| N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 | Indice giornale |
Rubriche |
|
Gli elettori vi guardano |
|
IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI - CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE |
|
Umberto Mazzanti |
|
SEDUTA DEL 26/02/04
1) Modifica al Regolamento Edilizio. L'Assessore all'Urbanistica Lelli informa che bisogna procedere all'istituzione della Commissione per la Qualità Architettonica e Paesaggio a cui devono essere sottoposti obbligatoriamente i provvedimenti comunali in materia di beni paesaggistici, di interventi di restauro, di risanamento conservativo e di abbattimento delle barriere architettoniche degli edifici di valore storico, inoltre il Comune ha deciso di ampliarne le competenze richiedendone il parere, limitatamente agli aspetti compositivi ed architettonici, per gli interventi edilizi ed il loro inserimento nel contesto urbano paesaggistico ed ambientale per evitare che l'attività edilizia possa inficiare gli aspetti caratteristici del territorio.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo e Rifondazione, astenuta CdL.
2) Classificazione acustica di Pianoro. L'Assessore ai Lavori Pubblici Lelli informa che ai sensi della normativa regionale del '01 e '02 ci si è dotati di una classificazione acustica del territorio suddivisa in sei livelli di rumorosità: 1° 50db (decibel) diurni e 40 notturni in aree ospedaliere, scolastiche, di interesse naturalistico, parchi pubblici, aree deputate al riposo e allo svago sia residenziali che rurali; 2° 55db diurni e 45 notturni in aree prevalentemente residenziali urbane con traffico veicolare locale con bassa densità di popolazione, limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali ed artigianali; 3° 60db diurni e 50 notturno in aree di tipo misto urbano con traffico veicolare locale e di attraversamento con media intensità di popolazione con presenza di attività commerciale ed uffici, limitata presenza di attività artigianale e assenza di quella industriale, aree rurali che impiegano macchine operatrici; 4° 65db diurno e 55 notturno con intensa attività umana, aree urbane interessate da intenso traffico veicolare con alta densità di popolazione, elevata presenza di attività commerciali ed uffici, presenza di attività artigianali, aree in prossimità di strade di grande comunicazione, di linee ferroviarie, limitata presenza di piccole industrie; 5° 70db diurno e 60 notturno in presenza di attività industriali con scarsità di abitazioni; 6° 70db diurne e 70 notturni in aree esclusivamente industriali. I nuovi insediamenti che verranno fatti dovranno attenersi a questo regolamento mettendo in atto anche degli accorgimenti tecnici per rientrare nei limiti acustici imposti. Lelli specifica inoltre che essendo un piano adottato potrà essere modificato a seguito di osservazioni pubbliche e private e successive controdeduzioni da parte del Comune.
Votazione: approvato all'unanimità.
3) Il Nodo di Rastignano. L'Assessore ai Lavori Pubblici Lelli illustra il nuovo accordo fra Provincia e ANAS per la realizzazione della variante alla statale della Futa, in cui la prima s'impegna a realizzare o far realizzare (dalla TAV, n.d.r.) l'opera in quanto ora proprietaria della strada, mentre la seconda oltre al versamento dei previsti 7,7 milioni di euro si obbliga ad anticipare alla Provincia una quota parte per l'avvio della progettazione e a corrispondere gli ulteriori fondi per le opere di mitigazione ambientale e l'adeguamento dei costi del progetto visto il tempo intercorso dal primitivo accordo del '95; a ciò si aggiunge l'obbligo per TAV di devolvere i 7,2 milioni di euro sottoscritti nella stessa data. Il Capogruppo della CdL Sabattini si dichiara favorevole a che la responsabilità progettuale e di realizzazione dell'opera sia affidata alla Provincia, ma rimane contrario al tracciato che viene riproposto. Il Consigliere dell'Ulivo Rocca si chiede se ANAS firmerà questo nuovo accordo ed entro quanto tempo manterrà l'impegno di spesa dopo la firma.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo e Rifondazione, contraria CdL.
5) L'area ex Quest di Rastignano. L'Assessore all'Urbanistica Lelli illustra il Piano Particolareggiato di Riqualificazione Urbana (RU2) di Rastignano a destinazione residenziale e commerciale che non comporta variante al PRG. Il soggetto attuatore dovrà realizzare a beneficio pubblico un portico che unisca i nuovi edifici con quelli già esistenti, i parcheggi in sfregio alla strada Nazionale e all'interno del comparto, due zone verdi, estendere i parcheggi già presenti lungo il fiume fino a via del Pero ed infine a realizzare una pista ciclabile che da via del Pero si congiunga a quella che già parte dal ponte delle Oche. Il Capogruppo di Rifondazione Ori contesta che si permetta al costruttore di pagare al Comune un risarcimento per la non effettuazione delle aree verdi previste dai parametri stabiliti dal PRG.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo, contrari Rifondazione e CdL.
SEDUTA DEL 02/04/04
1) Interventi connessi alla TAV. L'Assessore ai Lavori Pubblici Lelli informa che contrariamente a quanto inizialmente previsto nel '95 il collegamento fra la Direttissima e la linea ad Alta Velocità in zona San Ruffillo non passerà più sotto Valle Verde per problemi di natura idrogeologica, ma sarà spostata più a Sud e sarà composta da due gallerie in successione all'altezza di Via di Campostrino; saranno affiancate a questo collegamento due gallerie di emergenza di 400 metri collegate ad un tunnel di 1400 metri che arriva alla finestra in superficie di Rio delle Pecore. Sono inoltre previsti due ulteriori siti per la raccolta dello smarino che esce dalle nuove gallerie nel podere Tripoli e Cirenaica e alcuni interventi di attenuazione dell'impatto ambientale con l'adeguamento di alcune strade: via di Campostrino, via della Boaria con raddoppio del sottopasso alla ferrovia, allargamento di via della Collina a 6 metri e suo prolungamento per raggiungere i due nuovi siti per lo smarino, adeguamento dell'incrocio via Buozzi via Di Vittorio in continuità con via del Cappello. Tutti questi interventi e la loro manutenzione saranno a carico del Consorzio CAVET. Il Capogruppo della CdL Sabattini pur apprezzando le variazioni proposte preannuncia la sua astensione essendo contrario all'abbinato progetto del tracciato della Variante al Nodo di Rastignano che ritiene essere più complesso e dispendioso di un tragitto sulla sinistra Savena. Al Consigliere Parisi della CdL che chiede se non si potrebbe congiungere via della Collina con via di Monte Calvo l'Assessore Lelli risponde che già nel '95 questa ipotesi era stata valutata ma scartata per problemi di natura tecnica.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo e Rifondazione, astenuta CdL.
2) Il PRU di Pianoro centro. Il Vicesindaco Dallolio informa che per portare a termine il Piano di Riqualificazione Urbana, che interessa aree di proprietà comunale e dell'ACER e in minor misura di privati, è stato scelto di costituire una Società mista fra pubblico e privato di Trasformazione Urbana (STU) disciplinata per legge. Il capitale sociale si sostanzia nei proventi di gestione, commercializzazione di beni realizzati, permuta di beni, contributi di Enti e Amministrazioni. Il Capogruppo di Rifondazione Ori non è d'accordo che il Comune attraverso la STU diventi un operatore immobiliare che si mette sul mercato cercando così di tenere alti i costi degli immobili che si costruiranno; non capisce come mai è previsto che la STU rimanga in essere fino al 2020 quando la fine dei lavori è prevista fra 10 anni ed ancora perché il privato dovrebbe entrare con del capitale senza poter avere degli spazi decisionali essendo socio di minoranza (all'inizio al 15%), inoltre non pare corretto che sia il Sindaco a nominare i tre delegati comunali nel Consiglio di Amministrazione (CdA) della STU ma dovrebbe farlo il Consiglio Comunale come pure ritiene che sia quest'ultimo a dover decidere i rimborsi degli appartenenti al CdA; e sottolinea che mancano tutti i valori del terreno che il Comune cederà. Il Capogruppo della CdL Sabattini ritiene che se per un verso la STU possa essere uno strumento appropriato per portare a termine il PRU per un altro ne rileva la fortissima autonomia gestionale che lo sgancia da qualsiasi controllo da parte del Consiglio Comunale, rendendo la STU un'operazione che seppure pubblica avrà una gestione eminentemente privatistica; quindi a maggior ragione concorda con Ori che i delegati comunali nel CdA della STU siano nominati dal Consiglio e non dal Sindaco, e uno di questi dovrebbe essere riservato alla minoranza. Il Sindaco Saliera ricorda che, riconosciuto l'obbiettivo di utilità pubblica della riqualificazione, lo strumento più idoneo per effettuarla è la STU che permette di attingere alle risorse dei privati essendo quelle pubbliche insufficienti; il progetto di PRU approvato prevede la ricostruzione di 108 alloggi pubblici, il rifacimento delle opere di urbanizzazione e la modifica del contesto urbano per 4,5 milioni di euro e nuovi edifici privati per 11,5 milioni di euro; le disponibilità del Comune sono: 1,5 milioni di euro da parte della Regione, 1,1 milioni da parte di ACER, più quelle risorse che si possono produrre all'interno del comparto stesso aumentando l'edificabilità pur mantenendone un indice inferiore allo 0,50%, e reinvestendo i proventi delle opere di urbanizzazione e degli affitti che si percepiranno. La STU è una Spa che parte inizialmente pubblica ma che arriverà nel tempo ad aprirsi ai soci privati che acquisteranno delle quote relative all'edilizia privata, quote che daranno quella parte di risorse necessarie alla realizzazione complessiva; il Consiglio di Amministrazione della STU, che decide sia importi che compensi, è costituito da rappresentanti del Comune e dell'ACER che non devono essere nominati per motivi politici ma per capacità e competenze nel gestire l'intero processo gestionale. Il Direttore Generale Lenzi risponde a Ori che la durata dei lavori è prevista di 10 anni, ma l'accensione dei mutui (che in genere sono di 15 anni) necessari alla costruzione degli alloggi pubblici porta il mantenersi della STU fino al 2020; il socio privato entra con una soglia d'ingresso di 1 milione di euro poi si deve rapportare con la STU per la definizione delle sue esigenze in relazione agli obiettivi che il progetto già contiene e che deve essere portato a termine così com'è stato approvato; inoltre aggiunge che non ci sono cifre relative al valore dei terreni perché è la prima volta che si discute di questa questione in Consiglio Comunale, dopo l'approvazione ci si rivolgerà ad un perito del tribunale che farà i prezzi.
Votazione: approvato con favorevole Ulivo, contrari Rifondazione e CdL.
SEDUTA DEL 22/04/04
1) Bilancio Consuntivo 2003. L'Assessore al Bilancio Gramigna ricordando che la discussione con la votazione per l'approvazione sarà svolta nel prossimo Consiglio Comunale illustra i punti più rilevanti: un ridottissimo avanzo di amministrazione pari a 19 mila euro che su un giro complessivo d'affari di 19 milioni di euro corrisponde all'1,17 per mille quando la raccomandazione è che sia inferiore al 3,5%; investimenti per 11,5 milioni di euro che portano ad un totale per il quinquennio che va a concludersi di oltre 42 milioni; il patrimonio comunale è passato nello stesso periodo da 31,4 milioni a 35,5 milioni di euro nonostante le dismissioni effettuate fra cui quelle delle quote di HERA i cui proventi sono stati mantenuti in avanzo di gestione in vista dell'attivazione del PRU di Pianoro centro. Nel Consiglio del 10 Maggio il Bilancio è stato approvato con favorevole Ulivo e contrari Rifondazione e CdL.
2) Le antenne di telefonia mobile. L'Assessore ai Lavori Pubblici Lelli illustra la possibile ubicazione delle nuove installazioni per i telefoni cellulari. I gestori hanno richiesto 15 siti, ridottisi a 5 per la normativa che si è data il Comune di aumentare la distanza minima delle antenne dalle abitazioni da 100 a 200 metri e di 500 metri fra di loro. Risultano così adatti: due siti a Guzzano, e uno rispettivamente a Cà dell'Albero a Pianoro N., a Monte Brinello al Botteghino e al Monte delle Formiche; ogni antenna potrà accogliere due gestori.
Votazione: approvato con favorevoli Ulivo e CdL, contraria Rifondazione.