N. 4 - Anno IX - Luglio - Agosto 2004 Indice giornale

Attualità

Si chiude la vicenda Agripolis

  Gianluigi Pagani

Tutti i reati connessi alla vicenda di "Agripolis" sono caduti in prescrizione. Con le ultime assoluzioni disposte dalla prima sezione penale del Tribunale di Bologna, la vicenda Agripolis, società per il compostaggio dei rifiuti solidi urbani, e' giunta alla sua definitiva conclusione. Tutti gli amministratori comunali e provinciali coinvolti nella vicenda ne sono usciti a testa alta, a partire dall'attuale europarlamentare dei Ds Mauro Zani, all'epoca dei fatti presidente della Provincia di Bologna, fino ai tanti primi cittadini della Provincia, tra cui anche l'ex sindaco di Pianoro Bruno Webber. L'inchiesta su Agripolis riguardava il ruolo e l'attività di una società a capitale misto, creata dal Comune di Bologna e da altri nove comuni del circondario, nonché da alcune società private. Diverse le responsabilità contestate agli amministratori comunali che all'epoca dei fatti votarono in consiglio comunale la creazione della società, a partire dalle strategie aziendali, ritenute "inadeguate e incomplete" nell'ipotesi accusatoria, fino alla decisione di ripianare il profondo deficit di bilancio della società al fine di scongiurare un possibile fallimento. "Non voglio entrare nella questione penale - riferisce l'attuale capogruppo della Casa delle Libertà Franco Lelli, all'epoca dei fatti rappresentante della Democrazia Cristiana e fiero oppositore del progetto Agripolis - ma voglio invece esprimere alcuni concetti sulla questione politica collegata a questa vicenda. Agripolis è stato comunque un grande fallimento; un progetto mal gestito nel corso degli anni. Il Comune di Pianoro, e gli altri enti locali coinvolti vi hanno perso una grande quantità di soldi. Però tutto questo ai pianoresi è sempre andato bene, perché nonostante tutto ciò che è accaduto, da allora ad oggi hanno sempre continuato a confermare quella maggioranza responsabile di questo fallimento!". Diverso il parere dell'attuale primo cittadino di Pianoro, Simonetta Saliera. "Si è conclusa anche per il nostro Comune la vicenda Agripolis - riferisce il Sindaco di Pianoro - voglio solo ricordare che, dopo aver rinunciato all'amnistia, per la nostra Amministrazione era giunta la sentenza di piena assoluzione e non di prescrizione. Prendo atto con soddisfazione che la magistratura ha accertato la piena e completa regolarità e legalità degli atti da noi compiuti, anche se per questo risultato è stato necessario attendere molti anni, caratterizzati da consistenti esborsi sopportati dal bilancio comunale per l'assistenza legale, e da ingiustificate e pretestuose polemiche. Oggi l'impianto di Agripolis funziona bene ed è un ottimo servizio per i Comuni". "Posso solo affermare che questa vicenda è arrivata finalmente alla fine - conclude poi il presidente del consiglio comunale Gabriele Minghetti - ed è stata resa giustizia a quegli amministratori comunali che hanno agito correttamente durante il loro mandato".

 


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