| N. 4 - Anno IX - Luglio - Agosto 2004 | Indice giornale |
Attualità |
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LA BOCCIOFILA AL GUALANDO |
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UNA SCOMMESSA VINCENTE |
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Stefano Galli |
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Arrivo alla bocciofila in una tipica serata domenicale afosa di fine luglio dopo aver girovagato per Bologna accumulando una buona dose di calura snervante. L'atmosfera rilassante, la brezza che arriva dritta dalla collina ed un buon bicchiere di frizzantino fresco mi accolgono al tavolino mentre mi guardo attorno in attesa che alcuni volontari dell'Arci Bocciofila sospendano le loro attività per cominciare l'intervista. L'attesa non è tempo sprecato; infatti vengo subito attratto dalle persone che mi circondano e mi rendo conto della differente affluenza rispetto alla vecchia collocazione: vi sono infatti molte più famiglie, i bambini sono numerosi e si ha subito l'impressione che la struttura vada oltre lo svago sportivo e costituisca un vero punto di ritrovo per la gente pianorese. C'è chi gioca a carte, chi ha un gelato, chi una fetta di cocomero o un bicchiere di vino o chi semplicemente è uscito un attimo di casa a far due passi. L'affluenza è notevole e secondo il gruppo di volontari che segue i campi si può parlare di una quantità di persone di circa 4 o 5 volte superiore rispetto alla vecchia struttura. Mi raggiunge Franco Dini presidente della bocciofila e subito gli faccio i complimenti per il bell'ambiente che hanno saputo creare. Siamo nel pieno dell'attività del secondo anno e Franco mi fa presente che il suo gruppo è veramente soddisfatto del risultato ottenuto. Poi con un sorriso ricorda le difficoltà del primo anno, le insicurezze del lasciare i vecchi campi, i problemi subito incontrati per la costruzione nella nuova area inizialmente individuata all'Arcipelago, infine i dubbi per la proposta dell'allora Assessore Lelli di spostare tutto nel nuovo cantiere del Gualando, per non parlare dei duri mesi di lavoro per riuscire ad aprire entro giugno. <<In quel periodo abbiamo veramente dato il massimo>> continua Dini <<molto lavoro, molti dubbi, molte persone che ci dicevano che stavamo costruendo la classica cattedrale nel deserto>>. Interrompo il presidente per ammettere che fra quelle persone ero ben presente anche io che con alcuni articoli avevo seguito la vicenda dal nascere e sinceramente non vedevo benissimo una struttura pubblica così isolata dal centro del paese, ma sembra che i fatti mi stiano smentendo, evidentemente la vicinanza del parco fa affluire molte persone invogliate anche dai vari percorsi pedonali che attraversano Pianoro. Inoltre come fa notare Carlo (responsabile del bar) i prossimi sviluppi del paese, nei pressi della bocciofila vi sarà la nuova scuola ed il museo, della civiltà contadina, creeranno nuovi interessi in questa zona. <<Comunque>> continua il cuoco Giancarlo <<l'Amministrazione è stata sempre presente seguendo i lavori ed ascoltando le nostre rimostranze; in particolare l'ex Assessore Lelli ed il Dirigente Lenzi>>. Nella nuova collocazione, oltre all'incremento di utilizzatori, si è verificato un notevole incremento di volontari che aiutano il nucleo storico nelle attività: queste nuove leve hanno portato un rafforzamento delle iniziative che hanno visto nascere gemellaggi con numerose bocciofile di Bologna e provincia. Durante l'estate quando quasi tutte le bocciofile cittadine e di pianura chiudono per il caldo molti abitudinari di quei circoli vengono a Pianoro a praticare il loro sport preferito. Con i nuovi arrivi si è avvicinato all'associazione Benito Magagnini che oltre ad essere un formidabile attivista è anche lo sponsor di maggior spessore. Sue sono l'idea ed il finanziamento per realizzare targhette di riconoscimento distribuite a sorpresa ai 30 attivisti più assidui. <<Siamo un gruppo molto unito>> conclude il barman Augusto <<alcune iniziative sono preparate, altre nascono magicamente da sole come una spaghettata allo scoglio o due suonate di fisarmonica. Stiamo veramente bene assieme e lo dimostra il fatto che fra la gente che lavora molti vengono da Bologna, da San Lazzaro o dalla valle del Reno>>. Concludo un ultimo brindisi facendo un augurio alla nuova bocciofila che, come dice il titolo di questo articolo, ha decisamente vinto la sua scommessa con il futuro.