N. 4 - Anno VIII - Luglio - Agosto 2003 Indice giornale

La Posta

Il mancato rispetto degli impegni.


Alla fine del mandato dell'Amministrazione dell'avvocato Pergola, venne stipulato dal comune di Pianoro un accordo programmatico inerente l'alta velocità (TAV) incentrato quasi totalmente sulla viabilità da attuare in funzione del previsto elevato traffico per il trasporto dello smarino e dei rifornimenti per eseguire i lavori nelle gallerie. Una di queste opere riguardava la strada provinciale N° 36 val di Zena dalla località Farneto a Botteghino di Zocca con la sua messa a norma in base alle regole stabilite dalla legge. A tal fine la Provincia prima e il comune di Pianoro poi, con delibera di occupazione di urgenza N° 96 del 29.4.98 per causa di pubblica utilità, autorizzavano l'esproprio da parte della TAV, esecutrice dei lavori, senza darne comunicazione ai proprietari interessati (sic !) e senza nemmeno porre la questione all'ordine del giorno della consulta di Botteghino, dimostrando così che anche in casi del genere la consulta non ha peso. Ma purtroppo in questo frangente la consulta non si dissociò formalmente da questa decisione di esproprio coatto. Oltre alla messa a norma della strada, nel tratto così detto "centro abitato" di Botteghino l'esproprio è stato maggiore di due metri per consentire la realizzazione dei marciapiedi, come previsto per legge, concretizzando così "l'utilità pubblica sulla sicurezza pedonale dei residenti". L'opera marciapiedi è stata iniziata con progetto della Provincia; per il completamento, che è di pertinenza comunale, non è stato fornito il progetto agli esecutori dei lavori che, in assenza di questo, non hanno potuto terminare l'opera iniziata che sarebbe stata a costo zero! In questi anni l'amministrazione comunale ha fatto tanti interventi sulla viabilità e altri accordi con la TAV sempre a costo zero ma, nonostante i vari solleciti, l'Amministrazione non ha ritenuto opportuno fino ad ora ultimare l'opera a suo tempo iniziata. Per l'Amministrazione evidentemente questo completamento non "paga"; in questi tempi la prescrizione è di moda ed è un obbiettivo vantaggioso subito. Poi finisce nel dimenticatoio. Anche per i partiti della coalizione di maggioranza va bene così? O ritengono che le forme di "principio" abbiano ancora un valore? Tradire l'elettore con questi atteggiamenti vuol dire allontanarlo dalla politica e dal voto; poi i partiti si chiedono il perché del calo dei voti e perché la gente non partecipa.

 

Francesco Persiani


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