N. 4 - Anno IX - Luglio - Agosto 2004 Indice giornale

Attualità

La sorgente de "La Fontana"

 
Umberto Fusini

La sorgente, prontamente ripristinata e ristrutturata dall'amministrazione comunale, è una "fontana" di particolare importanza storica, perché le notizie a riguardo, anche se non molte, sono comunque un segno di riconoscimento che poche altre nel nostro territorio possono vantare, ha si può dire, un "grande avvenire dietro alle spalle" come un libro auto biografico di un grande attore scomparso alcuni anni fa. Poi perché ha un fascino, un alone di "mistero", questa fontana che dà poi origine anche al nome La Fontana alla casa poderale che gli è vicina, non smette mai di sgorgare acqua, pure nei mesi degli anni più siccitosi. In una ricerca sulle sorgenti dalla quale poi l'assessorato all'ambiente della provincia di Bologna ha edito nel 1998, un libro dal titolo "Sorella Acqua", viene menzionata a pagina 225, fra le 191 censite, ed è importante per appunto la sua aticipità. E' una sorgente in zona pianeggiante, alla base di formazioni collinari con substrato argilloso/arenaceo, di modesta altitudine. Nonostante ciò, dai dati presi allora, nel mese di Luglio la portata era di 16 litri al minuto e la temperatura gradi C° 15,4, insomma acqua sempre fresca ! Il giudizio sulla qualità (che non vuole dire che sia potabile per legge) "Acqua mediominerale bicarbonato-solfato-calcico-magnesiaca. La particolare composizione ionica, permette di indicare quest'acqua nelle forme discinetiche delle vie biliari, sottolineamo inoltre come possa svolgere effetti diuretici, stimolare la digestione ed essere indicata nelle diete iposodiche". Nel libro poi ci sono altri dati comparativi che completano e raffrontano questa e le altre sorgenti con vari parametri. Ma oltre a quanto detto, molti forse non sanno che l'acqua è un bene tutelato da una legislazione ampia vasta e complessa (che solo maestri come noi italiani possiamo partorire) la quale stabilisce, in linea semplice, che per farne un uso privato si devono seguire certe procedure e ottenere le conseguenti autorizzazioni, logicamente pagando il consumo che se ne fa in vari modi. Quindi prendere una bottiglia o anche più, dalla fontana o dalle sorgenti è un conto, altra cosa è attaccarci un tubo e farne un uso proprio. Perciò oltre a non essere un bel vedere, un tubo di plastica attaccato al beccuccio della fontana de "La Fontana", costituisce un reato o se vogliamo più semplicemente un'inflazione al sistema che regola l'uso e il consumo delle acque pubbliche; perché le acque che sgorgano o che sono in natura, sono un bene (comune) dello stato. L'acqua è stata da sempre oltre che la sorgente di vita, anche sorgente di morte, guerre in passato e purtroppo anche nel presente si fanno per questo bene prezioso ma, anche senza scivolare nella tragedia, che non è il nostro caso, chi vuole leggere un bel romanzo dove una sorgente è il "personaggio" principale, prenda in mano "Fontamara" di Ignazio Silone (nome d'arte) e poi a fine lettura, forse, quando passerà vicino a una sorgente o a una fontana naturale, l'occhio guarderà l'acqua che sgorga, con molta più considerazione.

 


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