N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 Indice giornale

Attualità

IL TERREMOTO

IL COMPORTAMENTO DA TENERE NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA


Il comportamento da tenere nelle situazioni di emergenza è un tema di grande importanza e quanto mai attuale nella società di oggi.

Lo stimolo a scrivere di questo argomento mi è venuto in occasione del terremoto con epicentro tra Loiano e Monghidoro, avvertito chiaramente anche a Pianoro nel settembre scorso.

Quella sera, mentre ancora cadevano alcuni piccoli oggetti (instabili) dai mobili del mio appartamento al 6° piano, molte persone del palazzo si precipitavano in preda al panico lungo le scale ed alcune utilizzavano pure l'ascensore per cercare di uscire più rapidamente all'aperto, azioni impulsive quanto mai pericolose.

E la paura è rimasta evidente per molti giorni nei discorsi e nei volti di molte persone.

La conoscenza dei fenomeni che determinano situazioni di emergenza, cioè di tutti quegli eventi naturali o legati ad azioni umane che possono creare pericoli alle persone o alle cose, e dei comportamenti conseguenti da tenere, sono fondamentali per controllare il panico che queste situazioni  scatenano.

Il panico, che agisce in modo diverso sulle varie persone, determina comportamenti irrazionali e pericolosi per sé e per gli altri, aggravando spesso  anche le conseguenze dell'emergenza.

La conoscenza dei rischi specifici degli eventi che possono determinare le varie situazioni di emergenza, quali: terremoto, infortunio, esplosione, incendio, ecc. sono basilari per valutare correttamente le situazioni ed i relativi comportamenti, contribuendo anche al controllo del panico.

Questi argomenti dovrebbero essere oggetto di formazione nelle scuole di tutti i livelli ed anche attraverso i mezzi di comunicazione di massa per tutta la popolazione; negli ultimi anni anche in Italia, grazie all'applicazione del  D. Leg. 626/94, sono state avviate iniziative formative in particolare nelle aziende e nelle scuole, ma ciò che si fa è ancora largamente insufficiente.

Nei corsi che svolgo anche a ragazzi diplomati e laureati mi capita di verificare livelli di conoscenza quasi inesistenti sulle problematiche di protezione civile, anche le più semplici.

Tornando al problema del terremoto, a Pianoro non siamo in una zona a  rischio sismico, quindi tranquilli, non possono colpirci eventi catastrofici.

Ricordiamoci che il sisma è un evento non prevedibile che dura poco, quasi sempre meno di un minuto, che quando accade non c'è tempo di pensare, bisogna sapere subito cosa fare,  mantenendo la calma.

Il pericolo maggiore è quello di essere colpiti da oggetti che cadono: calcinacci, lampadari, soprammobili, mobili, ecc.

Per potere agire con immediatezza, dobbiamo sapere quali sono i punti sicuri nell'abitazione, nei luoghi di lavoro ed anche nei luoghi pubblici che frequentiamo.

IN CASO DI TERREMOTO:

Se siete in casa rimanete in casa, non dovete precipitarvi fuori, le scale sono una delle zone più pericolose, così come le zone adiacenti all'edificio.

Non usate mai l'ascensore, può rimanere bloccato.

Durante la scossa cercate riparo vicino a un muro portante, negli angoli della stanza sotto una trave, sotto a un tavolo.

Alla fine della scossa uscite con calma indossando le scarpe, raggiungete uno spazio aperto lontano dagli edifici e dalle linee elettriche, se indicato raggiungete il luogo di raduno.

Se siete all'aperto rimanete all'aperto, allontanatevi dai muri delle case e dalle linee elettriche, non correrete alcun pericolo.

Non intralciate le strade ed evitate di intasare le linee telefoniche, chiamate i VVF -115- solo se vi sono situazioni di pericolo reale e se avete bisogno di aiuto, chiamate il Pronto Soccorso -118- se vi sono feriti.

 

                                       Mario Balboni

                             Coordinatore di sicurezza AIAS


Inizio Sommario