| N. 6 - Anno IX - Novembre - Dicembre 2004 | Indice giornale |
La Posta |
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Il difensore civico |
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Il difensore civico è un atto previsto dalla Legge Bassanini n.241/90 che le amministrazioni pubbliche debbono applicare correttamente affinché siano tutelati i diritti dei cittadini nei confronti delle amministrazioni stesse. Ogni legge che viene approvata presenta aspetti positivi e negativi, i primi vengono valorizzati i secondi spesso dimenticati. Nel caso specifico del difensore civico e dell'ufficio relazioni pubbliche (URP) spesso le amministrazioni tendono a ritardarne l'applicazione . In questo caso è necessario che siano i cittadini ad esprimere, in forma democratica, la necessità della loro attivazione essendo strumenti che favoriscono la trasparenza degli atti, la tutela degli interessi dei singoli, la corretta applicazione dei vari iter burocratici. Nel 1992 il consiglio comunale di Pianoro approvò all'unanimità uno statuto che prevedeva tutti gli strumenti a tutela dei cittadini. Nonostante questa volontà sia stata pubblicamente, anche a mezzo stampa ribadita, la maggioranza in consiglio comunale non è stata in grado di concretizzare le buone intenzioni espresse. Ora, nel programma attuativo 2004-2008, dopo dodici anni, viene prospettata l'introduzione del "mediatore civico" che è una figura di ben altro genere rispetto al "difensore civico" essendo quest'ultimo supportato da una legislazione e non legato ad una discrezionalità che desta diverse perplessità. La legge 241 è già frutto di mediazioni e deve essere applicata senza altre scorciatoie. Alcuni mesi fa, in occasione della svolgimento dei mercati di Pianoro e Rastignano vennero raccolte alcune centinaia di firme di cittadini che auspicavano l'introduzione del difensore civico. Molto spesso a richiederlo erano i cittadini più deboli e meno difesi di fronte alle "barriere burocratiche" che anche nella nostra realtà possono esistere. L'auspicio è che questo importante problema venga sollevato dai consiglieri comunali recentemente eletti (indipendentemente dai vari schieramenti ai quali appartengono ); se si continuerà in questa situazione l'unica soluzione sarà il referendum. Saranno allora i cittadini a stabilire se il difensore civico dovrà essere presente anche nel nostro comune.
Francesco Persiani