N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 Indice giornale

La Posta

A proposito di lista civica


Seguire una seduta parlamentare in televisione può diventare uno spasso: è un po' come assistere al Grande Fratello o all'Isola dei Famosi. Non sai se ridere o piangere, ti chiedi perché sei così masochista da non cambiare canale…Mi sono accorto, a posteriori, che, ciò che m'inchiodava alle sequenze non erano i discorsi o la presunta spontaneità dei fatti, quanto le espressioni, la gestualità, la fisionomia degli attori.

Nella trasmissione parlamentare, qualsiasi onorevole si alzasse per parlare (mettendo a punto il microfono, ordinando gli appunti etc), la risposta corale era appassionatamente esilarante…

La telecamera spaziava su chi leggeva imperterrito il giornale, su chi parlava tranquillamente al cellulare (qualcuno, più subdolamente, con il microfonino), su chi confabulava con un collega come se si fosse ad un intervallo scolastico, su chi si dava una pulitina alle orecchie con l'utilissimo mignolo, su chi sbadigliava, su chi, completamente assente, scriveva cose personali.

Altrettanto esilarante l'oratore che, imperturbabile, leggeva il suo "malloppo" fino all'ultima riga: i compagni di partito, ma mi sarebbe venuto da scrivere - "di merende" - ascoltavano con palese spirito di squadra, ma era chiaro che aspettavano solo la conclusione per applaudire in maniera  convinta. L'argomento non era marginale: si parlava di Legge Finanziaria.

Non ho mai assistito ad una seduta comunale, ma mi sono chiesto se, per caso, non rischiasse, a volte, di specchiare malauguratamente la seduta parlamentare alla quale ho assistito. Voglio pensare di no.

Nel numero cinque del nostro giornale Marco Malpensi si chiedeva e chiedeva: "Una lista civica a Pianoro?".

Pur essendo politicamente schierato, non avrei alcuna remora a votare per delle persone, anche d'idee diverse dalle mie, che con passione e spirito di servizio cercassero di ascoltare e di esprimersi tentando di convincere e, contemporaneamente, fossero disponibili a rimanere persuasi per il bene concreto della cosa pubblica comunale.

                                                                 

                                                                           Nico Perrone

 


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