| N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 | Indice giornale |
La Posta |
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Un saluto e un ringraziamento ai pianoresi. |
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Dopo più di sette anni, per motivi di lavoro, lascio Pianoro.
E sento l'obbligo, unitamente a mia moglie e mia figlia, di porgere ai pianoresi i ringraziamenti per l'accoglienza e l'amicizia riservateci.
Un particolare saluto va alle Maestre che, sia all'asilo nido sia alla scuola materna di Pian di Macina, hanno amorevolmente e con grande capacità guidato i primi passi di Martina, nostra figlia, lungo la strada della formazione scolastica.
E a Don Paolo Rubbi, che Martina ha battezzato, l'11 febbraio 2001, lasciando in tal modo traccia indelebile nella storia della nostra famiglia.
Ai colleghi di lavoro, e a tutti coloro con i quali mi è capitato di collaborare, tecnici comunali, liberi professionisti, imprenditori, compresi gli utenti del mio ufficio in Comunità Montana.
Ai dipendenti degli uffici pubblici ed ai commercianti, la cui disponibilità e gentilezza non comuni sono state tra le prime cose da noi apprezzate e riscoperte al nostro arrivo.
A tutti gli Amici e conoscenti, compresi quelli con cui ho condiviso la mia passione sportiva, giocando a calcetto e, sia pur con minor successo, a tennis.
Portiamo via con noi un bellissimo ricordo di Pianoro, lasciando la nostra gratitudine e un'esortazione ai pianoresi: siate fieri del Vostro modo di essere!
Arrivederci da Giuseppe, Federica e Martina Travìa.