N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 Indice giornale

Attualità

"Uniti per l'Ulivo"

E' il nome del Circolo dell'Ulivo che si è costituito il 23 gennaio scorso

 
Stefano Galli

Da qualche tempo c'è un po' di agitazione all'interno dell'Ulivo di Pianoro: il nuovo "tavolo dell'Ulivo", il Comitato "Democrazia è Partecipazione", il Coordinamento "Associazioni Pianoresi per l'Ulivo"; ora è la volta del Circolo "Uniti per l'Ulivo". Tutti sono animati da buona volontà ma talvolta sembrano cadere nel velleitarismo e rischiano di essere meteore che spariscono rapidamente. Per conoscere meglio l'ultimo arrivato abbiamo voluto incontrare e porre alcune domande al portavoce Stefano Federici ed a Mario Balboni e Roberto Bacci che sono fra i più attivi promotori del Circolo.

Che cosa vi proponete?

Il Circolo è nato per iniziativa di un gruppo di cittadini che vogliono rafforzare la coalizione dell'Ulivo cercando di offrire uno sbocco alla tensione politico morale di chi, pur sentendo l'esigenza di dare il proprio contributo, non ritiene di iscriversi ad alcun partito. E' quindi nostro intendimento promuovere dibattiti, incontri e assemblee pubbliche aperte a tutti per stimolare il confronto che è l'unica strada per unità.

Ci sembrano cose che già avrebbe dovuto fare il "Tavolo dell'Ulivo" che riunisce i rappresentanti dei partiti. La vostra iniziativa nasce per supplire all'inerzia del così detto Tavolo?

I partiti (tutti, non solo quelli dell'Ulivo) stanno attraversando una grave crisi di rappresentanza. I cittadini  cercano altri luoghi dove poter partecipare alla vita pubblica. Noi cercheremo di offrire loro tale possibilità e pensiamo in tal modo di costituire anche uno stimolo che può essere d'aiuto ai partititi per migliorarsi; quindi non ci contrapponiamo loro e speriamo che sentano il bisogno di partecipare alle nostre discussioni.

Quali sono i principali temi che intendete trattare?

Si avvicinano le elezioni europee. L'Europa ci pare un tema molto importante da affrontare partendo dalla visione europea di Romano Prodi, l'etica nella politica e nell'economia…

Ci sono anche le elezioni comunali. Non è un tema interessante?

Pur nascendo come circolo solo ora, cercheremo di dare il nostro contributo anche per le amministrative. In ogni caso dato i tempi stretti, tendiamo a guardare oltre alla scadenza imminente, vogliamo costruire un bacino di partecipazione  che crei per il futuro condizioni di rinnovamento cercando intelligenza e passione al di fuori dei consueti circuiti della politica. Visto che a Pianoro, come altrove, il consenso raccolto dall'Ulivo è ben maggiore della somma di quello raccolto dai partiti che compongono la coalizione, riteniamo che sia un obbiettivo difficile ma possibile. In ogni caso l'obbiettivo dell'Ulivo non può essere che amministrare un  comune, in una Italia e in una Europa politicamente schierati per il progresso la giustizia sociale, la pace e la cooperazione internazionale.

Cercare di contrapporre un aspetto all'altro non è solo miope ma anche autolesionista. 

Il Comitato denominato Democrazia è Partecipazione, il Coordinamento Associazioni Pianoresi per l'Ulivo sembrano animati dalle vostre stesse preoccupazioni. Che senso ha che ognuno di voi vada avanti per conto suo?

Noi abbiamo gia in corso una collaborazione che è nostro intento rafforzare e non relegare alla contingenza delle prossime elezioni amministrative.

In ogni caso il nostro intento  non è divenire un gruppo omogeneo politicamente, se non nel considerare la diversità tra le varie posizioni una ricchezza.


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