N. 4 - Anno VIII - Luglio - Agosto 2003 Indice giornale

Attualità

La Variante di Valico dell'autostrada Bologna Firenze.

  Gianluigi Pagani

"La Variante di Valico è un pezzo d'Europa nel nostro Paese, ed insieme un grande progetto che ci farà uscire dall'emergenza mobilità". Queste le parole pronunciate dal Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, che lo scorso 24 luglio ha inaugurato due cantieri della Variante di Valico tra Vado di Monzuno e Sasso Marconi (zona Monte Mario al confine con Pianoro), accompagnato dall'Amministratore Delegato di "Autostrade per l'Italia" Vito Gamberale, dal Presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi e dall'Assessore alla mobilità della Regione Emilia Romagna Alfredo Peri. Con il nome "Variante di Valico" viene indicato il nuovo tracciato dell'autostrada che collegherà in futuro Bologna con Firenze. L'intero percorso di questa variante autostradale, nel tratto appenninico da Sasso Marconi a Barberino di Mugello, coprirà 59 km, di cui 44 Km all'interno del territorio della regione Emilia Romagna e 15 Km in Toscana. L'opera si svilupperà in viadotto per 10,6 km (circa il 18% del totale), in galleria per 28,6 km (48,6%) e in sede naturale per i restanti 19,6 Km (33,4%). La nuova quota del valico sarà posta a 495 metri sul livello del mare, più bassa rispetto alla quota di 726 metri dell'attuale tracciato. Per la realizzazione di questa infrastruttura, divisa in 13 lotti, verranno scavati oltre 16 milioni di metri cubi di materiale, di cui 8 milioni in sotterraneo ed altrettanti all'aperto. Verranno utilizzati 4 milioni di metri cubi di calcestruzzo e 438 milioni di chilogrammi di acciaio. La forza lavoro impiegata sarà, a regime, di circa 5mila addetti. Quest'estate sono arrivati i primi 300 operai per l'avvio dei lavori nei cantieri e nelle gallerie. In base all'atto aggiuntivo approvato dall'Anas il 23 dicembre scorso, il completamento del progetto della Variante sarà previsto nel 2007.

 


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