N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 Indice giornale

Attualità

Quando di politica si parla in modo chiaro e schietto.

Gianfranco Pasquino intervistato alla sala Arcipelago - Una riuscita manifestazione

 
Marco Malpensi

Gianfranco Pasquino, professore di scienza della politica all'università di Bologna ed autore apprezzato di saggi oltre che parlamentare per diverse legislature negli anni recenti, è ben noto per essere persona che parla senza peli sulla lingua: perché ha qualcosa da dire e vuole farsi capire. E così si è comportato anche il 19 marzo scorso a Pianoro rispondendo alle domande di Paolo Brighenti per conto del Carlino, di Gianluigi Pagani per conto del Domani di Bologna e di un pubblico vivace e competente. Il tema della serata, moderata da Stefano Federici, era : "Uniti per l'Ulivo? Potenzialità e prospettive della coalizione di fronte alla lunga stagione elettorale italiana". Le domande e le risposte, formulate senza inutili giri di parole, si sono susseguite rapidamente mantenendo vivo l'interesse dei presenti che hanno mostrato di apprezzare la formula felicemente adottata dagli organizzatori. La discussione ha trattato principalmente le questioni di carattere nazionale senza trascurare la realtà di Bologna. Si è parlato della lista Prodi alle elezioni europee e dei suoi riflessi sulle future elezioni politiche; del ruolo dell'opposizione al governo Berlusconi in parlamento; delle ragioni della caduta del governo Prodi e della successiva sconfitta del centro sinistra; della riforma Moratti che aggrava i problemi dell'università e della ricerca; del terrorismo italiano e internazionale; delle elezioni amministrative a Bologna, della scelta di candidare Cofferati senza fare le "primarie"; delle difficoltà dei partiti…  

Gianfranco Pasquino si è confermato personaggio scomodo; le sue risposte sono state impietose con tutti; anche nei confronti dello schieramento di centro sinistra di cui è militante (è iscritto ai DS). E scomodi si sono rivelati anche gli organizzatori della serata chiamandolo a Pianoro. Non ci è sembrata casuale, infatti, la mancata presenza alla manifestazione di tutti i responsabili locali dei partiti dell'Ulivo. Il Circolo "Uniti per l'Ulivo" è nato con lo scopo di stimolare i partiti che lo compongono a superare la loro rissosità e a ricercare le ragioni di una maggiore unità nel confronto con tutti. Accorgersi di essere "scomodi" può dispiacere, ma spesso è questa la conferma di essere sulla strada giusta.


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