N. 6 - Anno IX - Novembre - Dicembre 2004 Indice giornale

Rubriche

Gli elettori vi guardano - IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI

CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE di Umberto Mazzanti

 
Umberto Mazzanti

SEDUTA DEL 19/10/04

Pubblico di una persona.

1) Variazioni alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PRG. L'Assessore all'Urbanistica Sassatelli illustra alcune delle controdeduzioni alle osservazioni, dei privati (19) e degli Enti, fatte alle varianti normative suggerite dall'Ufficio Tecnico  per correggere e specificare meglio le NTA del PRG adottate nell'Aprile scorso dal Consiglio Comunale. In particolare l'altezza delle antenne per la trasmissione telefonica, secondo i suggerimenti di ARPA, deve essere maggiore e portata da 18 a 24 metri per ridurre i possibili danni alla salute delle persone; si è accolta anche un'osservazione delle Ferrovie che per aderire alle norme di sicurezza europee hanno la necessità di garantire la copertura del loro segnale sulla linea della Direttissima da San Ruffillo a Pianoro (attualmente è stata installata un antenna provvisoria in stazione che sarà sostituita da una montata su una torre faro che verrà piazzata nel parcheggio affinché serva anche all'illuminazione).  Il Capogruppo di Rifondazione Bollini osserva che sono state ammesse alla valutazione anche osservazioni giunte oltre il termine di Giugno e fino al 15 Ottobre e ritiene che nella maggior parte dei casi si tratti, tra l'altro, di osservazioni non pertinenti e che implicano un allargamento delle "maglie" definite dalle norme precedenti. Si tratta di cose già da Rifondazione contestate in particolare per gli interventi negli edifici rurali (recupero di stalle e fienili ecc.), e che si traducono ad es. in: possibilità di sopraelevazione di un piano in presenza di sottotetti praticabili, del recupero a residenza e della ristrutturazione con minori vincoli dei ruderi (cioè con le modalità previste per gli edifici privi di valore storico, architettonico e testimoniale) anche di edifici antichi e/o vincolati ed anche in assenza di prove documentali a parte la sola planimetria catastale. In particolare fa osservare che nei precedenti PRG era permessa la ricostruzione dei solo ruderi con ancora la presenza del 70% dello stabile; ora invece anche se interamente crollati e senza documentazione si potrà riedificarli, ma non si capisce da cosa si desumeranno anche solo gli elementi minimi necessari per la ristrutturazione tipologica; quindi ritiene che con queste nuove norme potrebbe anche diventare vantaggioso lasciare crollare i ruderi o aiutarli a cadere per avere meno vincoli. La Bollini si rende conto che fornire prove documentali e stabilire esattamente cosa sia una casa torre o una villa padronale sia difficile sia per i cittadini che per l'Amministrazione, ma il fatto che non sia stato tutto censito e verificato quando era il tempo di farlo non giustifica che non ci si debba ora impegnare in un percorso di salvaguardia almeno delle ultime vestigia degli edifici rurali ancora presenti invece di eliminare anche gli ultimi elementi di tutela; in particolare segnala il caso del Mulino di Sant'Ansano, edificio vincolato e segnalato, per cui si concede di recuperare a residenza anche la porzione dell'edificio già occupata dal mulino, in contraddizione con l'articolo che pone tra gli elementi di interesse storico-testimoniale-paesaggistico-ambientale le opere idrauliche (mulini, botti, invasi, canali), per cui "è fatto divieto di compiere interventi di degradazione e demolizione, e gli interventi ammessi sono quelli volti al mantenimento, al restauro e al ripristino formale e/o funzionale delle strutture." L'Assessore Sassatelli risponde alla Bollini confermando che la prassi dei nostri Uffici e delle nostre Amministrazioni precedenti non è stata mai quella di rifugiarsi dietro a formalismi come le date di scadenza o a che le osservazioni riguardassero interamente o parzialmente l'oggetto di modifica del testo adottato, ma si sono sempre istruite tutte le istanze che in alcuni casi hanno portato alla luce dei problemi sottovalutati o non adeguatamente considerati dall'Ufficio Tecnico o comunque proposto delle soluzioni che si sono ritenute migliorative; quindi chiarisce che per il nostro PRG il rudere si definisce sul singolo caso, cioè non rientra in una casistica tipologica che si riferisce a precise situazioni cartografate, sia che si tratti di un edificio ancora esistente o parzialmente o totalmente demolito; inoltre contesta l'affermazione che il rudere sia ricostruibile in assenza di prove documentali o foto da cui si riesca a desumere la volumetria e l'organizzazione degli spazi, ma che si è scelto di semplificare la procedura per il cittadino togliendo la parte istruttoria, uniformandosi alle abitazioni adiacenti, senza verificare se fosse stata casa torre o casa padronale in quanto alla fine verrà fatta ricostruire così com'era.

La votazione in questo caso è stata suddivisa in cinque punti (osservazioni accolte, parzialmente accolte, respinte vari, controdeduzioni da parte della Provincia, e dell'ARPA) più una finale cumulativa che per brevità qui solo riportiamo: approvato con favorevoli Centrosinistra e Rinnovamento, astenuto Centrodestra e contraria Rifondazione.

2) Polemiche su una nuova lottizzazione a Musiano. L'Assessore all'Urbanistica Sassatelli illustra il Piano Particolareggiato di espansione edilizia C3 previsto dal PRG del 1999 a Musiano. Comparto che prevedeva una Superficie Utile (SU) edificabile di 1069 mq suddivisi in 905 ad uso privato e 164 di quota ERP. Questa quota, proporzionata alle dimensioni del lotto, è una caratterizzazione introdotta nel PRG per riservare un'edificabilità destinata agli alloggi ERP (cioè case pubbliche destinate all'affitto sia agevolato che a canone ERP). Per quanto riguarda la quota di SU dell'ERP il Comune non ritiene che in questo caso ci siano le condizioni ottimali per la realizzazione in quel sito di alloggi ERP (le aree che il Comune ha individuato per edificare gli alloggi ERP sono nel comparto C7 di Rio Lagazzo di fronte alla stazione ferroviaria di Pianoro N., nel PRU del Centro e in Pian di Macina nel comparto C4/1), si consente pertanto alla proprietà di utilizzare la superficie riservata all'ERP per la propria edificazione privata monetizzando, come indennizzo al Comune, quella superficie con la metà degli 850 euro al mq che è il valore stimato di quel terreno edificabile. Si è concessa alla proprietà anche la monetizzazione di parte del verde pubblico valutando poco pratica per il Comune la sua gestione sia rispetto alle dimensioni dell'area che alla sua localizzazione, ma realizzandola invece in una zona adiacente come parte del parco che collegherà Pian di Macina al Palazzetto dello Sport. Il Consigliere del Centrodestra Piana spiega che dalla quota ERP di 164 mq di SU si potrebbero ricavare quattro unità abitative (due monolocali e due bilocali) e si chiede come mai il Comune ha deciso di non utilizzare questa opportunità per dare alloggio a quattro famiglie; per quanto riguarda il prezzo della monetizzazione di queste quote ERP una volta deciso di non approfittarne fa rilevare che ai 164 mq di SU andrebbero sommati i muri e le superfici accessorie (valutabili circa come un 60%) risultando un vendibile di 275 mq per un regalo totale ai proprietari del terreno di circa 160 mila euro. Anche il Capogruppo di Rinnovamento Bolletta non è d'accordo che una quota ERP di 164 mq di SU sia liquidata con una somma così bassa che dà una facilitazione molto evidente alla proprietà; quindi pur condividendo che questi 164 mq di quota ERP possano venire costruiti in un un'altra zona ritiene che si debba richiedere un indennizzo più equo e proporzionato al valore che il privato ne ricaverà. Il Capogruppo del Centrodestra Lelli Franco nel chiedersi come mai ad alcuni privati monetizziamo le quote ERP e ad altri no, si lamenta della mancanza di regole certe e si chiede chi decide se una superficie edificabile ERP è piccola o non lo è, visto che qui si potrebbero costruire quattro mono/bilocali; quindi ritiene che in questa operazione non si stia facendo l'interesse del Comune. Il Capogruppo di Rifondazione Bollini ribadisce che anche gli spazi verdi interstiziali sono importanti per dare respiro a chi abita nella zona circostante e per favorire la socialità; sottolinea che si cambiano i perimetri dei comparti per consentire questa operazione di delocalizzazione del verde pubblico lasciandone solo 200 mq in forma di un ritaglio lunghissimo e strettissimo su di un lato del comparto, risultando così inutilizzabile dai cittadini in quanto rappresenta la fascia di rispetto del confine fra questo comparto e le altre proprietà; per quanto riguarda la monetizzazione della quota ERP ciò si traduce in un indubbio vantaggio per la proprietà, che così può edificare anche quella quota ERP come superficie residenziale privata, pagando solo il 50% del valore commerciale del terreno; inoltre la Bollini non è d'accordo che l'Amministrazione permetta alla proprietà di costruire per sé quanto prevedeva la quota di edificabilità ERP una volta che questa sia stata monetizzata; ciò era esplicitamente vietato da una norma del PRG in vigore, ma con la votazione del punto precedente all'Ordine del Giorno la maggioranza di Centrosinistra di questo Consiglio l'ha opportunamente eliminata, forse non casualmente. Ciò si traduce in un indubbio vantaggio per i proprietari che così non devono riservare una quota all'ERP e in più possono edificare anche quella quota come superficie residenziale privata, pagando solo il 50% del valore commerciale del terreno. L'Assessore Sassatelli risponde che l'eliminazione della norma citata, suggerita dai consulenti legali del Comune, si è resa necessaria per rendere congruenti le NTA che a seguito dell'approvazione di due delibere, successive alla prima formulazione, ne avevano modificato l'impianto logico; infine Sassatelli, per ciò che riguarda la scelta di fissare nel 50% del valore del terreno l'ammontare dell'indennizzo per le quote ERP, ricorda che questa materia è disciplinata da una delibera del Consiglio Comunale e che i valori dei terreni edificabili sono asseverati dall'agenzia regionale del territorio che annualmente provvede, attraverso l'osservatorio immobiliare, al loro aggiornamento.

Votazione: approvato con favorevole Centrosinistra, contrari Centrodestra, Rifondazione e Rinnovamento.

 

I NOSTRI COMMENTI

1) Il rispetto delle regole. Maria Grazia Bollini Capogruppo di Rifondazione Comunista, nel criticare il punto di vista dell'Amministrazione Comunale circa le Norme Tecniche di Attuazione del PRG, ha anche fatto rilevare il mancato rispetto dei termini di  scadenza della presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini. Noi pensiamo che il rispetto delle regole, nel privato e più ancora nel pubblico, sia elemento fondamentale per una convivenza civile e lo abbiamo talvolta richiesto anche all'Amministrazione Comunale di Pianoro quando ci sembrava ledere qualche interesse legittimo. Ma nel caso specifico ci sembra che l'aver esteso i termini di presentazione delle osservazioni abbia favorito i cittadini e il Comune senza danneggiare nessuno; il rispetto delle regole fine a se stesso può scadere nel formalismo burocratico che è uno dei peggiori difetti della Amministrazione Pubblica italiana.

 


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