| N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 | Indice giornale |
La Posta |
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Le difficoltà di utilizzo della piscina per le persone diversamente abili |
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Sono un ragazzo diversamente abile che ha incontrato questa diversità dopo un incidente stradale che mi ha fatto diventare paraplegico nel 1988.
Dopo qualche anno cominciai a frequentare la piscina "Paolo Gori", con l'aiuto dei bagnini della vecchia gestione, superai il primo duro impatto con le barriere architettoniche e la mia non ancora autonomia.
Ora mi trovo in difficoltà a frequentare il nuovo impianto costato nella sua ristrutturazione otre 1 milione di euro, perché la struttura non è adatta per una persona diversamente abile come me.
Non mi sento accettato in un impianto dove non ci si è curati di dare o di mettere in atto tutte opportunità architettoniche per le esigenze per tutti i cittadini.
È una cosa inaudita che nel 2004, anno dei disabili, si incontri nel proprio paese una così grande difficoltà.
Non mi sono mai nascosto, sono presente nella vita quotidiana del paese, quindi ben presente agli occhi dei responsabili comunali che non si sono curati di prevedere uno spazio idoneo ai disabili per spogliarsi e lavarsi; quindi a fronte della nuova ristrutturazione della piscina le difficoltà per noi disabili.
Mi sono subito rivolto in Comune all'Ufficio Tecnico facendo presente le difficoltà a cui andavano in contro le persone con i miei problemi, ma è passato molto tempo prima che qualcuno abbia preso in considerazione il problema (infatti lo spogliatoio è stato ricavato nell'infermeria e la doccia nel bagno disabili invece di essere entrambi nello stesso ambiente).
Fortunatamente si è interessata la dott. ssa Galanti con cui mi sono recato dal Sindaco presentando le difficoltà a cui siamo sottoposti in piscina; il Sindaco dopo averci ascoltato ha promesso che tutto sarebbe stato risolto al più presto.
Spero di cuore che queste promesse vengano rispettate.