| N. 6 - Anno IX - Novembre - Dicembre 2004 | Indice giornale |
Cultura |
|
Pianoro racconta. (9°) |
|
Dai Diari del Sindaco Silvio Mucini |
|
Romano Colombazzi |
|
Non sappiamo se esistono i Diari di Mucini negli anni 1956 e 1957. A noi non sono pervenuti. Riprendiamo, quindi, i racconti di Silvio dal 2° diario che è datato Anno 1958. Il 2 Gennaio 1958 Mucini scrive nel suo diario: "E' veramente un triste spettacolo quello dei ferraresi emigranti che giungono nel nostro Comune. Intere famiglie provenienti dalle zone del basso ferrarese sono al sommo della miseria. Questa mattina ho ricevuto 10 persone che si sono presentate a chiedere assistenza e tutte provenienti dai comuni del basso ferrarese. E' sempre la crisi agricola la causa di ogni guaio e soprattutto dei proprietari terrieri che cercano di disfarsi dei vecchi mezzadri locali troppo esigenti e combattivi per sostituirli con i nuovi arrivati che non rendono, non essendo abituati ai ritmi dei locali. In questo modo sia i locali che i nuovi arrivati finiscono tra i disoccupati in condizioni di estrema miseria. Questa è una guerra tra poveri."
Sempre nei primi giorni del Gennaio 1958 Mucini si lascia andare ad alcune riflessioni politiche, dopo avere constatato i nuovi problemi comunali che deve affrontare. "Dobbiamofronteggiare una forte spesa di £22.000.000 per la deviazione della strada della Val di Zena a Botteghino Colonna. Dove li trovo? Ho chiesto al Rag. Petazzoni della Bonifica Renana di anticipare £. 5.500.000 ma gli interessi richiesti mi sembrano molto onerosi. Ho passato questi primi giorni dell'anno al lavoro di revisione di quello che si è fatto lo scorso anno per trovare nelle pieghe del bilancio qualche somma in avanzo di amministrazione. L'anno appena trascorso ha posto in grave difficoltà gli amministratori come è da prevedere che ne porrà il corrente. Il risveglio dell'attività politica che avevo pronosticato si è verificato. L'On. Fanfani, parlando ieri a Bologna, ha sollevato la coltre e ha mostrato quanto vi è sotto. Da qualche mese invoca voti da tutti per rafforzare la D.C. e, dice lui, salvare l'Italia dalla catastrofe del 7 Giugno 1957. Ma dal 7 Giugno, dopo le dimissioni di Segni e Zoli, quali Presidenti del Consiglio, Fanfani è rimasto a galla grazie ai voti della destra e ben poco ha concluso a pro delle classi poveri, anzi ha creato solo danni. In questo ultimo anno la maschera è caduta; la Democrazia Cristiana ha governato per ben 4 anni appoggiata dai piccoli partiti (P.R., Liberali, Socialdemocratici) ai quali vengono addebitate le colpe di tutto ciò che è avvenuto. Fanfani vuole una maggioranza assoluta e, a mio avviso, guai se un qualunque partito avesse la maggioranza assoluta; instaurerebbe senz'altro un regime dogmatico dove non vi sarebbe la possibilità di discussione, dove chi osasse contrastare direttive o strategie, sarebbe tacciato di eresia e, l'eretico, si sa, può e deve essere condannato. Giammai!".
E ancora "Il giorno della Befana, a Pianoro, il Cinema IGEA era gremito di grandi e bambini; dopo il film, tanta allegria ha riempito la sala nel momento in cui sono stati distribuiti i pacchi dono della Befana offerti dalla Coop. di Consumo. Benché il lavoro scarseggi, la nostra solidarietà è grande e vale la pena fare qualche sacrificio per fare sorridere i bambini." Di tanto in tanto il nostro Sindaco è colto dalla malinconia. Così si esprime il 9 Gennaio 1958: " Sempre a Pianoro, sempre in Comune, sempre le solite cose, non sempre belle, non sempre brutte. Chi mi leggerà, penserà ad un'esistenza monotona, priva di diversivi, invece non è così. Sono cose sempre nuove sia le belle sia le brutte. Oggi ho dovuto trattare una cosa molto brutta e una bella. L'Istituto Infortuni sul Lavoro ha voluto eseguire un'autopsia ad una salma di un nostro cittadino e la famiglia si è opposta. Telefonate al Pretore, ai Carbinieri, ai dirigenti dell'Istituto ed infine si è optato per il sequestro della salma. Essere tranquilli in mezzo ad un mare in tempesta, ecco la vita del Sindaco; la tranquillità d'animo fa sempre sperare in tempi migliori e i tempi migliori non mancheranno. La cosa bella, invece, è stata una mia intervista sul giornale La Squilla, in merito al lavoro eseguito dall'Amministrazione di Pianoro in questi 13 anni. Il fatto particolare è che anche La Squilla ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1945. Sembra che l'appellativo La Squilla sia stato, anche, il nome del foglio di combattimento del 4° settore della Federazione Comunista Milanese durante la resistenza. Un'altra bella notizia è che, con l'inizio dell'anno, sono arrivati i primi 60 libretti di pensione per i mezzadri e i coltivatori diretti. I libretti li ho consegnati agli interessati con una breve cerimonia nella sala del Consiglio Comunale. Dopo tanti anni di lotte è una bella conquista per i vecchi coloni.
(Continua)