N. 4 - Anno IX - Luglio - Agosto 2004 Indice giornale

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IL NUOVO CENTRO DI PIANORO

È già operativa la società che realizzerà il Piano di Riqualificazione Urbana

 
Umberto Mazzanti

È stata costituita nel Maggio scorso la STU (Società di Trasformazione Urbana) "Pianoro Centro S.p.A." che porterà alla realizzazione del PRU (Piano di Riqualificazione Urbana) del centro del capoluogo. Questa società di capitali è stata  costituita dal Comune di Pianoro (con l'88% delle quote) e dallo ex Iacp ora ACER di Bologna (con il 12%) con l'obiettivo di riqualificare la zona compresa tra il quadrilatero di Via Nazionale, Viale Risorgimento, Via Libertà e Via Gramsci e le ortogonali Via Carducci e Via Matteotti attraverso la realizzazione di diversi interventi urbanistici. La STU è uno "strumento di diritto privato" che, essendo le risorse pubbliche insufficienti a portare a termine il PRU, prevede una stretta sinergia con i privati sia quelli che possiedono ancora degli immobili nell'area sia quelli che vogliano costruire gli stabili previsti nel piano. Compito della STU, che ha acquisito per conferimento dal Comune e da ACER le aree e le case pubbliche (valutate circa 8 milioni di euro), sarà infatti quello di realizzare gli interventi di riqualificazione e i nuovi immobili e provvedere alla loro gestione e commercializzazione. Il Comune era riuscito infatti lo scorso anno a concludere la trattativa con il Ministero delle Finanze per acquistare nel capoluogo tre aree non edificate, del valore di circa 390 mila Euro, nonché 150 alloggi pubblici. Di questi ben 72 appartamenti sono proprio nel centro storico e il loro acquisto ha permesso al Comune di avviare il Piano di Riqualificazione Urbano, progetto di cui l'Amministrazione parlava da tempo. Dopo la demolizione delle vecchie abitazioni ancora oggi presenti nell'area, verranno costruite nuove case con un indice di edificabilità pari allo 0,50% che porterà al raddoppiamento della superficie costruita, passando dagli attuali 24 mila a 48 mila mq.  Ad oggi il numero preciso degli appartamenti che verranno edificati non è ancora definito e potrà variare in base alle dimensioni degli stessi; si può ragionare comunque, a giudizio degli amministratori pianoresi, su circa 238 unità. Dopo la ristrutturazione, comunque, il Comune rimarrà proprietario degli attuali 108 appartamenti pubblici, che verranno dati in affitto secondo i canoni delle case popolari e secondo la graduatoria dell'edilizia residenziale pubblica. I canoni di locazione saranno reinvestiti nella manutenzione del patrimonio pubblico. Nel Luglio scorso è stato pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali il preavviso di bando, affinché tutti coloro che sono interessati al progetto possano assumere le informazioni necessarie per partecipare alle selezioni del prossimo autunno.

Circa questa operazione si impongono alcune considerazioni. Pianoro ha adottato, primo fra tutti i comuni della Provincia, per la realizzazione di un PRU lo strumento della STU. Questo mezzo giuridico è interessante perché se il comune avesse posto in vendita le aree e gli edifici pubblici (ammesso che avesse trovato un acquirente disposto all'esborso di 8 milioni di euro) avrebbe poi dovuto trovare la maniera, anche giuridica, di costruire in un'altra zona comunale i 108 alloggi di edilizia pubblica che ha intenzione di mantenere; inoltre la STU permette anche di superare i vincoli del patto di stabilità imposti dal Governo alle Amministrazioni Locali in fatto di spesa corrente  (per es. impedirebbero l'assunzione di nuovo personale per la gestione del PRU). Invece un aspetto svantaggioso della STU è che, essendo una società privata, appare del tutto svincolata dal controllo del Consiglio Comunale dopo che questo le ha conferito, per conto dei cittadini pianoresi, quella parte del nostro patrimonio pubblico (per es. se in futuro il Consiglio Comunale decidesse di voler alienare i 108 alloggi pubblici per fare cassa, questa delibera non avrebbe alcun effetto pratico in quanto la STU come ente privato è autonomo nelle proprie decisioni). La STU avrà quindi una gestione da imprenditore privato con un proprio CdA (Consiglio di Amministrazione) già nominato dal Sindaco Saliera e dal Presidente di ACER Bologna Giardini composto attualmente da due Consiglieri (un geometra dell'ACER e un ex Revisore dei Conti del Comune di Pianoro) e da un Presidente (il nostro Direttore Generale comunale dott. Luca Lenzi) che prenderà in autonomia le decisioni che riterrà più opportune per operare sul mercato immobiliare pianorese. Inoltre non ci sembra ancora sufficientemente chiarito, da parte dell'Amministrazione Comunale, il rapporto fra i soci pubblici e privati nella Società (per es. che tipo di partecipazione avranno, come verranno selezionati e quale sarà il loro ruolo nel CdA). A nostro parere sarebbe quindi opportuno un maggiore sforzo di informazione da parte del Sindaco su una questione che mette in gioco così forti interessi economici, infatti il costo delle future case e aree pubbliche sarà di 13,2 milioni di euro mentre altri 16,84 milioni saranno investiti nella realizzazione dell'edilizia privata.


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