N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 Indice giornale

Cultura

Pianoro racconta

Dai diari del Sindaco Silvio Mucini - Quinta parte

 
Romano Colombazzi

Pian di Macina 1947

Siamo nell'Agosto del 1955. "Le giornate trascorrono abbastanza tranquille, scrive Mucini, ma non sono certo oziose. Le vacanze estive hanno calmato anche gli avvenimenti politici; in paese poco da segnalare ad eccezione di Pian di Macina dove occorre risolvere la questione degli animali domestici allevati all'interno della frazione che creano odori e mancanza di igiene. Continuo a ricevere molta posta e molto pubblico. Il tempo così passa più in fretta. Il bravo amministratore non deve sprecare il tempo; quando non vi è altro da fare, deve studiare. Chi ne sa abbastanza? Credo nessuno! E' quindi necessario sapere soprattutto quello che si fa per fare quello che è giusto.

L'11 Agosto è stata una giornata snervante, i contribuenti non vogliono pagare la IV° rata delle tasse perché affermano che sembrano soldi gettati via; sono appena giunte le cartoline per l'invio dei bambini dell'ultimo turno al mare e devo subirmi le proteste di chi non è potuto partire, ma come si fa a mandarli tutti? Dovrei vincere alla lotteria! Ma se abbiamo appena collaudato l'impianto di illuminazione stradale di Pianoro, sono tutti i giorni al genio Civile per espropriare il terreno dove verrà eretta la nuova chiesa di Pianoro Nuovo, mi sono recato a Montelungo per vedere di trovare un'aula per l'apertura di una scuola e ci sono riuscito. Col prossimo anno funzionerà una scuola di Pianoro a Calgarino che raccoglierà i bambini di quella frazione. Ho un vero inferno di richieste e di proteste. Mi chiedo se c'è in questo periodo un qualche influsso che agisce sulla psicologia dei miei cittadini! La Questura, per motivi di sicurezza pubblica, non ha concesso i permessi per la Festa dell'Unità. Questa proibizione ha creato un certo nervosismo politico. Se si parla ovunque e da ogni pulpito di libertà, se in nome della libertà si agisce, come mai si toglie la libertà? Il popolo si conquista con le opere di bene e non con la violenza. Anche Agosto sta per finire ed il mese è stato caratterizzato dalle festi campestri o della stampa socialista, però in buon numero queste sono state ostacolate dall'intervento della Questura e non hanno avuto luogo. La grave limitazione alla libertà dei cittadini è palese. Molti componenti dei partiti di sinistra sono stati arrestati per denunce varie e accusati di vilipendio alle forze armate. Io penso che la giustizia dovrà trionfare ed è impossibile che possa trionfare ancora lo sfruttamento, la discriminazione, il sopruso. Chi non ha compreso, comprenderà presto che il mondo cammina e non si può fermare davanti agli interessi di pochi.

Silvio Mucini

Sete di Giustizia. L'uomo qualche volta esagera nel richiedere rivendicazioni, benessere, facilitazioni, perché così diventa egoista. L'uomo non esagera mai quando chiede giustizia; le cose giuste sono difficili ma non sono mai troppo giuste. Questa dovrebbe essere l'aspirazione di ogni individuo, non solo quando con il giusto vi è da godere ma anche quando ad essere giusti ci si rimette. Com'è duro fare questo! Specie per chi sta bene.

Con il Segretario comunale, l'Assessore Sacchetti, il tecnico Merighi ed il consigliere Nanni siamo stati invitati al Corno alle Scale e al Lago Scaffaiolo per un confronto con gli amministratori di quei Comuni. Lo scambio di idee ed opinioni è stato molto interessante. Non vi è amministrazione senza una politica seria, per quanto se ne dica. Sono soddisfatto per il lavoro fatto nei confronti di altri Comuni. Certo vi è ancora molto da fare nel nostro Comune, ma la volontà politica non manca. Lo faremo? Io penso di si.

In queste giornate d'agosto il lavoro non cambia mai, molte persone da ricevere e da ascoltare, molti lavori in corso, pochi soldi da spendere, molte richieste da soddisfare, comunque mai pausa, sempre attivi ed in movimento. Certo che se tutti si occupassero un po' di più del Comune, farei molto meno fatica. Pazienza! Non voglio fare il Sindaco per tutta la vita.

(Continua)

 


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