N. 1 - Anno X - Gennaio - Febbraio 2005 Indice giornale

Attualità

La "sala d'accoglienza" del santuario del monte delle Formiche.

  Gianluigi Pagani

Sta nascendo a Monte delle Formiche la nuova "Sala d'accoglienza" del Santuario, ossia un nuovo edificio adiacente alla chiesa, che servirà per le attività della parrocchia e per l'ospitalità dei pellegrini e dei turisti. Abbiamo chiesto al Rettore don Orfeo Facchini come stanno procedendo i lavori di costruzione della Sala e la raccolta dei finanziamenti per realizzare l'opera. "I lavori al Monte - risponde don Orfeo - dopo il compimento parziale del grezzo che ha permesso di stare al coperto, hanno subito di fatto un'interruzione di alcuni mesi, dovuta a cause diverse non dipendenti dalla Parrocchia e dal Santuario. Per quanto riguarda i contributi finanziari - a parte quello della Fondazione Carisbo che ha inteso <premiare> un luogo ricco di storia e con evidenti pregi di carattere naturalistico e paesaggistico e che è stato determinante per iniziare l'opera - non ve ne sono stati altri dall'esterno, ad eccezione di un'offerta cospicua da parte di un parrocchiano. Vi è stata qualche altra offerta, anche generosa, ma non tale da incidere in maniera notevole rispetto alle necessità. Vi è stato un lodevole impegno di un discreto numero di parrocchiani, purtroppo quasi sempre i medesimi, generosi nel prestarsi a svolgere varie mansioni nell'ambito della nostra festa di Settembre e nell'organizzare e predisporre pranzi o cene finalizzati a reperire i fondi. Abbastanza soddisfacente anche l'esito di alcune sottoscrizioni a premi con relativi sorteggi, anche a seguito del fatto positivo che i premi sono quasi tutti donati. Ed i lavori? "Non siamo ancora alla metà dell'opera, considerando gli interventi tesi a valorizzare alcuni vani preesistenti ad oggi quasi inutilizzati, finalizzandoli alla custodia e comunque in uso del Santuario e, per due vani, a servizio del parroco. A tal riguardo, la diversa destinazione di uso di questi locali è stata notevolmente ridimensionata rispetto al progetto iniziale degli architetti Terra e Cavina che prevedeva interventi corposi e quindi più costosi. In questi ultimi tre o quattro anni ho compreso che la <Sala d'accoglienza> presso la gente del luogo è sentita molto meno rispetto al restauro del campanile che li ha visti, diversi anni indietro, coinvolti e partecipi. Molte persone, specie gli anziani, hanno visto con gioia il campanile restaurato e le campane ricollocate sulla torre dopo oltre 55 anni dalla guerra. Relativamente pochi, invece, hanno colto appieno la necessità di un luogo d'accoglienza quale strumento per favorire l'afflusso di gente e pellegrinaggi e quindi strumento di valorizzazione del luogo. Di conseguenza le iniziative di singoli o di gruppo al riguardo stentano a decollare. E dalla Fondazione Carisbo, alla qual va tutta la nostra riconoscenza, non c'è altro da aspettarsi". Chi volesse dare una mano al vostro progetto come può fare? "Chi volesse dare una mano lo può fare tramite il conto corrente bancario della parrocchia n. 16812 presso la Banca di Credito Cooperativo Aemilbanca, Via Nazionale 103/2 a Pianoro. Considerando l'entità della parrocchia, composta da circa 300 persone, le nostre aspettative sono rivolte agli eventuali aiuti che potrebbero pervenire nell'ambito molto più esteso del Vicariato a cui apparteniamo e che annovera le parrocchie di ben cinque comuni, tra cui Pianoro, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia, Castenaso e Monterezio. Essendo <Santa Maria di Zena al Monte delle Formiche> il santuario mariano di riferimento di queste comunità ubicate nelle Valli di Savena, Zena ed Idice, verrebbe da sperare in un loro coinvolgimento secondo l'auspicio del Vescovo che <il poco di tanti…>". Che funzione avrà questa <Sala d'accoglienza> al termine dei lavori? "La Sala è pensata primariamente come servizio al Santuario. Va ricordato che si prefigge di offrire ospitalità ed altri servizi ai pellegrini, ai devoti, agli escursionisti che fino ad ora potevano beneficiare solo di un'ampia chiesa per la preghiera. Come era solito ricordare l'allora Vescovo Ausiliare di Bologna monsignor Claudio Stagni, oggi Pastore della Diocesi di Faenza, <la gente si sentiva accolta a metà…>. La Sala potrà invece favorire incontri di carattere religioso come i ritiri spirituali, ma anche incontri e convegni di carattere culturale. Tutto è comunque rimandato alla fine dei lavori che sarebbe auspicabile poter terminare nel prossimo anno e all'impegno finanziario notevolissimo che questo arco di tempo richiede".


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