N. 1 - Anno X - Gennaio - Febbraio 2005 Indice giornale

Cultura

Pianoro racconta. (didascalia foto grande: Zio Augusto e zio Mario. 10°)

(Dai Diari del Sindaco Silvio Mucini)

 
Romano Colombazzi

Siamo alla metà del mese di Gennaio 1958. L'amico Mucini scrive: "Si dà finalmente inizio ai lavori della famosa e già oltre matura strada di San Morè e speriamo di accontentare questi suoi proprietari. In Giunta sento spesso numerose critiche per i lavori da eseguire, che non arrivano mai in porto per le lungaggini burocratiche, ma non dipende da me. Proprio oggi è arrivato approvato il progetto della Scuola del Botteghino, ma non mi faccio illusioni. Ci penseranno i burocrati ad allungare sine die l'esecuzione dei lavori". E ancora " Oggi, 18 Gennaio, ho visitato il cantiere della strada di San Moré e al ritorno mi sono fermato in Pian di Macina ad ispezionare i lavori di sistemazione della piazza. Mi sembra, comunque, che i lavori poi li facciamo! Allora perché tante critiche! Dopo la Giunta di oggi, terminata alle 19,00, mi sono messo a discutere di politica nazionale con il Vice Sindaco Zuffi. Lui non capisce che questa motorizzazione eccessiva non solo aumenta lo sviluppo economico, ma trasforma la mentalità e gli atteggiamenti degli italiani. Se fra qualche anno sarà terminata l'autostrada del Sole, iniziata nel 1956, si comincerà ad unificare l'Italia, cosa che non è riuscita né durante il Risorgimento né ai fascisti". In effetti Mucini, coscientemente o inconsciamente, avvertiva la trasformazione della società italiana che gli storici definirono successivamente il miracolo economico. Dal 1951 al 1963 il prodotto interno lordo in Italia crebbe del 97%: in altre parole, la ricchezza degli italiani venne quasi a raddoppiarsi. La crescita fu particolarmente elevata dal 1959 al 1962, quando toccò il 7% annuo. La motorizzazione di massa iniziò in sordina. Nel 1952 circolavano in Italia 510.000 auto, undici ogni mille abitanti, e 1.400.000 motoveicoli.

 

Il mezzo di trasporto individuale più diffuso era ancora la bicicletta. Il 1955 fu l'anno della FIAT 600 con una produzione di 300.000 vetture l'anno. Anche se allora pochi se ne resero conto, l'influenza dell'automobile sull'immaginario collettivo fu sconvolgente. La sua diffusione cambiò l'immagine e la percezione del futuro anche nelle classi popolari. Fino ad allora, in base al modello esistente nell'URSS e nei paesi comunisti dell'Europa orientale, i partiti di sinistra avevano auspicato lo sviluppo solo dei trasporti collettivi, per i quali si poteva indicare, come esempio, la grande metropolitana di Mosca. L'affermazione della Seicento li pose di fronte ad un difficile problema. Non si poteva rinunciare all'idea dell'uso collettivo dei beni senza mettere in pericolo l'intera costruzione ideologica del comunismo.

 

Nella teoria della democrazia progressiva, la libertà non era individuale, ma si realizzava all'interno di un'organizzazione. Lo stesso tempo libero era vissuto nelle organizzazioni di partito: i giorni festivi, in cui gli operai erano liberi dal lavoro,erano anche quelli di piùintensa vita politica, dalla diffusione dei giornali di partito alle discussioni pomeridiane e serali nelle sezioni di partito e nelle case del popolo. Man mano che il benessere andò aumentando, gli operai si ripresero il tempo libero, togliendolo ai partiti. Le vacanze e i giorni festivi svuotarono le sezioni e le parrocchie. Nel 1963 "Famiglia Cristiana" scrisse: " Se andremo avanti di questo passo, dovremo mettere le ruote sotto le chiese per seguire i nostri fedeli che vanno a spasso la maggior parte dell'anno". Riporta il diario: "26 Gennaio 1958, sono a Pianoro per l'assemblea della sezione del P.S.I. ed è presente il compagno Tedeschi della Federazione bolognese. Non si può dire che l'assemblea non sia riuscita anche se eravamo solo in una quindicina; è riuscita, comunque, la discussione; ampia, critica ed autocritica, corretta. Non siamo però attenti alle reali esigenze dei nostri cittadini che non vogliono un'educazione politica, ma la possibilità di sognare."

(Continua)

 


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