| N. 1 - Anno X - Gennaio - Febbraio 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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L'OASI FELINA |
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Stefano Galli |
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Seguendo il Savena da Pianoro Vecchia in direzione Loiano si arriva all'oasi felina in vicinanza delle vasche del vecchio acquedotto. L'impressione che si ha guardando le strutture dalla strada non rende loro onore: alla relativa freddezza data dalla recinzione metallica e dalle esigue dimensioni dei fabbricati che sembrano sparire sotto il monte alle loro spalle, si contrappone il calore accogliente dell'interno. Appena entri sei subito attorniato da alcuni gatti (i più curiosi ed intraprendenti) mentre altri ti osservano da lontano ed altri ancora non ti degnano di uno sguardo, dormono o semplicemente ti ignorano. L'oasi è dotata di diverse casette in legno con riscaldamento e botole che permettono ai gatti di entrare ed uscire liberamente. All'interno le casette sono particolarmente accoglienti, con vari ripiani che i gatti scalano agevolmente e numerose ceste di vimini e cuccette mentre la zona esterna è dotata di tronchi dove gli animali si fanno le unghie e numerosi ripari per le loro varie esigenze. Accompagnato da Daniela, responsabile igienico del centro, mi rendo subito conto del diverso carattere dei nostri piccoli amici. Daniela che li conosce benissimo mi spiega le diverse personalità che mi trovo di fronte elencandomi le difficoltà e le strategie per farsi accettare e per far accettare ai gatti il fatto di vivere nella struttura. <<Puntiamo molto sulla qualità di vita degli animali: igiene, pulizia, cura del corpo e qualità del cibo assieme a tanto affetto sono le nostre priorità>> mi spiega Daniela <<i gatti sono sani e controllati, vaccinati secondo gli standard legali, sottoposti al test FIV che rileva la sindrome da immunodeficienza felina (che comunque non si attacca agli uomini), i maschi sono castrati e le femmine sterilizzate. I nuovi inquilini del centro hanno a disposizione un recinto di quarantena per tenerli isolati dagli altri fino a che gli accertamenti medici non sono completati>>. Visite, medicine, cibo e materiale vario costano parecchio senza parlare degli impianti di riscaldamento che i volontari hanno comprato con mezzi propri. Le entrate sono costituite principalmente dalla vendita in banchetti durante manifestazioni locali e dalla generosità dei privati attraverso donazioni, acquisto di cibo o regali di materiale vario come scope, stracci, cuccette o ceste. Particolarmente gradita la formula dell'adozione a distanza con una cifra da concordare con chi decide di finanziare con una quota fissa mensile il mantenimento di uno o più animali. Daniela continua dicendomi che si impegnano a pulire le casette ogni giorno di mattina e pomeriggio. Il centro è gestito da 14 volontari (tutte donne) provenienti da due associazioni (Arca ed Il Vagabondo) e coordinati dai rispettivi presidenti Franca Fontana e Marina Pezzoli. Il lavoro quindi non manca, i volontari si impegnano con passione e Daniela ci tiene a ringraziarli tutti ringraziando anche l'Amministrazione Comunale. L'oasi è nata nel 2003 grazie all'impegno della precedente Amministrazione che ne ha garantito anche i pagamenti di luce ed acqua, impegno che prosegue con l'attuale Amministrazione che sentono molto vicina soprattutto con l'interessamento dell'Assessorato alle Attività Produttive. I risultati sono positivi ed in particolare in questo primo anno di attività l'oasi felina ha gestito ben 89 gatti, 62 dei quali sono stati successivamente adottati e 34 cani 10 dei quali sono stati adottati e 21 riconsegnati ai loro padroni perché erano scappati. Da Daniela apprendo che il canile intercomunale, costruito nel territorio loianese, è attivo solo da qualche mese per cui lo scorso anno le strutture dell'oasi hanno visto il passaggio dei cani randagi grazie alla presenza di due box di appoggio dedicati che li hanno potuti ospitare. Durante la mia piccola visita ho visto animali belli, robusti, con un bel pelo lucente e soprattutto molto tranquilli. Questa cosa mi ha sorpreso parecchio; abituato al mio gatto che non gradisce la presenza di nessun concorrente nel nostro giardino mi aspettavo una territorialità più spiccata magari da parte dei maschi. Daniela mi rivela che gli animali del centro vengono da realtà molto diverse: alcuni sono abbandonati, altri provengono da ex colonie feline del pianorese, altri ancora sono rinunce di proprietà per cui in diverse occasioni si è reso opportuno creare un progressivo avvicinamento facendo stare i gatti per qualche giorno in gabbie all'interno della struttura per far sì che sia i nuovi arrivati che i vecchi ospiti si accettassero a vicenda. L'opinione che mi sono creato è che in questo posto gli animali stanno proprio bene, però lascio la struttura un po' amareggiato verso le persone che vedono i cani ed i gatti come un gioco da comprare al proprio figlio o come una cosa da usare fino a che fa loro comodo per poi abbandonarli quando il figlio cresce o quando semplicemente si stancano di loro. A volte l'amore che un gatto o un cane danno al proprio padrone è molto più grande di quello che ricevono e chissà, forse in certi casi anche poco meritato. Chi volesse diventare volontario o desidera informazioni su come fare piccole offerte in denaro, croccantini, lettiere o magari avviare un'adozione a distanza può contattare Franca al 333.27.09.333 o Marina al 339.73.91.368. Se invece volete fare due passi non è escluso incontrare qualcuno al centro in quanto in vari momenti del giorno i volontari sono presenti.