N. 5 - Anno IX - Settembre - Ottobre 2004 Indice giornale

Rubriche

L'ululone

 
Umberto Fusini

1.       Carotaggi. Queste bacinelle di polistirolo espanso preformato contengono i resti di perforazioni fatte per chissà cosa; sono ormai alcuni anni che giacciono, in alcune zone, lungo i bordi delle nostre strade, sicuramente ordinati e pagati da qualcuno per, probabilmente, fare degli esami sulla situazione geologica in quei punti per, (sempre probabilmente) fare poi dei lavori. Bene, forse chi ha eseguito tali lavori sarà anche stato pagato. Ma che i reperti nessuno si sia preoccupato di portarli prima in laboratorio poi alla classificazione e catalogazione in qualche magazzino preposto, fa pensare che si saranno anche stati pagati, ma sicuramente non servivano a molto perché stanno piano piano sciogliendosi dove sono. Importerà a pochi e come al solito abbiamo dei problemi più grossi, ma è mai possibile che con tutti i tecnici comunali, tecnici provinciali, addetti vari alle strade dei comuni, amministratori ecc. ecc. nessuno si sia chiesto perché sono ancora e sempre lì?

2.  E' un così detto cartello stradale. Cioè un'indicazione per gli automobilisti e altri  veicoli che viaggiano sulla strada; un amico mi ha detto che altri come questo, li ha visti in Burundi, ma là c'è meno traffico, meno soldi e anche meno controlli, insomma sono in qualche modo giustificati.

3.     Questo bellissimo mini elicottero, è stato parcheggiato il mese scorso, per alcuni giorni, nel piazzale che servirà la nuova fermata delle ferrovie a Pian di Macina. Essendo un mezzo non comune ha subito sollevato un mucchio di curiosità: di chi sarà, cosa ci fa qui, forse è un prototipo per risolvere il problema del traffico e così non ci sarà più bisogno di risolvere il "nodo di Rastignano" che sembra irrisolvibile

4.  Siamo alla ASL di Pianoro. Spesso si sente parlare per radio o vedere per TV, di come la "sanità" in Emilia sia all'avanguardia; chi entra al poliambulatorio di Pianoro e legge i due cartelli, rimane almeno perplesso, poi se chiede e si sente rispondere che la situazione è così ormai da molti mesi, può subentrare un certo sbigottimento e chiedersi se siamo ancora in Emilia oppure è successo qualcosa? Chissà chi lo sa?

5.     Rondini via Levi. Ogni anno che si presenta la primavera, arrivano le rondini in via Levi, e non è cosa da poco; non è facile fare in modo che le rondini occupino il sottotetto, forse la particolare conformazione di questi palazzi alle rondini ha dato fiducia e un rifugio sicuro dalle intemperie. Fatto sta che ogni anno decine e decine di nidi vengono rioccupati e altri costruiti di nuovo. Molti abitanti di quei palazzi sono contenti della particolarità della loro casa, altri (spero pochi) meno, gli escrementi che le rondini lasciano cadere dall'alto danno loro fastidio per la "sporcizia" che fanno sui muri e sui davanzali delle finestre. Spero che questi ultimi si rendano conto che poi non è così grave la "sporcizia" che le rondini fanno; si toglie con poco e a volte i temporali stessi lavano pareti e davanzali, mentre avere la fortuna di coabitare coi Balestrucci, (nome comune di queste rondini) o Delicon urbica, (nome scientifico che si può tradurre come "delizia della città" che di per sé è tutto un programma), vale molto di più. 

 


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