| N. 1 - Anno X - Gennaio - Febbraio 2005 | Indice giornale |
Rubriche |
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Gli elettori vi guardano |
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IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI - CRONACA DELLE PIÙ IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE |
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Umberto Mazzanti |
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SEDUTA DEL 30/11/04
Pubblico di due persone
1) Assestamento di Bilancio. L'Assessore al Bilancio Dallolio sottopone all'approvazione la manovra di assestamento che fra maggiori entrate, maggiori e minori spese assomma a 4.078.000 euro sottolineando che la dinamicità del bilancio è prova evidente della vitalità dell'Amministrazione, che pure con i vincoli imposti all'ente locale, è sempre alla ricerca di nuove possibilità per mantenere inalterati tutti i servizi sin qui prestati al cittadino e per mantenere alto il livello degli investimenti a beneficio della comunità. Dopo aver ricordato che fra le voci oggetto di variazione vi è l'adeguamento al ribasso della compartecipazione IRPEF da parte dello Stato illustra i punti più qualificanti. Maggiori entrate per: 190.000 euro di credito IVA; 90.000 euro per i dividendi Hera e A.F.M.; 400.000 euro dall'alienazione di aree di proprietà comunale che hanno perso funzione pubblica o che creano modeste percentuali di edificabilità a favore del Comune; 400.000 euro dal condono edilizio; 1.213.000 euro dalla Regione finalizzati alla costruzione di 27 alloggi da assegnare in via Matteotti nell'ambito del PRU. Maggiori spese per: 30.000 euro alla scuola del Botteghino, 50.000 per la messa a norma degli impianti di insonorizzazione degli edifici scolastici e 60.000 euro per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi; 682.000 euro per la sistemazione dell'area antistante la fermata della ferrovia a Rastignano; 230.000 euro per interventi di manutenzione ai cimiteri di Pianoro Vecchio, Rastignano, Monte delle Formiche e 100.000 euro per arredi urbani e manutenzione straordinaria dei parchi; diminuzione dei ricavi dalle attività estrattive per 24.000 euro; 50.000 euro per l'accantonamento per il personale portando la somma a 700.000 euro; 16.500 euro da aggiungere al finanziamento della Comunità Montana di 66.000 euro per far fronte alla frana di Guzzano e per il consolidamento delle sponde del Rio Caurinzano; 500.000 euro per un mutuo finalizzato alla manutenzione delle strade; utilizzazione dell'avanzo di amministrazione ammontante a 3.438.000 euro per gli investimenti. La Capogruppo di Rifondazione Bollini premettendo che si tratta di misure in relazione ad un bilancio che non ha avuto il loro voto favorevole ribadisce la difficoltà nell'affrontare correttamente i problemi con i documenti resi disponibili dall'Amministrazione ed in particolare sottolinea che le previsioni di compartecipazione IRPEF presenti nel bilancio preventivo per il 2004 si stanno rivelando sovrastimate. Il Consigliere del Centrodestra Parisi sottolinea come da qualche anno a questa parte la somma delle variazioni fatte al bilancio siano superiori del Bilancio stesso, in questa prima infatti fra maggiori entrate e minori spese si è già ad una differenza di 8 milioni di euro, sostiene quindi che discutere il Bilancio è una farsa e non ha senso; e sottolinea che quando ci si lamenta della riduzione del 2% dei trasferimenti dallo Stato, si dimentica di dire che questi ammontano a solo il 2,3% del bilancio comunale pertanto si tratta di uno 0,05% rispetto al totale. Il Capogruppo di Rinnovamento Bolletta si lamenta della mancanza di una documentazione adeguata in tempo utile per studiarla e che peraltro non si ha a disposizione nella sua completezza neppure stasera. Anche il Capogruppo del Centrodestra Lelli Franco si lamenta che la documentazione gli è stata fornita solo il giorno prima e senza la relazione del Vicesindaco letta stasera; rileva che un assestamento del 20% è molto consistente pertanto o i vincoli imposti dallo Stato sono inesistenti o sono superabili. Il Vicesindaco Dallolio risponde che i vincoli sugli investimenti quest'anno non ci sono, pertanto si è cercato di inserire quante più cose possibili in questo bilancio perché invece nel prossimo anno avremo dei vincoli nella misura dell'11% riferito alla media degli ultimi tre anni.
Votazione: approvato con favorevole Centrosinistra, astenuto Rinnovamento e contrario Centrodestra e Rifondazione.
SEDUTA DEL 21/12/04
Pubblico di quattro persone
1) Le Consulte di Frazione. L'Assessore Papadopoulos illustra le proposte per stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita della comunità distinguendo tra Consulte di Rappresentanza e Consulte di Frazione; nelle prime sono previste la Consulta delle Attività Produttive Commerciali Turistiche e dei Servizi, la Consulta delle Attività Culturali e Sportive, la Consulta della Sanità dei Servizi Sociali e del Volontariato Sociale, la Consulta della Difesa del Suolo dell'Ambiente e della Protezione Civile ed infine il Tavolo dei Giovani; nelle seconde, su un totale di nove Consultori eleggibili per ognuna, si propone che l'assemblea dei cittadini della frazione ne possa eleggere fino ad un massimo di sei e che il Consiglio Comunale designi i restanti tre proporzionalmente fra maggioranza ed opposizione. Si ritiene che così si possa favorire la partecipazione dei cittadini nelle Consulte, senza che queste diventino un doppione come rappresentatività del Consiglio Comunale, e si riesca ad avere dei veri organi consultivi che possano indicare degli argomenti di interesse comune da portare all'ordine del giorno del Consiglio stesso. Si è deciso inoltre di consentire il diritto di voto e ad essere eletti a tutti i cittadini maggiorenni residenti, anche se non di cittadinanza italiana, ma che comunque paghino le tasse in Italia e si pensa di destinare alla disponibilità delle Consulte una piccola cifra da spendere secondo una programmazione fatta e approvata dall'assemblea della Consulta. Riguardo al Tavolo dei Giovani questo rappresenta un cambio sostanziale rispetto alla passata Consulta dei Giovani, dando il segnale di una maggiore apertura verso la comunità valorizzando però anche quanto di positivo è stato fatto nell'esperienza precedente. La Consigliera del Centrodestra Montoncello non è d'accordo nel permettere di concedere il voto e ad essere eletti ai cittadini residenti che non abbiamo la cittadinanza italiana. Il Capogruppo di Rinnovamento Bolletta chiede ulteriori spiegazioni sulle modalità dell'elezione dei Consultori. L'Assessore Papadopulos risponde alla Montoncello che per i criteri di eleggibilità si è cercato di favorire la massima partecipazione e integrazione di tutte le componenti della comunità pianorese, anche in considerazione che le Consulte sono meri organi consultivi; rispondendo a Bolletta specifica che se l'assemblea dei cittadini eleggerà per es. quattro consultori gli altri cinque dovranno essere eletti dal Consiglio Comunale proporzionalmente alle forze politiche rappresentate. La Capogruppo di Rifondazione Bollini avrebbe voluto, per favorire l'integrazione degli extracomunitari, l'istituzione della "Consulta dei migranti" e la nomina di un "Consigliere aggiunto" in Consiglio Comunale in loro rappresentanza, comunque reputa positivamente concedere ai migranti il diritto al voto e ad essere eletti nelle Consulte di Frazione; totalmente negativo invece il suo giudizio sul Tavolo dei Giovani in luogo della precedente Consulta, perché vi rileva un ruolo eccessivo da parte del Sindaco o suo delegato (membri di diritto che soli possono convocarlo) e il tentativo di privilegiare i suoi passati componenti rispetto alla potenziale disponibilità di tutti i giovani residenti; il Sindaco inoltre può far partecipare su suo invito enti, istituzioni e cooperative che si occupino "tra l'altro" di tematiche inerenti il mondo giovanile e quindi in pratica tutte le cooperative di servizi sociali con un evidente conflitto d'interessi; per quanto riguarda la composizione delle Consulte di Frazione, condivide l'aumento del numero dei cittadini eletti dall'assemblea, ma al contempo propone una maggiore garanzia per le tre minoranze consiliari. Montoncello pone anche l'accento sulla funzione che dovrebbero avere le Consulte, sottolinea che in generale almeno nelle due ultime legislature non hanno funzionato producendo sconforto nei cittadini consultori con perdita delle motivazioni che li avevano spinti alla partecipazione; chiede quindi di dare alle Consulte un ruolo più specifico, eliminando il controllo da parte dell'Amministrazione che invece dovrebbe essere da sprone per la loro valorizzazione e attività. Il Consigliere del Centrodestra Giancola chiede che la Giunta si assuma la responsabilità politica legittima di voler far partecipare maggiormente gl'immigrati nelle Consulte; per quanto concerne il Tavolo dei Giovani si meraviglia che la sua convocazione dipenda solo dall'Assessore competente. L'Assessore Papadopoulos risponde relativamente al Tavolo dei Giovani che il fatto che sia convocato dall'Assessore ne garantisce il funzionamento e la continuità, ma poi al suo interno se ne determinerà autonomamente l'organizzazione. Il Consigliere del Centrosinistra Simoncini si meraviglia della contrarietà dei Consiglieri del Centrodestra a riconoscere il diritto di voto e di essere eletti agli extracomunitari e si chiede se avrebbero lo stesso atteggiamento se a Pianoro invece di una comunità di immigrati africani ce ne fosse una degli Stati Uniti. La Consigliera del Centrosinistra Rodolfi ritiene che le Consulte abbiano un ruolo importantissimo dando il polso della situazione sul territorio, ma chi ha vissuto questa esperienza sa che non sempre le cose hanno funzionato come avrebbero dovuto, forse anche perché i Consultori vengono lasciati soli dall'Istituzione Pubblica; si rende quindi necessario creare un rapporto più forte fra Amministrazione e i cittadini partecipanti. Il Capogruppo del Centrosinistra Antinucci ricorda che la partecipazione dei cittadini non passa solo attraverso le Consulte ma anche attraverso gli incontri pubblici che l'Amministrazione convoca e se c'è un problema contingente che interessa le persone queste si attivano con varie modalità di percorso per farlo presente all'Istituzione comunale che però deve essere disponibile a recepirlo. Il Capogruppo del Centrodestra Lelli Franco si dice d'accordo sull'istituzione delle Consulte di Frazione se i suggerimenti e le indicazioni che da queste provengono vengono poi prese in esame dalla Giunta e dal Consiglio Comunale, non come nel passato quando questo accadeva molto raramente; testimone del loro mal funzionamento è l'attuale Assessore Papadopoulos che si dimise dalla carica di Consultore proprio per questa loro inutilità; il problema delle Consulte è sempre stato quello di sentirsi inutili ed inascoltati dall'Amministrazione e quello di una loro politicizzazione; propone anche di aprire un capitolo di spesa disponibile per le sole Consulte, per es. cinque euro per abitante, che su un bilancio comunale di trenta milioni di euro è risibile. Il Sindaco Saliera pensa che nessuno abbia la formula giusta per favorire la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini, una partecipazione costante quotidiana non esiste in nessuna realtà e questo indipendentemente dal colore dell'Amministrazione; quello possiamo e dobbiamo fare è che quando il cittadino ne sente l'esigenza abbia degli strumenti che gli consentano di partecipare attivamente. Le Consulte, e lì sta il problema, sono composte da persone che dovrebbero avere la propensione ad interessarsi dei problemi della zona in cui abitano, in pratica essere disponibili ad una forma di volontariato verso la cosa pubblica, ma mentre nell'ambito delle associazioni alla fine si possono avere varie forme di gratificazioni, all'interno di una Consulta raramente si hanno grandi soddisfazioni. Il Sindaco sostiene che molti suggerimenti provenienti dalle Consulte sono stati fatti propri dalla Giunta precedente altrimenti non si comprenderebbe neppure il risultato elettorale confermativo che questa ha ottenuto; ma si pone il problema di che cosa si può fare per migliorarne il funzionamento: le forze politiche dovrebbero scegliere, per il ruolo di consultori, persone che abbiano il desiderio di farlo, non solo con la loro presenza ma soprattutto nel rapporto con la frazione, nella disponibilità a sentire le esigenze dei propri concittadini e non solo delle proprie. Troppo spesso è accaduto che ognuno porta all'interno della Consulta solo il proprio pensiero e non piuttosto quello della frazione nel suo insieme e così l'Amministrazione si è trovata ad ascoltare i Consultori che rappresentavano solo se stessi; anche l'Amministrazione può e deve far crescere i cittadini nella loro consapevolezza e disponibilità a donare tempo anche alla cosa pubblica pur non sedendo in Consiglio Comunale. Riguardo a fornire fondi alle Consulte affinché queste si sentano più responsabilizzate, ma ricordando che a queste non si possono dare poteri che costituzionalmente non sono previsti, si può ipotizzare che nell'arco dell'anno la Consulta porti all'attenzione della Giunta e del Consiglio Comunale delle proposte che hanno ottenuto l'approvazione preventiva di un'assemblea dei cittadini opportunamente promossa e si possono rendere disponibili poche migliaia di euro per ogni Frazione. Il Sindaco ritiene che questo argomento meriti degli ulteriori approfondimenti da definire anche all'interno delle stesse Consulte in modo che il Consiglio Comunale possa stilare un regolamento da sperimentare anche solo per un anno.
Votazione: (suddivisa in quattro capitoli per permettere ai gruppi consiliari di differenziarsi sulle Consulte di Rappresentanza, il Tavolo dei Giovani, le Consulte di Frazione, e su quella finale che sola riportiamo) approvato con favorevole Centrosinistra e Rinnovamento, contraria Rifondazione e astenuto Centrodestra.
I NOSTRI COMMENTI
1) Le Consulte di Frazione. È la prima volta in sei anni, da che è nata questa rubrica all'inizio della precedente legislatura, che in Consiglio Comunale si affronta in maniera organica e dibattuta il problema della partecipazione dei cittadini alla vita della comunità, in particolare attraverso l'istituto delle Consulte di Frazione. Il Consiglio Comunale ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento degli abitanti di Pianoro nella vita pubblica al di fuori del momento topico delle elezioni, ha discusso sul modo affinché i suggerimenti dei cittadini e le loro osservazioni possano pervenire ed avere un interlocutore attento presso l'Amministrazione senza che questo venga percepito come un fastidio o peggio un ingerenza rispetto alle sue funzioni. È un primo passo edificante e salutare, che fa onore al Consiglio Comunale. Ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti, e anche noi che in tutti questi anni, da queste pagine e non solo, abbiamo sollevato spesso il problema di favorire la partecipazione dei cittadini come momento fondante per una comunità ed abbiamo auspicato l'instaurarsi di un circuito virtuoso di dialogo fra i Pianoresi ed i loro Amministratori siamo oggi un po' più fiduciosi a che questo finalmente si possa avverare.