| N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 | Indice giornale |
La Posta |
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Socialisti e l'Italia dei Valori. |
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Come contributo ad un sereno dibattito sull'allargamento dell'Ulivo, mi sembra interessante analizzare la posizione politica espressa nei confronti dei "socialisti buoni" contenuta nell'articolo "Corruzione e mafia?! Mai viste" firmato da "Opposizione Civile - Circolo Valle del Savena" e pubblicato sul Punto del mese di Dicembre 2003. Come Socialisti Democratici di Pianoro riteniamo che l'alternanza alla guida del Comune ed il rinnovamento di uomini e metodi siano i requisiti fondamentali per una azione politica più incisiva, più convincente e coinvolgente, ricca di novità e di nuovi sussulti di partecipazione della società civile. Ci siamo adoperati per ricompattare l'Ulivo di Pianoro ed allargarlo il più possibile, disgregato nel tempo da una politica dirigistica del partito di maggioranza ed oggi veniamo accusati di impedire all'Italia dei Valori di entrare nell'Ulivo, quando, a Pianoro, l'Italia dei Valori è già nel Nuovo Coordinamento dell'Ulivo. Ma questo Circolo presieduto dal Sig. Benaglia, dove vive? Da chi è strumentalizzato se aderisce al progetto "Orizzonti per Pianoro 2004", progetto che sostiene l'alleanza dell'Ulivo? Che strategia politica c'è a Pianoro per metter in atto continui attacchi, personali e non, ai Socialisti Democratici sul Punto, mensile culturale dei Democratici di Sinistra? I Socialisti Democratici, con il loro 3,8 % di media nazionale, non intendono rinunciare al loro ruolo di riformisti e portatori dei valori del socialismo democratico della sinistra a nuovi e vecchi soggetti politici.
Il fatto è che la diffidenza attorno all'ex PM non riguarda solo i socialisti.
«Di Pietro rappresenta, a livello nazionale, una vera e propria mina vagante. L'abbiamo eletto noi nel Mugello- scrive ad esempio D'Alema- lui non ha votato la fiducia ad Amato perché non gli piaceva il Presidente del Consiglio; ha fatto un partito con i Democratici e se n'è andato; si è presentato da solo alle elezioni, facendoci perdere; voleva fare un referendum da solo, senza confrontarsi con noi, ma se il referendum andava male si perdeva tutti! Di Pietro - continua- non è un campione di unità, dipende da come si alza la mattina!» Fatti questi, come li definisce lo stesso D'Alema, e non pregiudizi. Dunque conclude," nessun veto, ma verifichiamo se è cambiato. La lista unitaria non è un autobus, è un progetto politico".
Chi come noi, a Pianoro, ha avuto la grande fortuna di conoscere Silvio Mucini, il "Sindaco onesto" di Pianoro e, da lui, ha scelto l'impegno di una militanza politica, rimane assolutamente perplesso da un giudizio così superficiale e smaccatamente arrogante che non lascia alcuno spazio alla testimonianza di tanti socialisti pianoresi che hanno sempre anteposto la solidarietà e l'interesse collettivo a quello personale. Ciò nonostante nessuno disconosce i meriti di tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di tangentopoli, magistrati che hanno lottato e che tutt'ora lottano contro la corruzione e la mafia che purtroppo esiste anche nel dopo-Craxi.
Anche se siamo da sempre e, pagando di persona, paladini della libertà di stampa abbiamo alcune perplessità sull'opportunità di affrontare argomenti del genere in questo modo fazioso, quando sarebbe necessario individuare momenti di incontro più che di scontro. Questi atteggiamenti certamente non vanno a vantaggio dell'Ulivo ma diventano oggettivi e insperati aiuti per il Centro-Destra di Pianoro.
Romano Colombazzi
Responsabile della Zona 5 Valli Bolognesi dello S.D.I.