N. 4 - Anno VIII - Luglio - Agosto 2003 Indice giornale

Attualità

Una patente a punti per i consiglieri comunali, gli assessori e il sindaco.

Una proposta, tra il serio e il faceto

  Gianluigi Pagani

Ogni Amministratore Comunale parte con un bonus di 20 punti. Quando commette uno degli errori elencati nella tabella seguente, perde punti. Arrivato a zero deve dimettersi dalla carica. Può recuperare i punti persi attraverso speciali "corsi", ossia deve ritornare in mezzo alla gente e recuperare l'autentico spirito del proprio "volontariato" politico a favore della collettività. Chi non ha mai perso punti in due anni d'attività, prende un bonus di 10 punti e può aspirare a fare il Sindaco.

 

Ora fate voi il calcolo per comprendere se i nostri politici pianoresi sono dei buoni amministratori.

 

 

PERDE 10 PUNTI

PERDE 8 PUNTI

PERDE 6 PUNTI

PERDE 4 PUNTI

PERDE 2 PUNTI

Chi ruba ai cittadini o chi causa perdite economiche al Comune

Chi fissa appuntamenti con i cittadini e poi non si presenta ovvero li riceve molto in ritardo

Chi non parla mai in consiglio comunale o chi non avanza mai una qualsiasi proposta ovvero chi parla per tre ore di seguito senza mai dire alcunché

Chi non è mai presente in comune e si fa vedere ogni tanto per il gettone di presenza

Chi dice bugie o mezze verità

Chi si fa corrompere o compie qualsiasi tipo d'illegalità

Chi non è trasparente e non dice mai quello che pensa

Chi non rispetta le idee altrui e pensa di avere sempre ragione

Chi non scende in piazza o al mercato per incontrare le persone

Chi è sgarbato e mai disponibile

Chi rimane attaccato alla poltrona per anni e non crede nel rinnovamento della classe politica locale

Chi segue gli ordini del partito o delle lobby e non le proprie idee o le giuste richieste dei cittadini

Chi non sente il dovere e la necessita di confrontarsi sempre sulle proprie idee

Chi utilizza il Comune come "bene proprio" e non come bene di tutti

Chi cede alla volontà di chi urla più forte

Chi è astioso nei confronti dello schieramento opposto al proprio

Chi organizza assemblee deserte con i cittadini per non essere costretto a confrontarsi

Chi non investe sulla socialità, sul volontariato e sulla partecipazione dei cittadini

Chi non investe sul rinnovamento della classe politica cercando persone da coinvolgere nel volontariato della politica

Chi vuole solo il bene del proprio gruppo e non quello di tutti i cittadini

 


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