| N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 | Indice giornale |
Rubriche |
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Gli elettori vi guardano |
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IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI - CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE |
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Umberto Mazzanti |
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SEDUTA DEL 27/11/03
1) Variazione del Bilancio 2003. L'Assessore competente Gramigna la illustra nei suoi punti essenziali: 17 mila € di spese legali per vertenze condoni edilizi; 12 mila € di entrate per recupero di tasse per servizi non ancora pagati dai cittadini; 175 mila € di entrate fra rimborsi erariali, crediti IVA e rinegoziazione mutui; 145 mila € di accantonamento per neve; 147 mila € di entrate dalla vendita, agli aventi diritto, degli alloggi ERP dello Stato che vengono reinvestiti per la manutenzione straordinaria dell'intero patrimonio ERP ora comunale; 850 mila € di entrate per aver portato la base d'asta della vendita dell'area ex SEABO di Pianoro V. e dell'ex magazzino comunale di Pianoro N. da 950 mila a 1,8 milioni di € che verranno reinvestiti in manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, nella costruzione del nuovo centro giovanile e in parcheggi pubblici comunali come quello della Maestà di Pianoro V. ed dell'inaugurando Piazzale Salvo D'Acquisto antistante la stazione ferroviaria di Pianoro; 3,440 milioni di € ricavati dalle plusvalenze dell'alienazione delle azioni HERA che verranno utilizzati per l'estinzione anticipata di quei mutui che hanno un tasso d'interesse elevato, circa il 6,5%. Il Consigliere Vicinelli di Rifondazione chiede chiarimenti sui condoni edilizi. Il Sindaco Saliera risponde che vi è un capitolo di spesa per gli onorari dei legali relativi ai ricorsi che i cittadini fanno contro il Comune per es. per un rilievo di abuso edilizio, un condono non accettato (ce ne sono ancora dei relativi al condono dell'84 e del '93) o per cause civili; a tal riguardo il Capogruppo dell'Ulivo Sassatelli invita l'Amministrazione a dotarsi di quella tecnologia attualmente disponibile (foto satellitari) per una verifica attenta delle future sanatorie e come deterrente per diminuire gli abusi edilizi.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo, contraria CdL, astenuta Rifondazione.
2) Ancora dimissioni dalle Consulte. Il Sindaco Saliera informa che tre Consultori in quota all'Ulivo si sono dimessi (due a Rastignano e uno al Botteghino) e che vanno sostituiti. La Consigliera Montoncello della CdL rileva ancora una volta come le Consulte di Frazione non funzionino e che è presente un malumore diffuso fra i Consultori che sfocia nelle loro dimissioni e ricorda come si fosse parlato di fare una modifica allo Statuto Comunale per rivitalizzarle. Il Sindaco risponde che i Consigli di Frazione prima e le Consulte poi sono un problema annoso ormai ventennale, e ricorda che se i Capigruppo avessero voluto avrebbero potuto incontrarsi con il Vicesindaco per valutare delle proposte per aumentarne l'efficienza.
Votazione: su indicazione dell'Ulivo sono stati eletti per Botteghino Oscar Nardi e per Rastignano Stefania Capponi e Vittoriano Gregori.
3) Bilancio di previsione 2004-2006. L'Assessore Gramigna polemizza con la Finanziaria'03 del Governo che oltre aver confermato l'indisponibilità per i Comuni della leva fiscale della compartecipazione IRPEF ha tagliato: 590 milioni di € di trasferimenti fra contributi, trasferimenti erariali e mancato riconoscimento dell'incremento del tasso d'inflazione programmato; 60 milioni di € per gl'investimenti; i contributi per "l'affitto ai bisognosi" e per il "reddito minimo d'inserimento" che per il 2003 è stato di 71 milioni di €; tutto ciò comporta per Pianoro un taglio del 9,6% sui trasferimenti statali rispetto al 2003. L'Assessore lamenta inoltre che l'intero onere di 200 mila €, pari ad un aumento del 10%, per il rinnovo del contratto dei dipendenti comunali sarà a carico di Pianoro.Gramigna annuncia che per garantire i servizi sociali essenziali e per mantenere il livello dei servizi scolastici si è dovuto intervenire su tutti gli altri servizi e prestazioni, ma che nonostante ciò si è riusciti a stanziare: 4 milioni di € per gl'immobili comunali fra cui 130 mila annui per la manutenzione straordinaria degli edifici ERP, 387 mila per gli alloggi a canone contenuto e 1,3 milioni per la nuova caserma (lo Stato non è disponibile a contribuire in alcun modo neanche pagandone l'affitto); 6,5 milioni di € per l'edilizia scolastica fra cui la prima trance del nuovo polo scolastico; 8,3 milioni di € per ambiente e arredo urbano fra cui 4,1 milioni per il PRI (Piano di Riqualificazione Industriale) di Pian di Macina; 630 mila € per impianti sportivi e culturali; 3,3 milioni di € per manutenzione stradale, nuovi parcheggi e rifacimento illuminazione pubblica; 290 mila € per manutenzione cimiteri.
Sulle linee d'indirizzo del Bilancio previsionale non è prevista né discussione, rimandata al Consiglio Comunale di approvazione, né votazione.
1) Approvazione bilancio 2004-2006. Il Capogruppo della CdL Sabattini nel suo intervento critica la relazione sul bilancio dell'Assessore Gramigna svolta nel Consiglio Comunale precedente ricordandogli che nel 2000, in riferimento alla Finanziaria con al governo l'Ulivo, Gramigna concordava invece con: la necessità di migliorare l'efficienza ed aumentare la produttività della macchina comunale; la diminuzione dei costi per il Comune dei servizi erogati aumentandone se del caso anche le tariffe; la riduzione delle attività di competenza comunale; il contenimento del tasso della spesa corrente; il potenziamento dell'accertamento sui tributi dovuti dai cittadini; la dismissione di immobili di proprietà comunale non funzionali alle attività svolte; mentre ora che al governo c'è la CdL non è più d'accordo con questa impostazione.Inoltre sostiene che questa Finanziaria è senza tagli per i contribuenti ma non per i bilanci dei Comuni, Province e Regioni che sono uno degli elementi di spesa dell'Amministrazione dello Stato; e che da un lato gli Enti Locali rivendicano le autonomie e le competenze trasferite dallo Stato insieme alla possibilità di tassazioni e dall'altro vorrebbero che ogni incremento dei costi e delle spese fossero coperte dallo Stato e non dall'imposizione di tasse locali, dalla redifinizione della quantità, qualità e modalità di erogazione dei servizi offerti che come nel nostro caso vengono mantenuti come prima; e osserva che la politica degli investimenti nelle opere pubbliche sul territorio non viene fatta con risorse proprie ma sempre attingendo per via diretta o indiretta a fondi statali per es. il CAVET (Consorzio Alta Velocità Emilia Toscana). Il Consigliere di Rifondazione Vicinelli rileva che per anziani, disabili e sostegno alle famiglie sono stati stanziati 442 mila € mentre per l'edilizia comunale ben 1,5 milioni. Gramigna risponde che i patti di stabilità che il governo D'Alema aveva proposto erano premiali, cioè fornivano sconti, premi e bonus alle Amministrazioni che vi aderivano e soprattutto non imponevano come ottenere quel risultato lasciando libertà di gestione ad ogni singola realtà; per quanto riguarda le numerose ed importanti opere costruite dal CAVET sono state da questo finanziate solo quelle che il Consorzio utilizza per i lavori inerenti all'Alta Velocità.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo, contrari CdL e Rifondazione.
I NOSTRI COMMENTI
Le dimissioni nelle Consulte di Frazione. Si susseguono le dimissioni dei Consultori, ormai si contano a decine: sia di quelli eletti direttamente dai cittadini che di quelli nominati dai partiti di maggioranza e di minoranza; e non ci sono distinzioni fra le varie Consulte. Queste diventano sempre più una fabbrica di cittadini frustrati nelle loro preziose intenzioni di partecipazione alla vita pubblica. Il Sindaco Saliera nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Novembre afferma che il mancato funzionamento delle Consulte (e prima dei Consigli di Frazione) è un problema che si trascina da 20 anni; un problema, a suo avviso, che avrebbe dovuto essere affrontato dai Capigruppo del Consiglio Comunale insieme al Vicesindaco. Come se chi, come Lei in questi ultimi 20 anni, stando ai vertici del Comune (per un decennio come Sindaco ed il resto come Assessore) non avesse mai dovuto porsi tale problema e cercarvi una soluzione. Il nostro giornale ha più volte provato di avviare il dibattito su tutte le questioni riguardanti il ruolo fondamentale che riveste la partecipazione dei cittadini al buon funzionamento dell'Amm/ne Comunale; questioni che non investono solo le Consulte, ma anche il funzionamento del Consiglio Comunale, il rapporto del Sindaco con i cittadini e le associazioni, la mancata istituzione del Difensore Civico. Dal Sindaco solo negli ultimi tempi qualche timido accenno di interesse, segno che il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica non sono ancora fra le Sue priorità.
Il Bilancio del Comune. Dobbiamo sempre rilevare lo scarso dibattito che accompagna un passaggio fondamentale dell'Amministrazione Comunale come il Bilancio di previsione annuale e poliennale degli investimenti. Il solo Sabattini della CdL ha presentato una relazione che portando considerazioni critiche, condivisibili o no, alla presentazione fatta dalla Giunta ha dato un contributo alla discussione. Nel dibattito che ne è nato l'Assessore Gramigna ha affermato che, dopo i tagli previsti dalla Finanziaria '03 del Governo, per garantire i servizi sociali essenziali e il livello di quelli scolastici si è dovuto intervenire con riduzioni di spesa in tutti le altre prestazioni e servizi erogati dal Comune che però non ha indicato. A beneficio dei lettori, su nostra richiesta formulatagli successivamente, l'Assessore ci ha gentilmente fornito alcuni esempi: mancata sostituzione di alcuni dipendenti comunali andati in pensione; riduzione del budget per l'Estate pianorese; mancata attuazione di nuovi progetti che avrebbero coinvolto sia la scuola che il volontariato.
I Lavori Pubblici. Il Capogruppo della CdL Sabattini nella sua relazione di critica al Bilancio osserva come la maggior parte degli investimenti per le opere pubbliche nel nostro territorio non venga fatta con fondi comunali ma attingendo in forma più o meno diretta alle casse dello Stato, vedi i milioni di euro ricevuti dal CAVET, contribuendo così all'aumento del disavanzo statale. A questa osservazione l'Assessore Gramigna ha replicato che le opere nel comune finanziate dal CAVET sono quelle che il Consorzio stesso utilizza per effettuare i lavori inerenti all'Alta Velocità. Considerando che questa affermazione è contraddetta per esempio dal finanziamento di circa 310 mila €, ricevuto dal CAVET sei mesi fa, per la costruzione della pista ciclabile fra Pianoro V. e la Stazione ferroviaria di Pianoro abbiamo chiesto chiarimenti all'Assessore la cui risposta riportiamo nei suoi passaggi essenziali: il CAVET, per conto TAV, ha realizzato opere necessarie al suo lavoro, come le piste di cantiere, che loro stessi mantengono e che al termine dei lavori saranno smantellate; opere connesse al suo lavoro ma per uso anche pubblico promiscuo, un esempio è via Donini dal Botteghino a Cà dell'Albero, utilizzata oltre che dai Pianoresi anche da un certo numero di camion del CAVET a cui è affidata la manutenzione finché ne permane l'utilizzo, altro esempio è la caserma dei Vigili del Fuoco che al termine dei lavori passerà probabilmente al Comune; opere di "mitigazione ambientale" (in pratica una sorta di contropartita che il Comune ha ottenuto per il disagio generale che i lavori TAV hanno creato) come il trasferimento dell'elettrodotto dal centro di Pianoro o il rifacimento di Via Donini che da Cà dell'Albero arriva a Pianoro o il nuovo parcheggio della stazione ferroviaria di Pianoro. A nostro avviso il Comune ha svolto bene il suo ruolo nella trattativa con il CAVET ottenendo notevoli benefici per la comunità, ma l'Assessore Gramigna avrebbe dovuto riconoscere in Consiglio Comunale l'esistenza di importanti opere effettuate dal CAVET che nulla hanno a che vedere che le necessità dell'Alta Velocità.