N. 2 - Anno IX - Marzo - Aprile 2004 Indice giornale

La Posta

La classificazione acustica del territorio


In risposta a quanto asserito sulla stampa dall'ex assessore Verde Marco Pizziolo riguardo alla zonizzazione acustica, giova ricordare che, dopo la delibera consiliare di inizio 2001 portata in Consiglio proprio dall'allora assessore Pizziolo, fino all'inizio del 2003,cioè fino alla data delle dimissioni dello stesso dall'incarico, nulla è stato fatto per fare avanzare l'iter procedurale. Da quella data, cioè dalle dimissioni, su sollecitazione dell'amministrazione AIRIS ha potuto procedere alla classificazione acustica del territorio comunale ai sensi della L.R. n.15 del 9/5/2001 e della direttiva regionale del dicembre 2002. Classificazione adottata dal Consiglio comunale del 26/2/2004. A questo riguardo si fa presente che su 60 comuni della provincia di Bologna solamente 15, tra cui il comune di Pianoro, hanno ottemperato a quanto previsto dalla citata Legge Regionale. Si ricorda inoltre che il ritardo della classificazione acustica è ininfluente ai fini del Piano di riqualificazione industriale di Pian di Macina in quanto tale previsione urbanistica era insita nel Piano regolatore approvato. Tutte le zone di espansione, infatti, devono sottostare alle norme di zonizzazione acustica come prevedono le norme di attuazioni particolari del PRG.

 

Augusto Dallolio

Vicesindaco di Pianoro

 

 

Risponde l'autore dell'articolo

 

L'unica comunicazione dell'Amministrazione Comunale sul problema del rumore è questa , in cui si scaricano altrove le responsabilità di un ritardo tutto imputabile a carenze organizzative interne all'Ente (sia chiaro non per responsabilità dell'Ufficio Urbanistica) visto che gli assessori non possono dare incarichi professionali a Studi o Società. Non troverete null'altro né su Pianoro Informa né sul Punto e questo la dice lunga sulla sensibilità della Giunta per l'argomento. Tra le righe pare di capire anzi che la classificazione acustica sia in fondo un esercizio inutile.

Solo l'Idea ha  provato a dare informazioni ma le nostre domande non hanno avuto  adeguata risposta: continuiamo a restare nel dubbio se ci siano o no zone critiche, se sia necessario fare un piano di mitigazione dei rumori, se le previsioni urbanistiche approvate nell'ultimo anno  siano o no conformi al piano.  Attendiamo interlocutori più disponibili.

Marco Pizziolo

 


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