| N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 | Indice giornale |
Notizie |
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L'alta Velocità allarga le proprie gallerie e potenzia i fronti di scavo. |
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E l'assessore Gramigna attacca i consiglieri comunali ambientalisti. |
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| Gianluigi Pagani | |
A fine marzo il Consiglio Comunale di Pianoro ha discusso ed approvato la delibera con cui si dà mandato al sindaco Simonetta Saliera di partecipare alla Conferenza dei Servizi relativa ai lavori di ampliamento delle gallerie Tav - Alta Velocità e di costruzione delle finestre di evacuazione rapida. I due progetti comporteranno la creazione di una discarica per oltre 1 milione di metri cubi di smarino, il prodotto di risulta dei lavori in galleria. L'Amministrazione comunale ha subordinato il proprio via libera a questi nuovi lavori solo ed esclusivamente all'approvazione di diverse opere compensative che saranno pagate e realizzate dalla Tav, tra cui l'allargamento di Via della Collina e della curva di Via Buozzi sopra la bocciofila di Rastignano. Dopo la spiegazione del punto all'ordine del giorno condotta in piena ufficialità dall'assessore ai lavori pubblici Marcello Lelli, è intervenuto l'assessore Paolo Gramigna, che, dichiarando di parlare a titolo personale, ha inferto un durissimo attacco agli esponenti verdi ed ambientalisti del territorio, da sempre contrari ai lavori dell'Alta Velocità.
"Mi ricordo, ancora nella precedente legislatura - ha detto Gramigna - quando alcuni consiglieri <sedicenti ambientalisti> si opposero a che venisse realizzata Via della Collina, che volevano restasse una strada bianca. Ricordo quando imposero che la larghezza di Via Donini venisse ridotta di un metro. Oggi tutti noi vediamo che razza di lungimiranza hanno dimostrato, e meno male che questa Amministrazione ha trovato il modo di rimediare.
Adesso dobbiamo piazzare una montagna di smarino, un milione di metri cubi; si era trovato un sito a pochissima distanza dalla galleria, in modo da evitare che 25mila camion dovessero percorrere le nostre strade. Poi è saltato fuori che nel luogo dove si potrebbe scaricare il materiale, pare vivano alcuni ranocchi.
Per un bel pò di tempo si è corso il rischio che per salvaguardare i suddetti ranocchi i cittadini dovessero sciropparsi 25mila Tir sulle nostre strade. Poi si è trovato infine un accordo, e sembra che alla base della discarica verrà creato, a spese della Tav (e quindi di tutti noi) una specie di <Honolulu dei ranocchi>, un <Hollywood Boulevard dei rospi>, ossia uno spazio di protezione per questi animali. Il tutto costerà una pazzia. Il mondo va veramente dalla parte opposta al normale!".