N. 1 - Anno X - Gennaio - Febbraio 2005 Indice giornale

Attualità

I volontari della Pubblica Assistenza Pianoro salvano un'altra vita grazie all'utilizzo del defibrillatore.

  Gianluigi Pagani

Vogliamo raccontarvi un fatto accaduto lo scorso mese di gennaio. Al Bar Charly di Pianoro Nuovo sono appena scoccate le 15,05, e vi è grande movimento tra i tavolini dove si disputano animate partite di carte e fra i biliardi dove si svolgono avvincenti gare sportive. Ad un certo punto, però, M.P., anni 47, comincia a sentire un forte dolore al petto e si accascia lentamente vicino al bancone del bar. Casualmente all'interno del locale c'è Sandro Pavanati, un volontario della nostra grande Pubblica Assistenza di Pianoro. Il volontario si accorge immediatamente che la situazione è seria e che i dolori possono essere il sintomo di un infarto in atto. Immediata la telefonata al 118 ed in pochi minuti i volontari della Pap di Pianoro, che ha sede in Via del Lavoro 15, arrivano sul posto. "Quando siamo arrivati - riferisce Huber Provenzani, vice presidente della Pubblica ed autista soccorritore, primo ad arrivare - abbiamo trovato l'uomo a terra, non cosciente e a prima vista in una situazione di particolare gravità. A questo punto, valutata l'assenza di battito cardiaco, abbiamo iniziato la manovra <b.l.s.> per la rianimazione cardiopolmonare ed abbiamo collegato il defibrillatore. Dopo alcuni minuti di massaggio cardiaco e una scarica dello strumento salvavita, il paziente ha ripreso il battito spontaneo, ha riaperto gli occhi ed è stato quindi ricoverato all'ospedale". Fondamentale è stata la velocità d'intervento dell'ambulanza e dei volontari, che sono giunti sul luogo dell'incidente solo pochi minuti dopo la chiamata di soccorso. "Nelle emergenze cardiache è infatti fondamentale intervenire sul paziente nei primissimi minuti dall'evento - aggiunge Provenzani - in quanto questo è l'unica speranza di poter ottenere buoni risultati. Colgo l'occasione per ringraziare gli operatori del 118 ed i volontari dell'ambulanza Ermanno Paduano, Vincenzo Lavello e Smolsky Ivette, in quanto la loro preparazione ha permesso il buon esito del soccorso. La nostra Associazione è attualmente dotata di due defibrillatori, acquistati con il contributo dei cittadini e delle aziende del territorio. Quindi il merito di questo salvataggio si deve attribuire anche alla generosità dei pianoresi. Abbiamo un terzo defibrillatore in arrivo che verrà posizionato sulla nuova ambulanza che sarà operativa sul territorio da marzo, grazie alla donazione di una famiglia di Pianoro".

 


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