N. 1 - Anno X - Gennaio - Febbraio 2005 Indice giornale

Notizie

A spasso con Puzzola .

Quando ci si guarda attorno.

 
Umberto Fusini

Noi siamo un popolo di igienisti e perbenisti (per fortuna), quindi  non c'è da stupirsi se ben appeso o affisso sul davanti di negozi e altri esercizi commerciali, si vede l'ormai arcinoto cartello di "Divieto di accesso ai cani" con tanto di simbolo figurato. Quindi siccome il cane cammina coi "piedi per terra" e può raccogliere sporco e trasportarlo, assieme ad altri fattori patogeni altamente pericolosi per la salute dell'uomo, all'interno dei locali facilitandone poi la trasmissione a noi umani, è giusta tale attenzione. Ma di questo potenziale pericolo noi stessi ne siamo portatori; ci sono, e per fortuna che non siamo tutti uguali, persone che hanno fra i loro passatempi, anche quello di andare a razzolare nei cassonetti dell'immondizia (anche a Pianoro e non per i morsi della fame); queste stesse persone te le trovi accanto dal fornaio o alla COOP. Insomma si potrebbe parlarne a lungo di come intendiamo l'igiene e la profilassi. Comunque sarebbe bello, forse non ci si è ancora pensato, che in abbinamento al cartello di divieto di accesso ai cani, ci fosse pure anche l'altro cartello, dove si indica che il nostro amico viene depositato nell'apposito porta cani, come i portabiciclette. I francesi, che in fatto di igiene hanno uno standard diverso (la famosa baguette raramente la si vede incartata), i cani spesso li lasciano entrare nei negozi e anche supermercati; ma dove non possono entrare, spesso, hanno il loro spazio parcheggio. Insomma sarebbe bello che anche a Pianoro, dove giustamente i cani stanno fuori, i negozianti mettessero un appendi guinzaglio cane, così che quando si entra non si debba diventare "cretini" a cercare un appiglio che quasi sempre non c'è.

Poi come al solito abbiamo dei problemi più grossi; ma per quelli abbiamo persone pagate apposta che lavorano per noi, si dice.

 


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