| N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 | Indice giornale |
Attualità |
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Finalmente di nuovo in treno ! |
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| Giorgio Rocchi | |
Ormai da qualche mattina mi affaccio alla finestra che da sul nuovo piazzale della Stazione e con grande piacere osservo le auto che utilizzano quella parte di parcheggio già realizzata. In pochi giorni dall'apertura ne conto almeno una quarantina. Per me, figlio di un ferroviere, che ha visto la nostra Stazione vivere momenti importanti negli anni sessanta/settanta e dopo aver dovuto assistere alla disabilitazione quasi completa degli anni successivi, la soddisfazione è veramente tanta. Soffermandomi ad ammirare ciò che per anni alcuni di noi avevano caldamente raccomandato, mi corre la memoria a quando da bambino andavo in stazione da mio padre che con il suo bel cappello rosso dirigeva questi mostri sferraglianti. Quanta gente prendeva il treno la mattina e quante aziende locali spedivano e ricevevano le loro merci alla Stazione di Pianoro ! Con il naso appiccicato al vetro della mia attuale finestra, pensando a quegl'anni sorrido e mi compiaccio del fatto che finalmente la " mia stazione " sta ricominciando a vivere e un pensiero va anche a tutti quei Ferrovieri che negli anni hanno lavorato e vissuto li come se non fossero pianoresi. Infatti per coloro che abitavano a Pianoro Nuovo o Pianoro Vecchio noi non eravamo compaesani come gli altri, ma eravamo "Quelli della Stazione" che per anni andavano raccontando che andare a Bologna con il treno era più veloce e conveniente.Negli anni settanta / ottanta il biglietto costava un terzo dell'autobus, il Treno era più veloce, sicuro, meno inquinante e più rilassante. ( circa 10 minuti per arrivare a San Ruffillo e 17 per arrivare a Bologna Centale, ! ( In corriera ne occorrevano 45 ) eppure i pianoresi degli anni ottanta - novanta andavano in Autobus o in Auto. Ma la stazione di Pianoro serviva moltissimo anche alle attività commerciali della Valle. Ricordo interi treni merci riempiti di pane e grissini della Griss 2000 o di carrozzerie della Rhibo, oppure di cereali per la ditta Venturoli o del Consorzio Agrario. Ricordo che la Stazione era sempre piena di gente e quei facchini che trasferivano sacchi e sacchi dai treni in arrivo ai camion della zona. Gli ultimi treni merci arrivarono a Pianoro carichi di carcasse di maggiolini Volkswagen che la ditta All Cars trasformava poi nei mitici Dune Bugie. Ma lo stupore e la meraviglia di noi bambini, raggiungeva il massimo quando interi treni carichi di carri armati, in un fragore indescrivibile di motori e cingoli, venivano scaricati dai carri a Pianoro per recarsi alle esercitazioni militari che si tenevano nei pressi del Passo della Raticosa. Un pomeriggio, ricordo che mio padre, che allora aveva una stupenda Fiat 600, domandò quasi ingenuamente ad un carrista quanti chilometri faceva il suo carro con un litro. Lui sorridendo gli rispose: Ma lo sa che se mi va male una messa in moto, con la benzina che spreco, Lei con la sua 600 girerebbe una settimana ? E noi " Bambini della Stazione " tutti lì a bocca aperta ad immaginare la potenza sovrumana di quei mostri d'acciaio e subito dopo ad organizzare con spade, scudi, capanne e fortini, furibonde battaglie con "quelli di Pianoro Nuovo" o "quelli di Pianoro Vecchio" proprio lì " nella buca della stazione " dove ora c'è il nuovo parcheggio !Per anni i nostri amministratori locali hanno dimenticato e sottovalutato la ricchezza e l'importanza della nostra stazione ferroviaria, favorendo e privilegiando sempre nei fatti il trasporto su gomma, salvo poi nelle assemblee pubbliche fare dichiarazioni più o meno colorate di verde ad ogni passaggio. Dichiarazioni ed ammiccamenti che hanno prodotto poi una folle norma che si è abbattuta come una scure sulla costruzione del parcheggio e nell'obbligo della costruzione di un evitabile ponte.Interpellato da me il Sindaco, afferma che il progetto prevedeva l'intera copertura del fosso della Stazione, ma l'opera non è stata realizzabile a causa di una legge regionale vigente, che onde prevenire esondazioni o straripamenti, non permette la copertura di corsi d'acqua classificati come " acque pubbliche".Chi vive ed ha vissuto per anni in quel posto può affermare che quel fosso non ha e non può raccogliere una quantità d'acqua tale da uscire dagli argini realizzabili.La dimostrazione è data dal volume del sottopasso della Statale, largo e alto quasi la metà della copertura realizzabile e solo in parte realizzata a valle nel parcheggio. Se la norma a cui la Regione si riferisce deve essere applicata anche al nostro fosso, ci si domanda come mai i tecnici regionali non abbiano valutato con lo stesso metro il passaggio sotto la Statale che esiste da secoli ed è così stretto e basso ? Che pericolo corrono le abitazioni a monte della Statale ? La cosa mi sembra tanto ridicola da rasentare l'assurdità e mi domando se veramente non esisteva la possibilità di declassare e classificare quel rigagnolo in modo diverso. Tombare interamente il fosso come prevedeva il progetto comunale, avrebbe consentito una realizzazione più celere, un parcheggio più ampio ed il risparmio di una quantità notevole di denaro utile a realizzare qualche altro servizio più importante ? ( RINGRAZIAMO LA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L'ACUME ) Comunque nonostante le ottusità regionali il parcheggio sta per essere terminato ed in attesa che possa partire la metropolitana con le relative fermate intermedie di Pian di Macina e Rastignano, i risultati mi sembrano già incoraggianti; le ferrovie hanno istituito un treno ogni ora, gli autobus entreranno e sosteranno in Stazione, il Comune ripristinerà le sale d'attesa e sta per realizzare una pista ciclabile da Pianoro Vecchio alla Stazione, il Bar-Ristorante della Stazione è in fase di ristrutturazione e sarà aperto anche il Sabato e la Domenica e tanti altri servizi potrebbero nascere attorno alla Stazione per agevolare ulteriormente i passeggeri. Si poteva fare meglio? sicuramente si e abbiamo dovuto attendere trent'anni perché si facesse qualche cosa di concreto per incrementare il trasporto su rotaia, ma comunque va riconosciuto a questa amministrazione di aver finalmente saputo cogliere l'opportunità data dall'Alta Velocità, per realizzare queste opere, che sicuramente renderanno più agevole, meno inquinante e più favorevole la mobilita delle persone, finalmente di nuovo in treno ! Ricordo che anche in treno occorre essere muniti di biglietto e che i titoli di viaggio sono reperibili presso la Tabaccheria del Centro Commerciale Treno Azzurro ( adiacente alla Stazione )