| N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 | Indice giornale |
Attualità |
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La comunità di Rastignano |
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Alcune osservazioni e proposte. |
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GLI ESERCIZI COMMERCIALI
Percorrendo Via Andrea Costa, dal cartello d'entrata fino all'altezza del Ponte delle Oche,
ho contato almeno diciotto esercizi commerciali chiusi (con o senza cartello Affittasi / Vendesi),
e uno in chiusura. Altri due si affittano in zona Valle Verde.Complessivamente ventuno, che mi sembra una percentuale molto alta rispetto al totale.Mi sono informato sui fitti e sui prezzi di vendita dei locali: sono eccessivi. A chi conviene? Ai proprietari no, lasciare sfitto un locale ha, tra gli altri, due evidenti svantaggi:
il primo, quello di non produrre reddito, il secondo di vederlo rivalutare in maniera inferiore o nulla
per il solo fatto che non è redditizio. All'affittuario o al compratore nemmeno: come potrebbero avviare un'attività redditizia con dei costi fissi, come l'affitto o il prezzo d'acquisto (che in qualche modo si deve ammortizzare), così alti? Ci si lamenta, a ragione, che i prezzi sono aumentati notevolmente in concomitanza all'ingresso dell'euro. Tralasciando le speculazioni, comprovate dalla differenza tra i prezzi alla produzione e quelli praticati al pubblico, vorrei spezzare una lancia a favore di quegli esercenti, sostanzialmente corretti, che non possono praticare prezzi competitivi a causa degli alti costi fissi e quindi sono destinati a non aprire o, nel peggiore dei casi, a chiudere. Oltre al problema dei costi e dei prezzi, c'è la faccenda che Via Costa è una strada di passaggio che non consente uno "shopping" tradizionale e le vendite ne sono penalizzate.
PIAZZA PICCININI.
Col dovuto rispetto per l'ellenismo e per le antiche pietre di questa bella città della Magna Grecia, il bellissimo teatro greco della " Firenze del Sud ", da qualche anno ristrutturato, ha le dimensioni, non oso dire il fascino, di Piazza Piccinini. Lì si organizzano spettacoli, s'incoraggiano iniziative culturali e di costume.
La gente accorre e riempie la piazza circostante, gli esercizi commerciali rimangono aperti e tutta la città ne risente positivamente. A parte il mercatino del sabato, questa bella piazza di Rastignano, per troppi mesi l'anno, è quasi deserta. Si dirà che d'inverno fa freddo, che non ci sono i portici di tradizione bolognese che riparano dalla pioggia, ma credo che questi impedimenti non possano essere un ostacolo per dare più vita culturale e di costume e quindi anche commerciale ad un sito, quale Rastignano, le cui prime notizie storiche risalgono al 1129.
"DOMENICA RASTIGNANO" IN VIA SERRABELLA?
Penso alle Feste dell'Unità che a Bologna si tengono al Parco Nord: é' una zona lontana dal centro, priva di qualsiasi attrattiva. La gente, non solo di sinistra, ci va per passare un pomeriggio o una serata gradevole.
Si passeggia tra gli stands commerciali, tra odori di crescentine, pizza al taglio e cibi interregionali. Ci sono iniziative culturali, politiche, sociali e commerciali. Il tutto in un ambiente rilassato e strapaesano. Si può obiettare che Rastignano, frazione di Pianoro, non potrebbe raccogliere sufficiente gente per sostenere le spese d'organizzazione. A giudicare dal numero degli inserzionisti che appaiono sui giornali locali e su quelli potenziali che preferirebbero la promozione diretta sono convinto del contrario. Laddove, nei giorni festivi, qualche Centro Commerciale rimane aperto la gente accorre non tanto per l'esigenza principale di acquistare, ma per rivivere, inconsciamente, quello che si è sempre fatto nei paesi e nelle piccole città: lo "struscio", così utile per sentirsi una comunità, per guardare e farsi guardare, per salutarsi e incontrarsi. Le attività economiche ne traggono un beneficio indiretto, ma concreto. Ad esempio, se si riuscisse a dare una solida consuetudine, ad una "Domenica Rastignano" o ad un "Rastignano Village", organizzata in Via Serrabella, una volta al mese, con musica, cultura, stands promozionali, il fatto potrebbe stimolare l'attività economica della zona e, una saggia politica d'autoregolamentazione dei prezzi potrebbe consolidare quella che potrebbe diventare una simpatica usanza.
Nico Perrone