| N. 6 - Anno IX - Novembre - Dicembre 2004 | Indice giornale |
Copertina |
|
I tagli e i vincoli di spesa imposti dal governo ai comuni |
|
Nostra intervista al sindaco Simonetta Saliera |
|
Marco Malpensi |
|
Le leggi finanziarie dello stato sono sempre state pasticciate perché soggette ad una sorta di "assalto alla diligenza" da parte dei partiti e da parte delle varie lobby rappresentate nel parlamento. Quella attualmente in discussione lo è ancora di più; le proposte del governo si sono rivelate confuse e contradditorie perché condizionate anche da chi, nella speranza di recuperare un consenso declinante, ha puntato sulla riduzione delle tasse proprio quando, dopo anni di condoni e di trucchi contabili (la così detta finanza creativa del ministro Tremonti), tutti hanno dovuto prendere atto della gravità dello stato delle finanze pubbliche. Nel momento in cui scriviamo la situazione in parlamento è ancora fluida. Fra i tanti provvedimenti sul tappeto un punto fermo sembra essere il taglio dei trasferimenti di fondi da parte dello stato verso i comuni e gli altri enti locali. Su questo ed altri argomenti abbiamo sentito il nostro sindaco.
Pianoro è un comune ricco e con i conti in regola; sarà anch'esso colpito dalle restrizioni previste dalla finanziaria?
La proposta di legge approvata in Commissione e presentata alla Camera dei Deputati non solo taglia i trasferimenti ai comuni, ma contiene anche l'assurdità di imporre loro un tetto di spesa che fa riferimento alla media delle spese sostenute nei 3 anni precedenti; un importo che comprende oltre alla spesa corrente anche gli investimenti che, per loro natura, non hanno un andamento costante nel tempo. Si può quindi verificare il caso che un comune abbia la necessità e i soldi per realizzare nuovi servizi o ampliare quelli esistenti ma non lo possa fare, se non aumentando le tasse di sua competenza, solo perché negli anni precedenti aveva sostenuto spese contenute per investimenti. Se questa legge-pasticcio non sarà cambiata anche noi potremmo essere in difficoltà.
Sono previste restrizioni anche per le assunzioni di personale?
Le norme in vigore prevedono già la possibilità di sostituire il personale che cessa solo al 50%. Ora si parla anche di azzerare completamente il turn-over.
Da molto tempo vengono lamentati problemi di funzionamento del nostro apparato comunale con particolare riferimento agli uffici tecnici. Si tratta di carenze numeriche o di altro?
Intanto voglio dire subito che c'è un miglioramento in atto che deriva soprattutto dalla maturazione professionale del personale giovane assunto negli anni recenti. Ritengo sufficiente l'organico dal punto di vista numerico; penso invece che si debba ancora migliorare l'organizzazione degli uffici e la formazione del personale anche per quanto riguarda una maggiore attenzione nei confronti dei cittadini. Per una maggiore efficienza degli uffici tecnici è necessario anche ricoprire la figura del dirigente che ne assuma la piena responsabilità; non è facile trovare la persona giusta ma la stiamo attivamente cercando.
La Comunità Montana ha accentrato presso di sé la contabilità del personale di gran parte dei comuni che ne fanno parte. Pianoro è rimasto fuori; perché?
La Comunità Montana ha accentrato solo la contabilità paghe. Il nostro ufficio svolge anche la gestione del personale che è una funzione più qualificata e noi non abbiamo ritenuto né economico, né funzionale modificare la nostra organizzazione. La Comunità Montana comprende comuni diversi per dimensioni e caratteristiche e non sempre è conveniente l'accentramento delle funzioni. Per altro io ritengo che prima di delegare si debba avere ben chiara la percezione di ottenere miglioramenti qualitativi od economici.
Recentemente Roberto Vitali, con un articolo su L'Idea, ha risollevato l'opportunità di cercare di far luce sui morti ritrovati nella fossa di Rastignano. Il comune sembra poco interessato alla vicenda…
Io penso che la "memoria" sia fondamentale per la vita di una comunità e non è un caso che il nostro comune abbia in essere una convenzione con l'Istituto Parri per lo svolgimento di ricerche storiche che ci riguardano. Di recente siamo riusciti finalmente ad ottenere l'apertura degli archivi della prefettura di Bologna; è dell'estate scorsa la presentazione di "in ventuno nel XXI secolo", il filmato che documenta una ricerca effettuata dalla classe3°A della scuola media Vincenzo Neri; è in preparazione un primo "quaderno" della storia di Pianoro che va dagli anni trenta alla fine della guerra e che sarà pubblicato nella prossima primavera in occasione del 60° anniversario della Liberazione. Il nostro interesse a far luce sulla fossa di Rastignano non manca, ma la cosa non è facile perché, anche se ci sono alcune testimonianze, mancano al momento documenti ed elementi di conoscenza significativi; anche in questo caso l'Istituto Parri ci sarà d'aiuto.
Come interpreti il fatto che i candidati di centro sinistra alle recenti elezioni comunali hanno ottenuto voti anche dal centro destra?
Pianoro è cresciuta anche dal punto di vista culturale e i cittadini hanno voluto premiare i programmi e le idee.
Un'ultima domanda. E' possibile stabilire se viviamo a Pianoro Nuovo o a Pianoro Nuova, a Pianoro Vecchio o a Pianoro Vecchia? In giro ci sono cartelli stradali con entrambe le denominazioni.
Sì è possibile e mi impegno ad arrivare presto ad una chiarificazione con la Provincia.