N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 Indice giornale

Attualità

Fabrizio Bolletta per la lista "Rinnovamento per Pianoro"

I candidati alla carica di sindaco di Pianoro.

 
Marco Malpensi

Nata per iniziativa dei Verdi la lista "Rinnovamento per Pianoro-Governare insieme" è diventata una formazione che comprende molti candidati di esperienza politica e culturale diversa accomunati dal desiderio di contribuire al rinnovamento della vita pubblica locale. Un elemento di particolare novità ci sembra essere costituito dalla presenza, quale candidato sindaco, del professor Fabrizio Bolletta, preside della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Bologna al quale abbiamo posto alcune domande.

Ci parli di Lei.

Sono nato a Firenze 63 anni fa e dal 1996 vivo a Pianoro Vecchio con mia moglie e con i miei 3 figli. Ho passato fin qui la mia vita lavorando nella nostra Università.

La sua candidatura ci ha colto tutti di sorpresa. Lei è un personaggio ben noto nel mondo accademico ma sconosciuto nel mondo politico pianorese.

Mi sono trasferito da Bologna a Pianoro alla ricerca del verde e della tranquillità ed ho trovato una natura molto bella e una cittadina ben organizzata e ben dotata di servizi nella quale mi son ben inserito. I miei impegni di lavoro mi hanno, però, impedito fino ad ora di partecipare attivamente alla vita pubblica locale; ma fra pochi mesi scade, dopo due mandati triennali non più rinnovabili, il mio incarico di preside di facoltà e avrò il tempo per dedicarmi con continuità anche alle vicende di Pianoro che, comunque, in questi anni ho seguito con interesse anche attraverso la lettura del vostro giornale.

Quali le ragioni che l'hanno spinta a scendere in campo?

L'esigenza che sento e che, mi accorgo, molti altri sentono, è quella di cercare di sciogliere la "cappa di piombo" che da qualche tempo sembra avvolgere il nostro Comune. Si ha la sensazione che tutto venga predeciso e preconfezionato senza tenere conto dell'utile contributo che le discussioni e le idee di tutti possono portare; se non altro alla definizione dei problemi. Forse la lunga consuetudine al potere ha fatto perdere all'attuale Amministrazione il senso vero del metodo democratico. Una maggiore apertura al confronto consentirebbe una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, una migliore gestione del territorio che eviti gli stravolgimenti conseguenti alle continue varianti al PRG e, in definitiva, una più approfondita riflessione sul rapporto fra scelte economiche e scelte politiche.

La sua visione politica generale?

Da giovane ero un liberal-radicale ma non ho mai avuto occasione di occuparmi attivamente di politica. Mi considero un pragmatico che valuta le situazioni di volta in volta senza pregiudizi ideologici.

 


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