune di via Ligabue. Detta così, in tre righe, sembra una cosetta, ma la concessione edilizia è stata data ben dieci anni fa; via Ligabue, a tutt'oggi privata, è frequentata da un notevole numero di non residenti richiamati dalle iniziative che si tengono alla loggia della Fornace (che è del comune): a volte le più comuni norme del codice della strada sulla circolazione e la sosta vengono palesemente disattese, ma noi non possiamo nemmeno richiedere l'intervento dei vigili. In merito all'abitabilità poi si potrebbe scrivere un romanzo.... tra i rimpalli fra comune e società costruttrice, lavori da fare che non si fanno, promesse di averla entro novembre 2002 che poi diventa gennaio 2003 perché in mezzo c'è Natale... siamo a fine aprile (ma in mezzo c'era Pasqua?) e siamo ancora con un pugno di mosche in mano. Ciò che amareggia di più in questa vicenda è che quando uno o più cittadini chiedono informazioni, copia di documenti, aggiornamenti sullo stato dell'arte di lavori, scatta il maledetto iter burocratico: l'accesso agli atti sancito dalla L.241/90 parla di risposta entro 60 gg., e sperare che i giorni possano essere 10-20-30 o magari anche solo 50 è una utopia. Il cittadino attende diligentemente i tempi, attende fiducioso le scadenze che la pubblica amministrazione prevede, ma non succede mai niente, i tempi slittano e nessuno avvisa e comunica i motivi. Evidentemente qualcuno ritiene che al cittadino non si debbano rispetto ed educazione. Già, perché di tante lettere, solleciti e "pellegrinaggi" in comune abbiamo ottenuto solo due incontri presso la loggia della Fornace: i nostri interlocutori, delegati dal sindaco, erano l'assessore Lelli ed il dr. Lenzi, sicuramente collaboranti e rassicuranti, ma noi siamo ancora allo stesso punto di un anno fa. Non a caso, di tante lettere e richieste che abbiamo scritto, mai una lettera ufficiale di risposta o di assunzione di impegno nei nostri confronti. La sig.ra Saliera, che non ha mai risposto alle nostre missive, non ha mai partecipato personalmente ad alcun incontro. Sicuramente un sindaco ha numerosi impegni istituzionali, pubblici e politici, ha il parco da inaugurare, la nonnina ultracentenaria da festeggiare, l'imprenditore pianorese che dà lustro al comune da insignire, ma ha anche una ordinaria cittadinanza nei confronti della quale è parimenti obbligata.
Alessandra Giamperoli