| N. 1 - Anno IX - Gennaio - Febbraio 2004 | Indice giornale |
Sport |
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HOCKEY CHE PASSIONE |
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Stefano Galli |
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L'enorme varietà e le attività dei gruppi culturali e sportivi presenti nel nostro comune non smettono mai di stupire; infatti chi avrebbe mai detto che l'unica squadra di hockey sul ghiaccio dell'Emilia Romagna si allenasse proprio al palaghiaccio del complesso Junior di Rastignano. Queste ed altre notizie le apprendo da Eugenio Pasini (appassionato nonché genitore di uno dei bambini) che si è preso a cuore la responsabilità di organizzare la squadra dei giovanissimi. Eugenio Pasini mi spiega che la società Bologna Hockey Club si è costituita circa 15 anni or sono ed è passata attraverso diverse gestioni e varie vicissitudini ottenendo negli anni risultati notevoli. In particolare durante la stagione 94-95 è riuscita a raggiungere la serie B, nel 2000 la serie C e fino alla scorsa stagione ha partecipato ai tornei federali, ma da questa stagione si è optato per un campionato UISP per gli eccessivi costi ed impegni del campionato ufficiale. Pasini è comunque entusiasta in quanto nota un certo risveglio di interesse verso questo sport; infatti oltre ai 26 ragazzi della prima squadra quest'anno per la prima volta si è formato un vivaio giovanile di 15 elementi garantendo un futuro all'hockey pianorese. <<I nostri pulcini si sono cimentati nella loro prima vera partita a Bergamo>>: spiega Eugenio Pasini <<ed anche se il risultato non ci ha certo premiati in quanto le abbiamo proprio prese i ragazzi hanno finalmente provato le brezza di un avversario vero>>. La squadra giovanile non riesce ad essere in regola perchè i giocatori sono troppo disomogenei per età ed inoltre sono solo in 15 mentre il limite minimo previsto per un team è di 18 componenti, tuttavia si riesce ugualmente a giocare in quanto in campo vi sono 5 giocatori ed il portiere. Parlando poi con alcuni della prima squadra apprendo che il numero minimo di 18 persone è dato dal fatto che la rosa in campo si turna di continuo senza mai interrompere il gioco e quindi bisogna avere 3 blocchi di 6 uomini disponibili. Il giocatore di hockey deve essere un grande pattinatore e deve avere una buona visione di gioco oltre ad una buona padronanza della stecca per poter gestire il disco correttamente. Per questi motivi i ragazzi ritengono il loro sport molto complesso e sicuramente uno dei più belli ed entusiasmanti da praticare. Sinceramente devo dire che guardando una partita si viene colpiti soprattutto dalle evoluzioni per intercettare il disco o per smarcarsi da un avversario che conferiscono al tutto una certa eleganza e velocità e si capisce subito che le tattiche di squadra e gli schemi sono di importanza basilare. Da come ne parlano si intuisce l'amore di questi ragazzi per l'hockey, fra l'altro molti di loro sono immigrati, praticavano questo sport nel loro paese e continuano a farlo da noi anche se le difficoltà non sono poche. Tanto per cambiare il problema maggiore è quello finanziario in quanto le strutture fisse (piste con ghiaccio e spogliatoi) hanno un costo di mantenimento superiore a quello di molte altre attività, i materiali del giocatore sono sottoposti a notevoli sollecitazioni e si deteriorano facilmente, la scarsità delle squadre obbliga in caso di gioco a trasferte lontane e la scarsa popolarità di questo sport in Italia fa si che il grande pubblico e di conseguenza gli sponsor si interessino ad altre attività. Per tutte queste ragioni molte strutture ospitano squadre di hockey a livello amatoriale che non hanno le capacità per sopportare i costi delle categorie ufficiali. Pasini mi spiega che ad aggravare questa situazione ci si è messa anche la federazione italiana che ha costruito negli anni palaghiacci in zone marginali con bacini di utenza molto scarsi. <<Anche la nostra pista di Rastignano tutto sommato a Bologna la conoscono in pochi>> sottolinea Eugenio <<dovremo trovare il modo di renderci più visibili>>. Speriamo vivamente che questo gruppo possa continuare la sua attività e chissà magari qualche sponsor interessato potrà leggere questo articolo. Concludo con una considerazione di Pasini che ricordando che il pattinaggio è uno dei 3 sport più praticati al mondo accenna al fatto che sebbene considerato da tutti uno sport violento le protezioni ed il fatto che cadendo sul ghiaccio si ammortizza la caduta fanno dell'hockey un'attività dove i giocatori subiscono pochi traumi fisici se paragonato ad esempio a strappi, stiramenti e distorsioni frequenti nel più popolare calcio. Per prendere contatto con la squadra o semplicemente per vederli giocare ricordiamo che i ragazzi si allenano da ottobre ad aprile tutti i mercoledì ed i venerdì dalle 18:30 alle 21:00 al palaghiaccio di Rastignano.