N. 6 - Anno IX - Novembre - Dicembre 2004 Indice giornale

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La fontana del Pero inaridita e abbandonata

  Paolo Brighenti

Se Baldassarre Sighicelli, il nobile bolognese dottore collegiato di filosofia, commendatore del Priorato di S. Prospero di Faenza, passasse accanto alla fontanina del Pero di Rastignano, da lui fatta costruire nel lontano 1651, sicuramente si metterebbe le mani nei capelli. La struttura, che per anni ha dissetato i viandanti che transitavano nella frazione pianorese, nonostante sia un monumento di importanza non solo locale ed abbia richiesto decine di milioni per il recente cambiamento di sede, versa nel degrado più assoluto. In attesa di sapere perché il flusso dell'acqua, che da secoli ha zampillato fresca e copiosa si sia inaridito, per i residenti è particolarmente umiliante lo stato di abbandono che  attualmente si nota. Le erbacce ai lati della vasca, i rami e i residui vari con un guscio d'uovo a fare bella mostra tappano l' ormai inutile tubo di scolo e testimoniano l'uso improprio della fontana come cestino delle immondizie. Sono purtroppo  la prova di come attualmente non si sia in grado di mantenere in efficienza i "doni" di chi ci ha preceduto. Accanto all'irritazione della comunità locale c'è anche chi, dopo avere segnalato il fatto alle autorità competenti, spera che Gesù Bambino porti la Fontana del Pero alla primitiva funzione.

 


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