N. 3 - Anno IX - Maggio - Giugno 2004 Indice giornale

La Posta

Qualche difficoltà in Via Leopardi.


Quando sono andato ad abitare in via Leopardi nel 1993 tutto era pressoché selvaggio e in un certo senso andava pure bene così. Abbiamo comunque lottato per avere un lampione e soprattutto fino a poco tempo fa litigato con l'Amministrazione perché venissero regolati con intelligenza i timer che regolano gli allora unici 2 lampioni che c'erano: cioè quello sulla via Leopardi e soprattutto quello davanti al consorzio che permette di rendere un po' più visibile il pedone nel piccolo tratto che non è per nulla protetto e che è indispensabile passarlo per prendere il bus. Abbiamo proprio litigato di brutto fino a scriverlo sul giornale. Sembrava una sfida sulla pelle dei ragazzi che vanno a scuola. Ora c'è un piazzale enorme super illuminato (speriamo che quest'autunno essendo le elezioni già passate non tolgano la luce quando è ancora buio!). La strada è larga e ha una notevole visuale e proprio per questo invita all'imprudenza. Aspetto un incidente da un momento all'altro anche se spero di sbagliarmi. Basta mettersi alla finestra e spesso si vedono cose incredibili. I controlli sono insufficienti ma soprattutto  non è ancora stato fatto un intelligente attraversamento per i pedoni che da via Leopardi vogliono raggiungere il marciapiede e che andrebbe regolato da un semaforo perché tanto non si fermerebbe nessuno; e comunque qualcosa si deve pur fare. Questa è una ulteriore dimostrazione che di questa zona abitativa interessa poco o niente e mi dispiace ma non si fa così. Sono stanco che per ogni "nonnulla" bisogna fare una petizione e non voglio ancora apparire lo strarompi della zona. Mi pare comunque di capire che siamo solo trattati da contribuenti con pochi diritti ma molti doveri.

Fortunato Zanotti


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