| N. 6 - Anno VIII - Novembre - Dicembre 2003 | Indice giornale |
Attualità |
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Jhon Richardson Cordeiro e Silva |
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" Gli Amici di Livergnano" hanno ricostruito la vicenda storica della morte del primo pilota brasiliano caduto |
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| Gianluigi Pagani | |
Per non dimenticare gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale e per ricordare coloro che sono morti per ridare la libertà all'Italia. Con questo spirito l'Amministrazione Comunale di Pianoro e l'associazione "Gli Amici di Livergnano" hanno inaugurato lo scorso 9 novembre una targa in ricordo del pilota brasiliano che fu abbattuto nel 1944 sui cieli di Pianoro, mentre proteggeva dall'alto l'avanzata dei soldati americani lungo la Linea Gotica. Grazie agli studi di un gruppo di volontari dell'associazione "Gli Amici di Livergnano" si è ricostruita tutta la vicenda storica della morte di John Richardson Cordeiro e Silva, primo pilota brasiliano caduto in battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale, proprio a Livergnano. "Circa un anno e mezzo fa" racconta Claudio Cassanelli "durante il raduno tenutosi a Livergnano in occasione dell'inaugurazione del monumento in ricordo delle Forze Alleate, acquistai un volume presso il museo storico della frazione, nel quale lessi di un vecchio parroco della zona che raccontava di aver visto precipitare un aereo il 6 novembre 1944. Il veivolo era un P-47 Thunderbolt con le insegne della Forza Aerea Brasiliana. Il sacerdote raccontava inoltre che, insieme agli abitanti del luogo, era riuscito a recuperare i resti del pilota, mentre il veivolo era andato completamente distrutto". Incuriosito dal racconto, Cassanelli iniziò quindi ad interessarsi della vicenda, insieme ad altri due appassionati della storia passata, Umberto Magnani e Giovanni Sulla. "Consultai un libro brasiliano intitolato <Senta a pua>" continua Cassanelli "dove l'autore Generale Rui Moreira Lima accennava all'ultima missione sui cieli di Bologna del P-47 Thunderbolt, il cui giovane e valoroso pilota, insieme a tre aerei americani del 350° Fighter Group, venne abbattuto dalla Flak, la terribile e micidiale contraerea tedesca. Il pilota cercò allora di riportare il veivolo verso le linee amiche, ma il motore cedette. Cercò allora di effettuare un atterraggio d'emergenza, ma si schiantò al suolo morendo sul colpo". Sempre nello stesso libro i tre amici trovarono anche il nome del pilota, inserito nell'elenco ufficiale dei caduti del 1° Gruppo Caccia, ed esattamente il 2° Tenente Pilota John Richardson Cordeiro e Silva. Nel libro, però, si indicava genericamente come luogo d'abbattimento "nei pressi di Bologna", senza segnalare esattamente nè il paese nè il luogo. "A questo punto" racconta Sulla "non riuscendo a trovare altre notizie storiche del fatto, abbiamo cercato di ricostruire esattamente i fatti accaduti, per localizzare il punto esatto dell'impatto. Grazie alle testimonianze dirette di chi ha vissuto gli avvenimenti bellici e con l'utilizzo di un potente metal detector siamo riusciti, dopo molte ricerche, a trovare i rottami del P-47. E' stata un'emozione non indifferente! Erano passati 60 anni". Tutte le foto del ritrovamento sono state inviate immediatamente all'Ambasciata brasiliana in Italia, che ha mostrato subito vivo interesse all'intera vicenda. Il 9 novembre, infatti, alla presenza di esponenti delle Forze Armate del Brasile, c'è stata la cerimonia ufficiale presso la sala del Consiglio Comunale di Pianoro, a cui è seguita la deposizione della targa ricordo presso il Monumento del Soldato di Livergnano. "Siamo riusciti a realizzare tutto questo" conclude Cassanelli "grazie all'Addetto alla Difesa ed Aeronautica del Brasile in Italia, ed alla disponibilità del comune di Pianoro e del nostro Presidente Anna Spagna. Il tutto per ricordare, con questa targa, un valoroso pilota e tutti coloro che, con il 1° Gruppo Caccia e la 1° Squadriglia di Collegamento ed Osservazione, combatterono sui nostri cieli per la libertà e la democrazia del popolo italiano".