N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 Indice giornale

Attualità

Maria Grazia Bollini per il Partito della Rifondazione Comunista

I candidati alla carica di sindaco di Pianoro

 
Marco Malpensi

Maria Grazia Bollini ha 37 anni, vive a Rastignano con il marito e una figlia di 3 anni, è laureata in lettere moderne ed è archivista ricercatrice presso una biblioteca di Bologna con un contratto di lavoratrice atipica. Il suo impegno politico, nato da una esperienza di volontariato per gli anziani ospiti dell'Istituto Giovanni XXIII, l'ha portata ad aderire nel 1995 al  PRC di cui è stata membro della segreteria provinciale quale responsabile del Dipartimento "Stato sociale". Cominciamo l'intervista con una provocazione.

Una giovane donna, madre, con un lavoro precario. Che cosa ti spinge a candidarti sindaco?

Vivo a partire dalla mia esperienza e condivido con tante e tanti altrimolti dei problemi che assillano la nostra società: la fatica delle donne a conciliare questi diversi ruoli, l'insufficienza dei servizi per l'infanzia, la condizione dei lavoratori a causa del precariato… Mi piacerebbe sperimentare la possibilità di affrontare tali problemi a partire da un ambito territoriale ristretto quale è il nostro Comune; vorrei cercare, attraverso il rapporto con i cittadini e nonostante i limiti e le interferenze poste dallo stato centrale, di modificare in meglio la vita dei pianoresi.

Quali sono i punti salienti del vostro programma elettorale?

Le nostre proposte sono sostanzialmente riconducibili a 2 capitoli fondamentali: Difesa del territorio e dell'ambiente e Centralità e rilancio dei servizi pubblici alla persona. Per esemplificare possiamo parlare di recupero urbanistico dei centri abitati e delle aree dismesse allargando gli spazi pubblici per servizi e verde; di migliorare la qualità della vita a Pianoro ponendo forti limiti un'attività edilizia che richiama ulteriormente residenti dall'esterno, almeno fino a quando non siano risolti i problemi di viabilità verso Bologna; di valorizzare le risorse interne dell'organico comunale potenziando la gestione diretta dei servizi sociali ed educativi più importanti e migliorandoli; di evitare di svendere aree pubbliche…

Perché è fallito il tentativo di un accordo di programma tra il vostro partito e il centro sinistra per la presentazione di un comune candidato sindaco?

Eravamo partiti dall'esame dell'accordo provinciale, che il nostro partito aveva definito con l'Ulivo a valere per tutti i comuni, per verificarne l'applicabilità anche a Pianoro. I numerosi incontri ci hanno portato a prendere atto che l'Ulivo non vuole riconoscere la presenza sul nostro territorio dei gravi problemi che sono determinati dalla congestione urbanistica, dalle carenze gestionali della macchina comunale e dalla necessità di ampliare i servizi pubblici. Non ha accettato la nostra richiesta di effettuare insieme una verifica sul territorio per individuare le situazioni di crisi prendendo in considerazione anche la possibilità di ridurre gli indici e i parametri di edificabilità. In definitiva non siamo riusciti a portare il centro sinistra pianorese sulle posizioni più avanzate che erano state concordate a livello provinciale.

Ritenete scontata la riconferma del sindaco uscente al primo turno oppure pensate che la presenza di 4 candidati possa portare allo spareggio del secondo turno?

In questa seconda eventualità come vi comportereste?

Il centro sinistra nel 1999 ha ottenuto oltre il 62% dei voti; il secondo turno non è comunque una probabilità da escludere; in tal caso ci attiveremo certamente per contrastare il rischio che possa vincere lo schieramento di destra: valuteremo al momento la situazione anche sulla base dei risultati

 


Inizio Sommario