| N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 | Indice giornale |
Cultura |
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LA STORIA POSTALE |
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Stefano Galli |
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Da alcuni mesi si è costituito nel nostro comune un nuovo gruppo culturale dedicato alla filatelia che si è reso visibile alla cittadinanza attraverso un volantino illustrativo ed un banchetto in piazza a Pianoro che ha suscitato un certo interesse ed alcune adesioni. Ho incontrato i fondatori Romano Busi e Carlo Baldi per parlare della loro nuova attività. <<Non si tratta in effetti di una nuova attività in quanto colleziono francobolli da una vita>> puntualizza Busi ricordandomi che il collezionista generalmente ha una curiosità naturale verso particolari della vita che ad altre persone passano inosservate. <<Attraverso i francobolli si identificano i vari periodi storico-politici di una nazione>> aggiunge Baldi mostrandomi alcuni reperti di un certo interesse come cartoline cinesi ed albanesi che evidenziano protettorati italiani e sulle quali figurano affrancature di entrambi i paesi. I pezzi che visiono sono vari e si passa da francobolli che ricordano imprese militari e uomini illustri a francobolli del periodo del regno o ancora a cartoline cinesi acquarellate a mano, vere e proprie opere d'arte deliziose nei particolari. Baldi ribadisce che la filatelia è un hobby costoso, i pezzi veramente rari ed interessanti si pagano parecchio, ma si tratta anche di un investimento in quanto col tempo il loro valore tende a lievitare. Continuando con la discussione apprendo che il gruppo che si è dato il nome di Associazione Filatelica Pianorese non si occupa solamente di francobolli, ma anche di carte telefoniche, santini, libri, bandi, stampe e manifesti murali, in pratica materiale cartaceo che abbia qualche interesse storico o artistico. Seguendo appunto l'interesse storico il gruppo vorrebbe in futuro avviare la ricerca e lo studio di materiali locali legati strettamente al nostro paese. Busi ricorda che molte persone hanno documenti che riguardano un pezzetto di storia magari in soffitta o in qualche scantinato che con restauri e traslochi rischiano di essere perduti. I membri dell'associazione si ritrovano tutti i sabati pomeriggio nella loro sede alle ex scuole elementari di Rastignano in via Andrea Costa 66 per organizzare e discutere i numerosi progetti in cantiere, ma vediamone alcuni. Tanto per cominciare Busi e Baldi hanno preso contatto con l'Assessore alla pubblica istruzione esprimendo la loro intenzione di lavorare con le scuole per appassionare i bambini alla ricerca ed allo studio filatelico. Sotto i portici della nuova piazza di Rastignano vedrebbero di buon auspicio un mercatino che animerebbe a scadenze fisse questa nuova parte del paese e potrebbe iniziare con scambi di filatelia per aprirsi in futuro all'antiquariato su larga scala. Inoltre l'associazione pensa di poter fare mostre aperte al pubblico in locali idonei quali ad esempio la bella Loggia della Fornace che ospita iniziative culturali a tutto campo. Per quanto riguarda la visibilità stanno discutendo su come farsi conoscere e (suggerisco io) uno strumento da prendere in considerazione è dato dalle pagine del nostro giornale. Il mio incontro con la combriccola filatelica (come si sono definiti in un volantino di invito alla cena di inizio attività) finisce qui anche perché i fondatori sono attesi in tipografia per dare suggerimenti e collaborare con gli organizzatori della cronoscalata di auto d'epoca e prototipi che si terrà il 22 e 23 maggio da Pianoro Vecchio a Livergnano. La manifestazione sarà ricordata da due cartoline e due timbri filatelici. Per chi volesse contattare i fondatori può telefonare ai numeri 051.743832 e 335.6124557 chiedendo di Carlo oppure al numero 339.8576802 chiedendo di Romano.