| N. 5 - Anno IX - Settembre - Ottobre 2004 | Indice giornale |
La Posta |
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Perché serve un assessore alla Pace |
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Mi stupisce e amareggia il tono polemico della lettera di Giancarlo Corsano inviata all"Idea" e riportata anche sulle pagine de "Il Domani" del 6/10/2004 perché, a fronte di accuse pesanti l'autore, non solo dimostra di non essere documentato riguardo le linee di programma di questa Amministrazione, le stesse presentate in campagna elettorale (per le quali siamo stati chiamati a governare il Comune di Pianoro), che contengono proposte ricche e concrete dell'Assessorato alla Pace e ai Diritti Umani (per dare attuazione alle quali sto impegnando passione ed entusiasmo), ma anche perché fornisce informazioni di pura fantasia: non corrisponde al vero, ad esempio, che l'attuale progetto per la variante al Nodo di Rastignano preveda strade sopraelevate. Per quanto riguarda le informazioni circa l'indebitamento del Comune di Pianoro il dato che fornisce è approssimativamente corretto; ci tengo, d'altra parte, a precisare che è un dato pubblico allegato al Bilancio; che il Comune di Pianoro rispetta i vincoli del "Patto di Stabilità" (potendosi pertanto considerare un Comune virtuoso) e che ha "i conti a posto" come attestato dai Revisori dei Conti. Rispondendo all'"interrogativo che tormenta Corsano"(nella lettera scrive: "Bisognerà pur pagare un Assessore… quanto guadagnerà?"), informo che, in relazione alla carica (a fronte della quale, ricordo, sono responsabile per azioni eventualmente a danno dell'erario), percepisco (è un dato pubblico) un'indennità (questo significa che non maturo anzianità o contributi a fini pensionistici) che si aggira sui 1300 euro circa lordi mensili che si tramutano in 1000 euro circa netti.Riguardo le accuse rivolte al Sindaco Simonetta Saliera e ad almeno il 63% dei cittadini che lo hanno sostenuto per la creazione di un Assessorato alla Pace, ai Diritti Umani e alle Politiche Giovanili, vorrei chiedere per quale motivo sembra pretestuoso o comunque uno sciupio di soldi pubblici sostenere progetti concreti di educazione alla Pace o di Cooperazione Internazionale. Credi forse che chi prova, nei piccoli gesti, a incamminarsi verso un mondo più equo e migliore sia un folle? Mi domando, inoltre,(in relazione a quanto scrivi: "Siamo per caso in guerra? I diritti Umani a Pianoro vengono calpestati? Esiste per caso una "pace Alternativa"?"), se non sia minimamente importante offrire ai ragazzi di Pianoro molteplici occasioni concrete di confronto e di studio dei Diritti Umani e della nostra Costituzione? Non parlo di una fumosa "Pace Alternativa" ma di valorizzare quelle condizioni culturali che ci hanno fatto scrivere la Costituzione, in particolare i suoi primi 11 articoli e che ci hanno portato a varare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Non commento il definire le linee di programma, da realizzare assieme ai cittadini che si impegnano concretamente nella costruzione di un futuro di Pace, una strumentalizzazione della Pace o " un modo squallido di appropriarsi della bandiera della Pace", credo invece che occuparsi di diffondere una cultura di Pace, che appoggiare momenti di riflessione sulla Pace, che sostenere, attraverso progetti di Cooperazione internazionale, persone in difficoltà, siano azioni di politica nobile, azioni per la co-costruzione di un domani migliore per la propria comunità. Dunque non ritengo affatto "riduttivo parlare di pace in un paese pacifista"; condivido quando dice "la politica è dignità, decoro, civiltà, rispetto del prossimo" ma mi sento di aggiungere che è anche progettualità verso un futuro migliore per la propria comunità, un futuro di Pace.
Rispondendo all'ultima questione che pone circa il Patto di Amicizia con l'associazione Italia-Kurdistan in relazione alla comunità di Kifri, avendo richiesto al dott. Boldrini di essere messi in contatto diretto con l'amministrazione locale per proseguire il cammino di collaborazione che è stato aperto diversi anni or sono, ci è stato risposto che esistono alcuni problemi che speriamo di poter superare in breve tempo.
Nicola Boschetti
Assessore alla Pace, ai Diritti Umani e alle Politiche Giovanili