| N. 4 - Anno VIII - Luglio - Agosto 2003 | Indice giornale |
Il Personaggio |
|
"Un loianese" prestato a Pianoro. |
|
Renato Tattini segretario dello SPI - CGIL. |
|
Marco Malpensi |
|
Il 21 giugno scorso alla sala Primavera di Loiano è stato presentato "Un loianese", un libro autobiografico di Renato Tattini; personaggio che, anche se residente a Loiano, i pianoresi conoscono bene perché è lo stimato segretario del loro sindacato pensionati CGIL. Alla presentazione del libro Tattini ha ricevuto l'abbraccio di una intera Comunità (sono state contate oltre 220 persone). La gente, che ha fatto la fila per avere il suo autografo sul libro, ha voluto manifestargli un affetto ed una stima che vanno ben oltre l'orgoglio di avere un concittadino che "ha scritto un libro"; chi lo conosce ha avuto modo di apprezzare, nel tempo, insieme alle sue spiccate capacità organizzative, le sue doti di simpatia e la sua apertura al mondo senza alcun pregiudizio. Con lui abbiamo voluto ripercorrere alcune fasi di quello che il sottotitolo del libro definisce un "percorso rocambolesco di una vita dall'oratorio allo SPI - CGIL"; quelle vicende ci sembrano rappresentare problemi ancora di attualità.
Che cosa è che lega nella tua vita l'oratorio con l'impegno politico nel PCI e nella CGIL?
La giustizia sociale e la solidarietà nei confronti dei più deboli mi sembrano un patrimonio di valori che si ritrovano sia nell'insegnamento della chiesa cattolica, sia nella ispirazione e nei programmi della sinistra politica;poi i problemi nascono dal comportamento degli uomini...
Quando hai abbandonato l'oratorio?
Molto presto ho visto una sostanziale concordanza di interessi tra i preti che frequentavo e i proprietari dei terreni che sfruttavano i mezzadri approfittando anche della loro ignoranza.
E sei approdato alla militanza nel PCI. Un'altra chiesa?
In un certo senso si. Anche lì ho incontrato manifestazioni di indisponibilità al confronto, di dogmatismo. Nel libro ho cercato di illustrare insieme con le virtù anche i vizi del partito.
La tua indipendenza di giudizio, la tua estraneità ai giochi di potere ti hanno procurato molti apprezzamenti da parte della gente; ma anche qualche ostilità da parte del tuo partito...
Io non ho mai fatto politica per fare carriera. E forse le mie caratteristiche non sono abbastanza compatibili con le "regole" di una organizzazione politica. Ciò nonostante al mio impegno politico devo molto in termini di crescita umana e culturale. E' una esperienza fondamentale che consiglio in particolar modo ai giovani che oggi vedono, con qualche buona ragione, la politica in modo negativo. Le nuove generazioni non possono limitarsi ad essere spettatrici critiche ma debbono portare il loro contributo determinante per evitare di lasciare il potere ai burocrati e ai mestieranti.
Mi pare che i tuoi rapporti con il clero non si siano mai completamente interrotti.
E vero. A parte la stima che nutro verso molti sacerdoti, il mio interesse è vivo verso la Chiesa portatrice di cultura.
So che a fine anno cesserà il tuo mandato di segretario dello SPI - CGIL di Pianoro...
Dal primo gennaio prossimo il nuovo segretario sarà Roberto Betucchi che già si sta movendo bene e al quale rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro. Da quel giorno non sarò più nemmeno il segretario di Zona e mi dedicherò ad altri impegni.