N. 3 - Anno IX - Maggio - Giugno 2004 Indice giornale

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Il voto dei pianoresi il 12-13 giugno

Simonetta Saliera riconfermata sindaco al primo turno con il 63,01/% dei voti - - Emanuela Torchi consigliere provinciale - Fra i partiti netta affermazione dei DS.

 
Marco Malpensi

Innanzi tutto le nostre congratulazioni e i nostri auguri di buon lavoro ai nostri concittadini eletti: ai nuovi consiglieri comunali, a Emanuela Torchi neo consigliere provinciale, a Simonetta Saliera che ha avuto ampiamente riconfermata la fiducia dei pianoresi. Ma proviamo a commentare con qualche dettaglio i risultati elettorali.

Le elezioni comunali. Netto il successo, anche personale, di Simonetta Saliera che, pur priva dell'appoggio dei Verdi, ha ottenuto un risultato superiore a quello già molto favorevole (62,66%) del 1999; fra i partiti che l'hanno appoggiata da rilevare la notevole affermazione dei DS che hanno ottenuto il 41,79%. Fabrizio Bolletta, candidato sindaco della lista Rinnovamento per Pianoro (Verdi e indipendenti), con il 4,8%, ha ottenuto un risultato superiore a quelli fin qui ottenuti dai Verdi. Maria Grazia Bollini, candidata di Rifondazione Comunista, ha ottenuto con il 6,02% un risultato nettamente inferiore al 9,97% ottenuto dal suo partito alle precedenti elezioni comunali. A Franco Lelli, candidato del centro destra, non è bastata la stima personale di cui gode per evitare un ulteriore arretramento del suo schieramento politico (33,74% alle comunali del 1995, 27,41% a quelle del 1999, 26,7% ora).

Le elezioni provinciali. Da salutare con soddisfazione da parte di tutti la vittoria di Emanuela Torchi nel nostro collegio uninominale (S. Lazzaro- Pianoro) con il 42,82% dei voti; non era mai successo (almeno dai dati in nostro possesso) che un candidato pianorese fosse eletto al consiglio provinciale nel nostro collegio. Il risultato premia, insieme a Emanuela Torchi il partito dei DS che la sosteneva e che ha guadagnato 9 punti percentuali rispetto alle elezioni provinciali precedenti. Da segnalare la clamorosa sconfitta della Margherita che è passata dal 15,33% del 1999 al 4,85% di oggi.

Le elezioni europee. Fatta eccezione per la lista Bonino, che passa dall'8,12% del 1999 al 2,91% del 2004, non sono da rilevare variazioni degne di rilievo nei risultati ottenuti dai partiti nelle ultime 2 tornate elettorali. La novità costituita dalla presentazione della lista Uniti nell'Ulivo che raggruppa DS, SDI, Margherita e Repubblicani non ha portato a sostanziali modificazioni degli equilibri esistenti. Le nuove formazioni presenti nel 2004 che hanno ottenuto un risultato significativo sono la lista Di Pietro- Occhetto con il 2,7 %, i Socialisti Uniti per l'Europa (De Michelis) con il 1,82%, la lista Alessandra Mussolini con lo 0,96%.

 

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A conclusione della nostra analisi vogliamo sottoporre all'attenzione dei lettori un confronto, che ci pare degno di rilievo, fra i risultati delle elezioni comunali e quelli delle elezioni europee 2004. Alle comunali Simonetta Saliera ha ottenuto 7.019 voti, Fabrizio Bolletta 535 voti, Maria Grazia Bollini 671 voti, Franco Lelli 2.915 voti. Per semplificare possiamo dire 7.554 voti al Centro Sinistra (Saliera + Bolletta), 2.915 voti al Centro Destra, 671 voti a Rifondazione Comunista. Alle europee i partiti che sostenevano Saliera (DS, Margherita, SDI, Comunisti Italiani, UDEUR, Di Petro-Occhetto) hanno ottenuto 6.050 voti; quelli che sostenevano Lelli (AN, Lega, Forza Italia, UDC) 3.421 voti; i Verdi che sostenevano Bolletta 269; Rifondazione Comunista 635. Gli altri schieramenti presenti erano la lista Bonino con 326 voti, i Socialisti Uniti di De Michelis con 204 voti e parecchie liste minori per complessivi 200 voti circa. Per semplificare possiamo dire 6.310 al Centro Sinistra (i voti dei partiti che sostenevano Saliera + i Verdi), 3.625 voti al Centro Destra (i partiti che sostenevano Lelli + i Socialisti di De Michelis), 635 voti a Rifondazione Comunista, 526 voti non classificabili (Bonino e altri minori). Il confronto fra tali risultati ci pare evidenziare quanto segue: - il Centro Sinistra guadagna alle comunali rispetto alle europee 1.200 voti circa ; il centro Destra perde alle comunali rispetto alle europee 700 voti circa; - Rifondazione Comunista mantiene sostanzialmente i propri voti;- alle europee le formazioni minori non riconducibili né al Centro Destra né al Centro Sinistra raccolgono i  500 voti che mancano per la quadratura. Sembra quindi ragionevole ritenere che ci sono almeno 700 nostri concittadini che alle europee hanno dato un voto "di appartenenza" al Centro Destra e alle comunali hanno invece preferito dare il loro sostegno ai candidati di Centro Sinistra.


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