N. 3 - Anno IX - Maggio - Giugno 2004 Indice giornale

Il Personaggio

UN POETA CHEYENNE

 
Stefano Galli

Non capita tutti i giorni di incontrare a Pianoro un poeta come Lance Henson che riesce a vivere della sua poesia e ne utilizza i contenuti per divulgare al mondo un messaggio di pace e rispetto.  Ad una persona di questo calibro che ha toccato con mano diverse realtà e riesce sicuramente ad avere una visione del mondo migliore della mia non posso non chiedere un'opinione sul futuro del nostro pianeta.  Henson pensa che agli attuali ritmi di vita il genere umano si autodistruggerà mentre la vita sulla terra in qualche modo continuerà il suo corso.  Gli uomini dovrebbero ricercare le loro radici ed in particolare il legame con la madre terra, senza queste basi siamo persone vuote.  Il problema secondo Henson sta nel fatto che le classi politiche stanno promuovendo falsi ideali.  <<Gli Stati Uniti stanno controllando il pianeta e molti governi li seguono>> continua Lance <<il metodo americano ha come base l'azione (just do it) senza ascoltare e dialogare con le altre culture pensando di avere sempre la verità in tasca>>.  Proseguo la discussione ed apprendo che negli U.S.A. dopo l'11 settembre si è diffusa una crescente paura paranoica verso tutte le minoranze etniche ed una diffidenza che ha portato non pochi problemi alla vita comune di tutti gli americani.  Il poeta è molto perplesso nei confronti del modello americano e mi spiega che a metà del 1800 gli Stati Uniti avevano coniato la teoria del "destino manifesto" secondo la quale Dio dava loro il diritto di impossessarsi delle terre e della gente nativa.  <<Come si può pensare che un Dio conceda tali diritti>> prosegue Lance <<Tutto si basa sulla menzogna e forse per questo motivo lo statunitense medio ha nel suo patrimonio genetico un senso di colpa ed una paura verso ciò che lo circonda, paura che spesso è manipolata dai politici e trasformata in odio.  Inoltre la classe politica americana è molto concreta e ricerca sempre il profitto in tutto ciò che fa vedendo la guerra come una soluzione possibile e questo è molto grave>>.  Henson ha passato buona parte della vita in Oklahoma, uno stato ghetto creato inizialmente per mandarvi tutte le nazioni dei nativi americani, non mi immagino come possa essere la vita in un tale paese.  Lance mi spiega che la condizione dei nativi sta lentamente migliorando in quanto vi è una tendenza all'aumento della popolazione ed al miglioramento delle condizioni di vita almeno in molte riserve.  Per quanto riguarda l'Oklahoma mi dice che per molto tempo è stata una terra di nessuno con banditi che facevano scorrerie e nessun controllo da parte di polizia o enti statali, certo ora non è così, ma i problemi dei nativi in questo stato sono maggiori che nel resto degli States.  Molti bambini sono sbandati, l'alcolismo continua a colpire gran parte della popolazione, il modello americano è facile da seguire e molti giovani si fanno tentare e abbandonano le riserve e le tradizioni (che comportano anche il sottostare ad una certa apartheid che i bianchi hanno verso i nativi) per frequentare la vita dei bianchi, le loro scuole, le loro ditte e venire accettati dalla loro società.  Chi decide di seguire la vita tradizionale nelle riserve deve fare i conti con la mancanza di lavoro e sottostare a mille ingiustizie.  Il nativo si sente un naufrago senza appigli circondato da una cultura a lui ostile che cerca in ogni modo di togliergli le proprie tradizioni per uniformarlo al modello americano.  Henson cita come esempio significativo quello offerto dalla religione ricordando che le varie religioni presenti negli Stati Uniti si sono divise le riserve dei nativi a tavolino ed i religiosi stessi non si sono certo distinti in questa opera di apostolato per comprensione e tolleranza.  <<Come poeta giro il mondo ed incontro tanta gente>> conclude Lance <<penso che dobbiamo sforzarci di rendere la nostra mente il più elastico possibile e leggere e parlare e confrontarci fra di noi cercando di arricchirci a vicenda senza permettere alle nostre differenti culture di comportarsi come conchiglie.  Ma soprattutto mantenere ben saldo il contatto con la natura e con la nostra madre terra>>.  Saluto Lance provando una certa ammirazione verso il suo popolo che da diversi secoli continua a mantenere una propria cultura pur vivendo nel cuore dell'occidente e non solo riesce in qualche modo a superare i problemi delle riserve, ma lancia un messaggio di speranza e di pace al mondo.

 

SCHEDA:   CHI  E' LANCE HENSON

di Stefano Galli

Lance David Henson è nato a Washington D. C. da padre francese e madre oglala-sioux e cheyenne.  E' cresciuto in una fattoria vicino a Calumet in Oklahoma presso i cheyenne meridionali.  E' membro della confraternita guerriera dei Dog Soldier, della Native American Church e dell'American Indian Moviment (A.I.M.).  In diverse occasioni ha partecipato alla Danza del Sole sia in veste di danzatore che di assistente.  Dopo il liceo è stato obbligatoriamente arruolato nei marines e spedito in Vietnam.  Finita la guerra si è laureato presso la University of Science and Arts dell'Oklahoma.  Ha un Master in scrittura creativa conseguito all'Università di Tulsa. Dopo aver tenuto laboratori di poesia in diverse università americane per dieci anni, Lance ha cominciato a viaggiare, lavorando sia in America che in Europa.  Ha pubblicato 23 raccolte di poesia, metà delle quali negli Stati Uniti ed il resto all'estero. Le sue poesie sono state tradotte in 27 lingue e le sue opere sono state lette ed insegnate in 9 paesi, è il poeta nativo americano più pubblicato e tradotto.  Ha partecipato allo One World Poetry Festival di Amsterdam, all'International Poetry Festival di Tarascona, in Francia, ed al Geraldine Dodge Poetry Festival in New Jersey e a numerose manifestazioni di poesia in tutto il mondo.  È coautore di due pièce teatrali, una delle quali: Winter Man, è stata rappresentata con successo dalla compagnia La MaMa Experimental Theatre Company <http://www.nytheatre-wire.com/LMhome.htm> di Brooklyn. Nel 1993 Lance è stato conferenziere ufficiale degli USA a Singapore, in Tailandia, Nuova Guinea e Nuova Zelanda. È stato rappresentante ufficiale della nazione Southern Cheyenne all'European Free Alliance in Olanda, e al Working Group of Indigenous Peoples dell'ONU a Ginevra dal 1988.  Per protesta contro le attività di persecuzione dei popoli indigeni, ha deciso di non pubblicare più le sue opere negli Stati Uniti.  E' stato insignito dai partigiani italiani di una medaglia come riconoscimento della sua dedizione alla causa dei diritti umani. La sua poesia in onore dei partigiani giustiziati dai nazisti a Bassano del Grappa è affissa alla sede nazionale dei partigiani.  Le sue incisioni musicali sono numerose.  Nel 1989 ha registrato un album rock prodotto dalla Wide Records di Pisa, dal titolo "Lance Henson and friends".


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