N. 4 - Anno IX - Luglio - Agosto 2004 Indice giornale

Cultura

CARRI MERCI A TRAZIONE ANIMALE DEL 1800

  Mirko Sita

Ormai sono pochi i Pianoresi che, per età anagrafica, hanno avuto modo di vedere all'opera i carri per trasporto merci a trazione animale, oggi ovviamente sostituiti da altri sistemi di trasporto ben più moderni.

Lenti nell'incedere, soggetti alle bizzarrie degli animali che li trainavano, limitati nei carichi, scomodi per chi li conduceva ma assolutamente ecologici, hanno solcato numerosi le nostre campagne (ed anche le strade cittadine) fin circa alla metà del secolo scorso.

Molti di questi mezzi, costruiti secondo vari metodi a seconda della tipologia di impiego, sono andati perduti per sempre, spazzati via dalla diffusione del trasporto a motore. Si potrebbe dire che una parte della nostra storia, della cultura contadina, sia stata cancellata per sempre.

Invece, proprio a Pianoro, c'è chi si è preoccupato di recuperare ciò che stava scomparendo. L'Associazione Territorio e Civiltà dei Mestieri è riuscita a salvare dall'oblio del tempo uno di questi carri! E' completo di ogni sua parte e di pregevolissima fattura e tutto ciò grazie ad una donazione effettuata dalla Sig.ra Sara Trebbi e dal Sig. Oscar Sarti di San Lazzaro di Savena al Comune di Pianoro, con il vincolo di esporlo presso il futuro museo della civiltà contadina da realizzarsi, quanto prima, presso il Gualando.

Lo stato di conservazione è molto buono, anche se necessiterà di alcune cure, e la sua realizzazione è stata fatta risalire alla seconda metà del 1800.

Il carro è del tipo "senza freno". Ciò significa che il suo ambiente di utilizzo era la pianura. La trazione, affidata a bovini, era supportata da quattro grosse ruote in ferro  con il cerchio in legno. Sul suo pianale di carico modificabile potevano prendere posto sia derrate agricole che particolari botti, chiamate "castellate", contenenti uva pigiata da trattare successivamente.

Oltre a questo ritrovamento, sono state recuperate parti probabilmente di almeno altri tre carri agricoli.

La catalogazione dei pezzi è ancora in corso, poiché non è facile far coincidere tutte le tessere del "puzzle", essendo necessario conoscere la struttura di questi mezzi per capire cosa si ha esattamente davanti e poterlo, eventualmente, restaurare nel migliore dei modi.

Tale programma di recupero e conservazione si avvale del lavoro volontario delle persone che vi si stanno già applicando, ma la porta dell'associazione rimane aperta a chiunque voglia contribuire con la propria esperienza ed entusiasmo al progetto!


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