N. 3 - Anno IX - Maggio - Giugno 2004 Indice giornale

Cultura

Pianoro racconta.

Dai Diari del Sindaco Silvio Mucini - 6°

 
Romano Colombazzi

Domenica 4 Settembre 1955. "Mi viene raccontato, scrive Mucini, che ieri sera alcuni giovani e ragazzi si sono recati a Musiano per una festa. Ad un certo momento si è formato un corteo con inni e sventolio di bandiere nere con teschio inneggianti al fascismo. Se corrisponde a verità, la cosa è grave e lo è ancora di più in quanto facevano parte della comitiva alcune persone in veste di educatori inviati in questo Comune come campioni di democrazia. Penso che Pianoro di Fascismo ne ha avuto abbastanza; i segni sono ancora evidenti e profondi nelle coscienze; di una certa <rieducazione> ne facciamo a meno e diciamo che certi educatori in questo Comune non faranno fortuna". 

Lunedì 5 Settembre 1955 - Sono stato in giro per le frazioni ( Monte delle Formiche, Gogognano, Botteghino, Livergnano, Guzzano). Nel lungo giro ho potuto constatare lo stato delle strade che mi sembra buono in tutto il Comune; gli ultimi acquazzoni le hanno dilavate in superficie ma non hanno creato grossi danni. Nel pomeriggio ho ricevuto una commissione di donne della Carteria che si lamentano per la mancanza d'acqua e chiedono l'acquedotto comunale. Davanti a loro ho telefonato alle Ferrovie dello Stato per sapere a che punto è la nostro richiesta di allacciamento al loro acquedotto. Mi hanno garantito che entro un mese sarà pronto l'allacciamento al loro acquedotto e noi dovremo fare la parte che nostra competenza.

Giovedì 8 Settembre 1955 - La tradizionale festa di Monte delle Formiche è stata disturbata da una giornata piovosa e poche sono state le persone che vi hanno partecipato. Anche la "Fira ed Puntech" nel vicino Comune di Sasso Marconi si è svolta sotto la pioggia. Quanti oggetti ed utensili si possono vedere in questa fiera; non sbaglio nell'affermare che questa fiera è la più famosa della vallate dei nostri Comuni.

Dodici anni fa in questa data ebbe inizio la lotta di liberazione nazionale. Dopo vent'anni di resistenza al fascismo, gli italiani impugnarono le armi contro il tiranno e contro l'invasione nazista. Uomini e donne che per caserme ebbero i boschi, le case coloniche ed i canneti delle paludi, ma che uscirono vincitori il 25 Aprile 1945 con il trionfo della libertà e della democrazia.

Venerdì 9 Settembre 1955 - Sono a Bologna ai funerali di Clodoveo Bonazzi, Consigliere Comunale, Segretario del Comitato di liberazione, Presidente del consiglio d'amministrazione dell'Istituto Rizzoli. Piazza Maggiore è gremita di cittadini. Bonazzi era stimato e conosciuto per la sua grande onestà, modestia, volontà di fare il bene. Ha consumato la sua vita ispirandosi a i principi della giustizia, della libertà e della democrazia. Quando perdi persone come Clodoveo senti un grande nodo allo stomaco ed un vuoto dentro, come se ti fossi appena risvegliato da una operazione chirurgica all'intestino.

Sabato 10 Settembre 1955 - Piove a dirotto, senza sole, con la nebbia che incappuccia i nostri colli. Questa giornata autunnale mi fa pensare al prossimo inverno, alle sofferenze di coloro che sono privi di mezzi, a coloro che sono senza casa, senza lavoro, che sono ammalati o comunque sofferenti. Mi fa pensare alle nostre strade poco agevoli e minacciate dalle frane, alle nostre scuole insufficienti per numero e poco adatte alla didattica, alle vaghe promesse che ci vengono dal governo centrale con nuove leggi, tante proposte ma nulla di concreto. Sono però certo che le cose cambieranno se noi lavoreremo per uno sviluppo sostenibile ed in armonia con la natura.

Lunedì 12 Settembre 1955 - Mi è giunta una cattiva notizia. Ieri è' morto un nostro Consigliere di minoranza, Guccini Giovanni. Era il capo dell'opposizione, onesto e leale, aveva molto buon senso e sentiva la responsabilità della carica. Era il consigliere con più anzianità. Parteciperò al funerale con il gonfalone del Comune e domenica farò la commemorazione in Consiglio Comunale. Troverò le parole giuste per onorare la sua memoria?

Domenica 1 8 Settembre 1955 - C'è stato il Consiglio Comunale. Erano presenti 12 consiglieri. Ho relazionato sulla visita fatta giovedì scorso agli istituti di assistenza della Provincia presso i quali i Comuni inviano i propri cittadini. I fondi che la Provincia incassa dai Comuni sono spesi bene, gli istituti sono dotati di strutture e mezzi ottimi per la prevenzione, la cura e l'assistenza. Alcuni istituti hanno laboratori per la diagnosi preventiva delle malattie e per la ricerca scientifica; possiamo dare fiducia agli amministratori della Provincia.

Ho comunicato che è iniziata la prima costruzione a Pianoro e che presto altre licenze edilizie saranno rilasciate. Il capoluogo comincia a svilupparsi e diventerà fra qualche anno una ridente cittadina per le ferie estive dei bolognesi. Mi viene richiesto di adottare una piano di fabbricazione per programmare le costruzioni.

C'è stato un grande cordoglio per la commemorazione del Consigliere Giovanni Guccini. L'opposizione mi ha ringraziato per il ricordo che ho fatto di quest'uomo, severo con gli altri ma soprattutto con se stesso ed i suoi compagni. 

(Continua...)

 


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