N. 5 - Anno VIII - Settembre - Ottobre 2003 Indice giornale

La Posta

Il distributore di carburante di Livergnano.


A volte ci si chiede come dovrebbe essere un paese. Beh prima di tutto un paese dovrebbe essere dotato di tutti quei servizi che rendono la vita di chi lo abita possibilmente migliore; purtroppo sappiamo che le ristrettezze economiche delle casse pubbliche a volte non riescono a soddisfare completamente queste aspettative… E allora? Allora come in tutte le famiglie che si rispettino, occorre risparmiare e risparmiare non vuole solo dire non spendere, ma vuol innanzi tutto dire preservare ciò che si possiede. Livergnano per esempio è un piccolo paese in espansione (si costruisce in ogni dove) e da sempre ha potuto godere di servizi essenziali anche se minimi: aveva ed ha (anche se ad orari limitati) il suo piccolo ufficio postale, aveva ed ha il bar con annesso piccolo negozio di generi alimentari, è collegato da servizi pubblici di trasporto, aveva e purtroppo non ha più il suo piccolo distributore di benzina! Certo stiamo parlando di una impresa privata, ma che per la collettività locale svolgeva un servizio molto importante. Il distributore di Livergnano era sempre aperto, sabato e domenica compresi; annesso aveva una piccola officina di gommista che ha risolto parecchie situazioni sgradevoli, specie durante le copiose nevicate invernali; era in grado di contenere riserve di carburante utili per ogni eventualità. Bene, anzi malissimo, la Shell proprietaria dell'impianto ha deciso che economicamente non rendeva a sufficienza e fra l'indifferenza generale dei livergnanesi lo ha chiuso. Ora alla collettività mancherà o no questo piccolo e storico punto di riferimento? Non si poteva fare qualcosa? E' possibile che nessun'altra compagnia petrolifera con la voglia di inserirsi, non avesse potuto acquisirlo mantenendo così un  posto di lavoro ed un utilissimo servizio? Mah, tanto da Livergnano a Pianoro è discesa!

Giorgio Rocchi


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