| N. 6 - Anno IX - Novembre - Dicembre 2004 | Indice giornale |
Attualità |
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La visita a Pianoro della Carovana antimafia "Libera" di don Luigi Ciotti. |
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Le ipotesi sulla destinazione dei beni presenti sul nostro territorio confiscati alla mafia. |
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| Gianluigi Pagani | |
Ha fatto tappa a Pianoro la Carovana antimafie di "Libera", l'associazione nata nel 1995 e presieduta da Don Luigi Ciotti, che persegue l'obiettivo di coordinare e sollecitare l'impegno della società civile contro tutte le mafie. Un fitto programma d'iniziative ha accompagnato l'arrivo dei "carovanieri" lo scorso mese. Si è iniziato con la proiezione del film di Marco Tullio Giordana "I cento passi" per i ragazzi delle scuole medie, alla quale ha fatto seguito un incontro con Salvo Vitale protagonista del film, Daniele Borghi di "Libera", Giovanni Dalmastri presidente dell'associazione "Il Tavolo per la Pace" e Simonetta Saliera sindaco di Pianoro. "Vogliamo parlare dei cosiddetti paradisi fiscali, produttori d'inferni? - ha scritto don Luigi Ciotti nel manifesto d'apertura dell'iniziativa - ovvero della corruzione politica? O dei commerci infami, siano d'esseri umani, siano di materiali di distruzione di massa? O delle infinite illegalità che producono oppressioni, discriminazioni, quando non peggio? Non ci resta che continuare a camminare insieme in <karawan> - vocabolo persiano che descrive un <gruppo di persone che attraversano insieme, con carri e bestie da soma, luoghi deserti o pericolosi>, ossia la nostra Carovana, per proteggerci l'un l'altro e combattere questi <briganti> - le mafie, i poteri forti e criminali, i mercanti senza scrupoli, i <furbi>, i corrotti e gli affaristi - che rendono impervio il nostro sentiero, sulle strade del mondo e della vita". Gli oltre duecento alunni delle scuole elementari hanno invece partecipato ad una grande "Caccia al tesoro della legalità", organizzata in collaborazione con la Coop Alice e con l'utilizzo del Ludobus. Poi vi è stata la "Cena della Legalità" finalizzata a finanziare l'associazione "Libera", che ha visto la partecipazione di oltre 250 persone. Nel corso della giornata il sindaco di Pianoro Simonetta Saliera ha anche parlato dei beni presenti sul territorio di Pianoro, confiscati alla mafia, e destinati dallo Stato all'utilizzo pubblico. Fra questi - oltre a due lotti di terreno edificabili di cui uno libero ed uno con cinque villette a schiera costruite al grezzo - anche la famosa "Villa della mafia" in Via Campiano a Montecalvo. "Per questi immobili vi sono varie ipotesi - ha raccontato la Saliera - che prevedono l'abbattimento dell'appartamento che, una volta riedificato, potrebbe essere affidato a gruppi familiari in difficoltà. Il lotto libero di Montecalvo, in considerazione del fatto che si trova nel Parco dei Gessi, potrebbe essere utilizzato per una <destinazione naturalistica>. Diversa invece la situazione delle cinque villette a schiera, che peraltro sono gravate da debiti per circa 400mila Euro. Abbiamo contatti con alcune famiglie bolognesi, di area cattolica, che sarebbero disponibili a formare una <comunità famiglia> alla quale si potrebbero affidare persone bisognose di aiuto". "L'educazione alla legalità è dunque una priorità per il nostro territorio, soprattutto per i giovani - riferisce l'assessore alla pace Nicola Boschetti, sempre presente a tutte le iniziative organizzate dal Comune - significa offrire ai ragazzi delle scuole un'opportunità di crescita nel contesto delle responsabilità civiche, proponendo, in questo frangente, l'esempio d'eroi contemporanei, come don Luigi Ciotti, i quali nel quotidiano sostengono una società giusta e rispettosa delle regole. Significa fornire alcuni strumenti alla scuola per poter far meglio radicare i germogli di giustizia, i migliori anticorpi contro tutte le mafie. Aver ospitato la <Carovana nazionale antimafie> è stata anche l'occasione per ricordare che è indispensabile tenere alta l'attenzione nei confronti di tutti i fenomeni mafiosi".