| N. 2 - Anno X - Marzo - Aprile 2005 | Indice giornale |
Attualità |
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"Un Ponte per ..." Pianoro. |
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| Gianluigi Pagani | |
Nello scorso mese di febbraio si è costituito ufficialmente il comitato locale di Pianoro dell'associazione di volontariato "Un Ponte per …", nata a livello nazionale nel 1991 con lo scopo di promuovere iniziative d'aiuto umanitario in favore della popolazione irachena colpita dalla guerra e dall'embargo, che oggi è divenuta un'importante organizzazione che opera a favore dei più deboli in Medio Oriente, nei campi profughi palestinesi in Libano, nel Kurdistan turco e nei Balcani. L'associazione ha circa 700 aderenti e comitati locali in diverse città italiane, ed oggi anche a Pianoro "Alcuni anni fa, quando alcuni di noi hanno conosciuto <Un Ponte per …> - riferiscono i promotori pianoresi dell'associazione - è nata l'idea di appoggiare alcuni suoi progetti in maniera semplice, motivata e totalmente gratuita. Questa dovrebbe essere la ragione per cui il volontariato è credibile, con la consapevolezza che il rispetto reciproco e la continuità di operato possono far sì che la stanchezza, il sudore, le rinunce familiari, l'autotassazione siano il giusto compendio perché esseri umani, in particolar modo i bambini, possano credere e sorridere ancora". I promotori dell'iniziativa hanno quindi iniziato, oltre quattro anni orsono, ad organizzare i primi banchetti con la vendita di datteri provenienti da Bassora, insieme al caffè zapatista delle donne del Chiapas, ai libri sulla non violenza e sulla pace di padre Zanotelli, nonché a presentare le proposte della Banca Etica, sull'economia sostenibile, sulle ingiustizie sociali nel mondo, sul commercio delle armi, sulle mine antiuomo e sulla tratta dei minori. Da tre anni invece è nata l'esperienza, in collaborazione con la scuola dell'infanzia di Pian di Macina e grazie alla grande disponibilità delle insegnanti e del dirigente scolastico, dei gemellaggi con i bambini del campo profughi palestinese in Libano, che ha avuto il suo apice con l'incontro avvenuto la scorsa estate fra una delegazione di sei bambini palestinesi con i loro coetanei pianoresi. "Tante sono state le iniziative realizzate con i bambini del campo profughi - riferisce Giuliano Pancaldi, neo referente del comitato - all'interno della bella struttura della Scuola del Gualando, messa gentilmente a disposizione dal Comune e dalla Direzione Didattica e che per alcuni giorni si è trasformata in un polo di pace e di confronto fra culture diverse". Oggi i promotori di queste prime iniziative spontanee hanno deciso di creare un gruppo organizzato dell'associazione "Un ponte per ..." che possa garantire anche la continuità e lo sviluppo di questi progetti. Per questi motivi Giuliano Pancaldi (referente del comitato), Massimo Pasotti, Roberta Roversi, Eros Hartl, Valentina Begliossi (responsabile del progetto sulle adozioni a distanza), Carmen Santagati, Gianni Zappoli e Giovanni Dalmastri, hanno deciso di fondare il Comitato locale dell'associazione. "I nostri obiettivi sono diretti in questo momento ai gemellaggi scolastici in collaborazione con la scuola di Pian di Macina - prosegue Giuliano Pancaldi - ai percorsi formativi sull'educazione alla pace per la sensibilizzazione dei bambini della scuola dell'infanzia, dei genitori e degli insegnanti, fornendo loro materiale informativo. Poi abbiamo tante altre proposte per tutte le persone ed i cittadini, su diversi argomenti di carattere economico e sociale. Abbiamo infine messo in funzione il nostro sito internet, all'indirizzo www.icarepianoro.it <http://www.icarepianoro.it>, dedicato in parte all'associazione <Un ponte per …> ed in parte all'esperienza di Don Milani". "Siamo molto contenti della nascita di questo comitato locale - riferisce Sergio Coronica referente dell'associazione per Bologna - perché fa parte di un discorso contro la guerra, facendo sentire anche tutte quelle voci del territorio che parlano di valorizzazione delle esperienze di altri popoli e di altre culture. Anche in questo modo si crea la pace". "Il padre comboniano Zanotelli - conclude Giovanni Dalmastri - ci ha insegnato che è nel volto di chi soffre che Dio prende forma. Chi non crede in Dio vi può riconoscere se stesso quando ha il coraggio di guardarsi dentro. Forse ha ragione Jean Paul Sartre quando dice che <L'uomo non è altro che quello che è la sua vita>, passata … da ricordare per imparare, presente … da tenere sott'occhio con cuore vigile ed aperto, futura … da accarezzare a più mani. Vogliamo fare un po' di strada insieme con chi ne ha voglia, con l'unico intento di pensare ai poveri fra i poveri, senza farsi troppa strada personalmente. Questo è il nostro manifesto e ciò in cui crediamo". Per chi volesse avere maggior informazioni, dare un proprio contributo economico ovvero aderire al Comitato può chiamare il referente Giuliano al numero 328/6746648 o scrivere all'email info@icarepianoro.it o consultare il sito www.icarepianoro.it, in cui potersi iscrivere anche all'mailing list del Comitato ovvero ricevere gli sms con gli appuntamenti e gli incontri dell'associazione.