| N. 5 - Anno IX - Settembre - Ottobre 2004 | Indice giornale |
La Posta |
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Il nuovo centro di Pianoro. |
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sull'ultimo numero dell'Idea è stato pubblicato un articolo sul PRU che riporta alcuni dati errati che possono quindi destare nel cittadino una visione distorta del progetto.
In particolare quando si citano i numeri relativi all'edificabilità si è riportato un valore raddoppiato rispetto a quello previsto dal PRU.
Non sono infatti previsti 48.000 mq di superficie bensì la metà cioè 24.000 e quindi i cittadini potranno facilmente immaginare la differenza. Il PRG infatti in quest'area si è dato l'obiettivo di contenere l'indice (rapporto tra superficie del terreno e superficie edificata) all'interno dello 0,5 cosa ottenuta nell'ambito delle superficie previste, appunto i 24.000 mq (faccio presente che tale indice per i centri abitati, anche a Pianoro, è solitamente superiore e nelle aree centrali dei paesi limitrofi spesso raggiunge valori raddoppiati quindi una maggiore concentrazione di case).
Sempre a maggiore chiarezza per i cittadini, è bene sapere che già attualmente la superficie esistente nel PRU si aggira attono ai 12.000 mq, quindi l'incremento sarà di un'analoga entità e non del doppio come riportato nell'articolo.
In merito alla STU non concordo sull'osservazione mossa di scarsa trasparenza e comunicazione, tant'è che proprio per divulgare il più possibile quest'opportunità è stato pubblicato una sorta di prebando che negli ultimi mesi ha consentito di fornire informazioni ai soggetti interessati a partecipare alla STU. Quindi una lunga fase informativa preliminare al bando pubblico vero e proprio che andrà a selezionare il soggetto privato che entrerà nella società ma come socio di minoranza. Il Comune ed Acer rimangono ancora soci maggioritari e hanno come mission ed obbiettivi prioritari la riqualificazione del centro e la ricostruzione di alloggi pubblici; obbiettivi che l'Amministrazione Comunale ha sempre confermato pubblicamente in tutte le sedi e che non mutano.
La scelta della STU, quindi di una società, ha indubbi vantaggi sotto il profilo dei tempi di realizzazione e snellimento di molte procedure operative ma le garanzie su obiettivi e tutele che vogliamo mantenere sono, come in tutte le società, in mano alla sua maggioranza, che in questo caso si identifica con il Comune di Pianoro ed Acer che rimangono quindi referenti ed interlocutori per i cittadini anche se non opereranno direttamente ma attraverso un nuovo strumento: la STU.
Colgo l'occasione di questo spazio per segnalare ai pianoresi che "Il Progetto di Riqualificazione del centro di Pianoro" sarà esposto a novembre alla Biennale di Venezia quindi un grande riconoscimento della validità della proposta e del metodo adottato. Colgo altresì l'occasione per comunicare il mio impegno a tenere informati i cittadini sulle singole fasi operative che vedranno la partenza del progetto. In tal senso ricordo che con la prossima estate si concluderanno i lavori di spostamento dell'elettrodotto dal centro di Pianoro e che nel settembre 2005 dovrebbero iniziare i primi interventi di ricostruzione degli alloggi pubblici.
L'Assessore alla Qualità Urbana ed Ambientale
Marco Passatelli
Ringraziamo l'Assessore Sassatelli per le precisazioni che correggono un dato erroneamente riportato. In effetti, per l'inesattezza di un documento da noi consultato per la stesura dell'articolo, è comparsa la frase "Dopo la demolizione delle vecchie abitazioni ancora oggi presenti nell'area, verranno costruite nuove case con un indice di edificabilità pari allo 0,50%che porterà al raddoppiamento della superficie costruita, passando dagli attuali 24 mila a 48 mila mq.". Il testo avrebbe invece dovuto essere "Dopo la demolizione delle vecchie abitazioni ancora oggi presenti nell'area, verranno costruite nuove case con un indice di edificabilità pari allo 0,50% che porterà la superficie costruita a 24 mila mq su 48 mila mq di superficie fondiaria." Di questo ce ne scusiamo con i lettori e con l'Amministrazione. Per quanto riguarda gli altri punti della nota di Sassatelli, l'articolo dell'IDEA cercava di chiarire ai cittadini, anche con esemplificazioni, i vari aspetti dello strumento della STU: quelli positivi fra i quali, come dice l'Assessore, ci sono gli "indubbi vantaggi sotto il profilo dei tempi di realizzazione e snellimento delle molte procedure operative" e quelli negativi che a nostro modo di vedere sono, sempre citando Sassatelli, che "il Comune di Pianoro e ACER rimangono quindi referenti ed interlocutori per i cittadini anche se non opereranno direttamente ma attraverso un nuovo strumento: la STU" che è esattamente quanto abbiamo affermato sostenendo che il Consiglio Comunale non può intervenire direttamente sulle decisioni che deve e può assumere la STU.
Diamo anche volentieri atto all'Assessore della volontà, che la sua lettera mostra e impegna, di voler chiarire e tenere informati i cittadini sui vari aspetti dell'intera questione che per la sua complessità e rilevanza economica merita come abbiamo sottolineato nell'articolo "un maggior sforzo d'informazione".
Umberto Mazzanti